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L’olfatto dei cani poliziotto è impiegato ogni giorno nella lotta al terrorismo per la ricerca degli esplosivi, però è incapace di intercettare i materiali radioattivi utilizzati nella clandestina costruzione di armi nucleari.
Gli ingegneri del Lawrence Livermore National Laboratory, in California, hanno messo a punto recentemente un dispositivo in grado di aiutare le forze dell'ordine ad identificare i luoghi dove questi tipi di materiali vengono custoditi.
Si tratta di un telefonino che gli agenti portano con sé nello svolgimento delle normali attività sul territorio, dotato di un rilevatore di radiazioni e di un'unità GPS. Il rilevatore effettua un monitoraggio costante della radioattività della zona, mentre il GPS è in grado di identificare le coordinate di ogni misurazione. Tutti i dati vengono inviati a una centrale operativa, grazie ad una connessione Internet, dove un apposito programma, grazie al raggruppamento di tutte le letture, crea una mappa della radioattività, capace di identificare i depositi clandestini di materiale fissile.
L’ obiettivo dei ricercatori, e raggiunto dal team, era quello di creare un sistema di rilevazione affidabile ma dai costi contenuti, intorno ai 1000 dollari.Ci sono riusciti abbassando la qualità dei cristalli di cadmio zinco telluride (CZT), cuore del sistema di rilevazione.
E' proprio vero, la tecnologia è sempre in continuo sviluppo...
Fonte: SMSHome.net
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