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E' stato annunciato un accordo tra la Sony e il gruppo di biologi del progetto Folding@home.
Tale accordo prevede che ben 10.000 Playstation 3, l'ultima attesa versione della console di gioco più famosa, vengano utilizzate per analizzare la struttura delle proteine e delle loro malformazioni, che sarebbero alla base di diverse gravi malattie diffuse nell'uomo.
I biologi coinvolti sono quelli che prendono parte al progetto Folding@home, che tramite il calcolo distribuito utilizza la potenza di centinaia di migliaia di PC sparsi per il mondo, sui quali i comuni utenti fanno girare a "tempo perso" un apposito client software che partecipa alle elaborazioni scientifiche. E' uno dei vari progetti scientifici che sono nati sul modello di Seti@home, primo vero esempio di calcolo distribuito, che ad oggi conta svariati milioni di comuni PC aderenti all'iniziativa.
Nel caso di Folder@home (FAH), si ricreano e analizzano con precisione le possibili strutture tridimensionali delle proteine, cercando di capire come e perchè a volte si verificano dei "ripiegamenti" (folder) errati della proteina su se stessa, che portano a gravi malattie dell'organismo umano.
Si tratta di calcoli che richiedono una mole enorme di calcoli matematici, che richiederebbero moltissimi anni per essere completati su un singolo PC. Da qui l'esigenza di "spezzare" il lavoro in piccole parti ed assegnarle a diversi computer.
Le 10.000 Playstation 3, con i loro processori Cell, messe in rete e dotate di opportuno software di elaborazione distribuita, possono arrivare ad una potenza teorica di un milione di miliardi di calcoli al secondo (ovvero più degli attuali supercomputer). Questa potenza può essere utilizzata sia per l'elaborazione che per visualizzazioni complesse delle strutture delle proteine.
Il software specifico, sviluppato congiuntamente da Sony e dal team di biologi, sarà pronto a breve, dopo di che le PS3 potrebbero veramente dare un forte contributo alla ricerca medica.

Fonte : Folding@home
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