PC AirCon PAC 400 : Il condizionatore per il PC
> Scritto da Samuel Zilli il giorno 28/12/2004
 1 - Introduzione

  

Waffer Technology Corporation è un importante gruppo industriale di Taiwan, di cui fa parte Waffer Thermal Division, ovvero l’azienda che si occupa dello sviluppo e produzione di soluzioni avanzate per il raffreddamento di sistemi e componenti elettronici. Sebbene da noi Waffer sia poco conosciuta, in realtà è un’azienda all’avangardia che collabora famosi produttori di sistemi di raffreddamento, i quali integrano i componenti realizzati da Waffer nei loro prodotti finali.

Waffer Thermal ha quindi deciso di produrre un sistema completo dedicato al raffreddamento dell’interno dei computer, ovvero il PC AirCon PAC 400 che recensiamo in questo articolo.

Si tratta, come il nome lascia intuire, di un prodotto in grado di “condizionare” l’aria, ovvero proprio come i condizionatori di casa riesce a raffreddare l’aria rispetto alla temperatura ambiente, e immetterla quindi nel case.

Questo tipo di refrigeramento va a influire notevolmente sulle temperature di funzionamento di tutti quei componenti all’interno dei case che in genere non godono di soluzioni di raffreddamento dedicate, come possono essere la scheda madre, i dischi fissi, masterizzatori, ecc.
Ma non finisce qui, infatti abbassando la temperatura dell’aria all’interno del case, si permette ai dissipatori di cpu e scheda video di aspirare aria più fresca e quindi di raffreddare con maggiore efficienza i relativi componenti.

Tutto questo porta ovviamente dei benefici dal punto di vista della stabilità del sistema soprattutto in caso di overclock, ma gioca un ruolo determinante anche dal punto di vista dell’affidabilità nel tempo di tutto il sistema, soprattutto di quei componenti sensibili ai surriscaldamenti come i dischi fissi.

Di seguito il link al sito del produttore:
Waffer Thermal Division

 2 - Descrizione : pagina 1/3

  Il PC AirCon PAC 400 ci è stato spedito nelle settimane scorse, ed essendo un esemplare pre-commercializzazione era in una scatola senza scritte, quindi la grafica finale della scatola che troverete nei negozi potrebbe essere diversa.

Dentro la scatola troviamo, oltre al PC AirCon, un frame da 5”1/4 da installare in uno slot libero, un manualetto e un sacchettino di viti.

Il manuale è purtroppo nella sola lingua inglese, ma è di buona fattura, con una decina di pagine esplicative e con foto a colori.

Il frame da 5”1/4 è separato dall’AirCon, per rendere estraibile il sistema quest’ultimo lasciando installato il solo frame. E’ infatti dotato di uno sportellino a molla che si chiude quando viene estratto l’Aircon, chiudendo ogni fessura. Vi è anche una “chiavetta” per bloccare l’AirCon.

Il PC AirCon PAC 400 è costituito da un corpo diviso in due sezioni: una sezione più fina che si va ad inserire nel frame fissato al pc e che ha il compito di convogliare l’aria raffreddata all’interno del case, ed una più “corposa” che contiene il sistema di raffreddamento dell’aria.

 3 - Descrizione : pagina 2/3

  Nella parte inferiore vediamo la ventola dedicata all’aspirazione dell’aria e al suo invio alla parte posteriore, e quindi all’interno del case.

Si vede il pulsante di comando dell’AirCon, che prevede 3 selezioni:

- off, cioè il sistema di raffreddamento AirCon è spento
- solo ventola, cioè funziona solo la ventola di aspirazione inferiore, che preleva aria esterna (a temperatura ambiente) e la immette all’interno del case
- Extra Cooling Power, cioè attiva il sistema di refrigeramento, che raffredda l’aria prelevata dall’esterno prima di immetterla dentro al case

Il raffreddamento è effettuato tramite effetto termoelettrico (effetto Peltier, quello delle famose celle di Peltier in voga tra gli overclocker più smaliziati alcuni anni fa). Grazie ad una giunzione a semiconduttore percorsa da corrente elettrica, è in grado di prelevare calore dalla parte inferiore (in cui c’è la ventola che aspira aria dall’esterno) e trasferirlo alla parte superiore che lo smaltisce (dove ci sono un dissipatore interno e una ventola con luce blu), ottenendo quindi un raffreddamento dell’aria che verrà poi immessa nel case.

Nella parte superiore troviamo la ventola (con illuminazione blu integrata) dedicata al raffreddamento del dissipatore interno, che funziona solo quando è attivata la modalità Extra Cooling Power.
Vi è inoltre un piccolo display LED che indica la temperatura istantanea dell’aria raffreddata che viene immessa nel case.

 4 - Descrizione : pagina 3/3

  Nella vista posteriore (foto sotto), attraverso il condotto di convogliazione dell’aria, si intravede il dissipatore interno che “estrae” calore dall’aria prima che venga immessa nel case.

Una volta installato completamente il sistema nel PC, si nota quello che forse è l’aspetto negativo dell’AirCon, ovvero il fatto che per la sua specifica conformazione va ad interferire con lo spazio davanti allo slot sopra e a quello sotto rispetto allo slot dove è installato. Questo significa che se montiamo un lettore DVD o un masterizzatore subito sopra o subito sotto l’AirCon lo sportellino di questi non si potrà aprire (come si vede nella foto qui sotto). Si consiglia quindi di montare l’AirCon nello slot da 5”1/4 più in alto o in quello più in basso. Si tratta purtroppo di un limite dovuto alla scelta di realizzare un dispositivo “portatile”, cioè rimovibile dal pc con semplicità senza necessità di aprire il case o svitare viti. In futuro Waffer Thermal dovrebbe introdurre altri modelli basati sulla stessa tecnologia Extreme Cooling Power, e speriamo che eliminino questa limitazione.

Le specifiche del PC AirCon PAC 400 dichiarate sono:

Dimensioni: 250x131x129mm (LxWxH)
Peso netto: 805g
System Cooling Power: 80W
Struttura interna: Chip termoelettrico + dissipatore in alluminio
Ventole: 2 da 4600rpm (37dBA)
Power Input: 52W (4.5A sui 12V, 0.2A sui 5V)
Requisiti: Alimentatore da almeno 350W

 5 - Installazione

  

Abbiamo installato il frame in uno slot da 5”1/4 libero, e collegato il relativo connettore molex all’alimentatore.

A tal proposito ricordiamo che qualora si attivi la funzione Extra Cooling Power, per sfruttare l’effetto Peltier l’AirCon necessita di un discreto assorbimento di corrente (per circa 52 Watt dalla linea dei 12V secondo le specifiche, cioè circa 4.5A) e quindi Waffer Thermal consiglia di utilizzare l’AirCon in sistemi con alimentatori da almeno 350W.

Una volta fissato il frame, si può infilare l’AirCon e il sistema è già pronto all’uso. Mediante l’apposito selettore, si può decidere la modalità di funzionamento, o eventualmente spegnerlo.
Quando è in funzione nella sola modalità di aspirazione dell’aria, l’unità è piuttosto silenziosa e discreta.
Se si attiva la funzione Snow (Extra Cooling Power), si accende anche la seconda ventola, e il rumore di funzionamento diventa avvertibile, pur senza raggiungere livelli fastidiosi. L’adozione di ventole più grandi con velocità di rotazione minori comunque potrebbe migliorare ulteriormente il confort.

Buona la soluzione di posizionare la ventola di aspirazione verso il basso, in modo tale da minimizzare l’eventuale polvere aspirata e quindi introdotta nel case.

 6 - Fase di test: pagina 1/2

  Il sistema di test su cui è stato installato il PC AirCon PAC 400 è il seguente:

CPU: AthlonXP 3000+ Barton (con CoolerMaster Aero7+)
MB: Soltek SL-75FRN2-RL (con Microcool Northpole)
Ram: DDR400 256x2
Sch. Video: Geforce Ti4200-8X 128MB
HD: IBM 120GB
Lettore DVD NEC DV-5800C
Masterizzatore DVD Sony DRU-530A
Floppy 3.5”
Scheda USB 2.0 PCI aggiuntiva

Il test è stato eseguito nel seguente modo:
- con l’AirCon installato ma spento, il PC è stato tenuto acceso per due ore per far stabilizzare la temperatura dei componenti interni. Sono quindi state misurate le temperature interne
- l’AirCon è stato acceso nella modalità FAN (solo la ventola di aspirazione), si è quindi attesa mezz’ora per avere delle temperature stabili, nel frattempo è stato misurato l’andamento delle temperature
- l’AirCon è stato spento, e si è attesa un’ora affinchè le temperature tornassero al punto di partenza
- l’AirCon è stato acceso nella modalità SNOW (Extra Cooling Power), e sono state registrate le temperature per mezz’ora.

Si noti che dopo mezz’ora le temperature erano già stabilizzate per cui non si è ritenuto significativo prolungare oltre i test.

Le temperature monitorate sono le seguenti:
- T(LED): la temperatura dell’aria in ingresso dell’AirCon, così come viene registrata dal suo monitor LCD
- T(CPU): la temperatura della cpu, misurata dal sensore interno del processore
- T(MB): la temperatura registrata dal sensore integrato nella scheda madre
- T(EXT): la temperatura registrata con un termometro digitale a sonda, posizionata tra la scheda video e la scheda PCI, ovvero nel punto più lontano rispetto all’AirCon
- T(HD): la temperatura interna dell’hard disk, registrata dal suo sensore interno.
Tutte le temperature sono espresse in gradi Celsius.
La temperatura ambiente durante tutta la durata dei test era di 20°C.

 7 - Fase di test: pagina 2/2

  Di seguito riportiamo il grafico delle temperature con l’accensione dell’AirCon in modalità FAN:



Di seguito riportiamo il grafico delle temperature con l’accensione dell’AirCon in modalità SNOW:



Come si vede, già in modalità FAN, quindi con sola ventola in aspirazione, si ha un discreto raffreddamento, limitando il consumo elettrico e la rumorosità dell’AirCon. Si ottengono vantaggi rispetto alla temperatura iniziale attorno al grado centigrado o poco più.

In modalità SNOW, con l’aria in ingresso che viene raffreddata di circa 5 gradi, le temperature interne scendono mediamente di circa un paio di gradi (-3°C per la CPU), che è un senz’altro un buon risultato, che potrebbe essere anche migliore durante il periodo estivo con temperature decisamente più alte.

 8 - Conclusioni

  

Il sistema PC AirCon PAC 400 di Waffer Thermal è sicuramente un oggetto interessante nel panorama del raffreddamento dei PC.

Abbina infatti una tecnologia di raffreddamento poco usuale, quale quello basato sull’effetto termoelettrico, ad un sistema completo pronto all’uso, semplice da installare e privo di manutenzione.

Si tratta infatti di un prodotto che ha mostrato dei risultati piuttosto buoni, riuscendo ad abbassare di qualche grado la temperatura di tutti i componenti interni del PC, garantendo così una maggiore stabilità e affidabilità del sistema.
Inoltre il contributo di aria fresca dentro al case ha portato un guadagno nell’efficacia di raffreddamento della cpu, consentendo quindi di incrementare il margine di overclock.

Il prodotto è ben realizzato, robusto, e con un occhio all’estetica (termometro a LED blu, ventola illuminata).
Presenta due aspetti migliorabili, ovvero il fatto di impedire l’utilizzo degli slot adiacenti per lettori ottici (o masterizzatori), e una discreta rumorosità quando è sfruttata la massima potenza di raffreddamento (modalità SNOW). Si tratta però di due aspetti legati alla scelta di realizzare un prodotto “portatile”, e non fissato internamente al PC.

Considerando che il prezzo finale dovrebbe essere inferiore a 100$, possiamo ritenere che l’AirCon PAC 400 abbia un buon rapporto prezzo/prestazioni, e si candidi come una buona soluzione per sfuggire ai “pericoli” delle torride estati.

Per maggiori informazioni, visitare i siti:
http://www.waffer.biz/THERMAL/index.html
http://www.waffer.biz/THERMAL/DefinitionOFte/DefinitionOFte-1.htm

Al seguente sito inoltre trovate diverse risorse per chi cerca informazioni sul raffreddamento: http://www.waffer.biz/THERMAL/English/Re_Links-A.htm


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