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Un'indagine condotta da I-play, evidenzia come il telefonino, pur essendo il dispositivo tecnologico più diffuso, rimanga poco utilizzato nelle sue molteplici funzioni a disposizione, in particolare per il download dei giochi.
A parlare sono i risultati di una indagine condotta tra 2.500 persone (tra i 12 e 44 anni) nei paesi di Spagna, Italia, Grann Bretagna, Germania e USA. L'obbiettivo? capire quali sono gli incentivi e gli ostacoli che influiscono sul numero di download effettuati attraverso il proprio cellulare. Di seguito il risultato dell'indagine:
“Il mercato dei giochi per telefonini vale già 2 miliardi di dollari, con una penetrazione di appena il 5%. Il potenziale di questo settore è molto ampio e può essere ulteriormente sbloccato, eliminando gli ostacoli che impediscono agli utenti di utilizzare i giochi. Ora che conosciamo quali sono i limiti per la crescita del mercato, possiamo prendere le misure necessarie per rendere il download un processo semplice e diretto. L’industria del “mobile gaming” necessita di trovare nuovi modi per migliorare l’accessibilità ai giochi “mobile” e spiegare all’utente come e dove ottenere i videogiochi per telefonini. Con questo nuovo atteggiamento quello del “mobile gaming” diventerà un vero mercato di massa” afferma David Gosen, COO di I-play.
Uno dei principali ostacoli che incontrano le persone quando cercano di scaricare un gioco “mobile” è la conoscenza base delle funzioni del proprio telefonino. Alla domanda “Il tuo cellulare può scaricare i giochi?”, il 30% degli intervistati non sa se il modello possiede questa applicazione.
L’80% degli spagnoli è in grado di stabilire se il proprio cellulare è compatibile con i videogiochi, contro il 60% dei tedeschi. Chiaramente al di fuori di queste percentuali, ci sarebbero milioni di potenziali consumatori di giochi “mobile”, se fossero informati che i loro cellulari permettono di scaricare e di giocare con i titoli “mobile”.
La formazione è la chiave per mostrare ai consumatori cosa fare durante il download dei giochi e con le altre funzioni del cellulare. Alla domanda “Perche non scarichi i giochi?”, infatti, il 17,5% non sa cosa fare. Altri problemi riscontrati durante il download sono collegati ai numerosi passaggi necessari per portare a termine l’operazione e, prima di questa fase, messaggi poco comprensibili quali "Fonte sconosciuta, continuare?”. E ancora tra gli ostacoli più citati, il basso budget destinato alle carte prepagate e la difficoltà nel trovare il gioco all’interno del cellulare, una volta che è stato eseguito il download.
Prove gratuite e i suggerimenti degli amici, sono le maggiori motivazioni per i giovani tra i 12 e i 15 anni quando scaricano un gioco. In particolare, il 51% propende a scaricare i giochi proposti a un prezzo più conveniente, mentre per il 49% una prova gratuita del gioco è un elemento decisivo. Il 30%, invece, si lascia influenzare dai suggerimenti di un amico. Gli intervistati sarebbero, inoltre, più propensi a scaricare un gioco per cellulare se il processo fosse più semplice oppure se fosse possibile scaricarlo dal Web.
Gli introiti provenienti dall’industria del “mobile gaming” stanno raddoppiando. Secondo Informia Telecoms & Media, il valore attuale arriverà a 2,6 miliardi di dollari per la fine del 2005, 1,3 miliardi in più rispetto allo scorso anno. Informa, inoltre, prevede che per il 2010 il mercato globale dei giochi per telefonini avrà introiti pari a 11,2 miliardi di dollari. Per sbloccare questo enorme potenziale di mercato occorre offrire un continuo supporto e più informazioni al consumatore.
In Italia, per esempio, l’operatore Wind ha recentemente inaugurato con il titolo Jewel Quest, un sistema che prevede non soltanto la vendita del gioco e il relativo download, ma anche una recensione. I clienti Wind, infatti, collegandosi al portale Wap mobile.libero.it, troveranno il canale “Giocare con il cellulare” dove potranno conoscere meglio il titolo prima di acquistarlo, grazie alle recensioni curate da wirelessgaming.it.
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