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Magnex VP-9258V Smart Family : box esterno USB 2.0 per HD da 3,5”
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Scritto da Samuel Zilli il giorno 05/12/2003
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1 - Introduzione
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Il mercato delle periferiche di memorizzazione sta subendo un'evoluzione sfrenata,
nell'aumento delle prestazioni ma soprattutto nella varietà dei supporti e delle tipologie.
Fino ad alcuni anni fa, esistevano solo i dischi fissi, i floppy disk e le unità a
nastro per i backup; oggi troviamo sul mercato masterizzatori per CD e per DVD, hard
disk esterni (USB, FireWire, PCMCIA, ecc.), penne USB (o stick), memorie per periferiche
video (compact-flash, SD, MMC, ecc.), lettori MP3 con hard-disk integrato, micro-HD
(come Micro-Drive di IBM), dischi ZIP, floppy disk da 120MB, e molto altro ancora...
Di alcune di queste periferiche ci siamo già occupati in precedenti recensioni,
questa volta è il turno di Magnex, un produttore molto attivo nel settore dei
supporti memorizzazione ma anche nel campo del video e della fotografia digitali,
che ci ha inviato uno dei prodotti della famiglia Smart Family, prodotto da ViPower
e distribuito appunto da Magnex.
Si tratta del kit VP-9258V, costituito da un elegante box esterno per dischi fissi
da 3,5" (quelli comunemente adottati su tutti i PC) e da un cavo di collegamento USB 2.0.
I prodotti della famiglia Smart Family sono caratterizzati dall'avere la possibilità,
una volta dotati del cavo di collegamento appropriato, di connettersi a pressochè tutte
le interfacce disponibili, tra cui USB 1.1 e 2.0, FireWire, Serial-ATA, Wide-SCSI, PCMCIA.
E' infatti dentro i cavi forniti da Magnex che risiede l'elettronica per una specifica
interfaccia, non nel box esterno.
Nel corso dell'articolo andremo allora ad analizzare le caratteristiche e le prestazioni
di questo box esterno con interfaccia USB 2.0.
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2 - Descrizione e caratteristiche tecniche 1/3
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La scatola del kit VP-9258V di Magnex è sicuramente da segnalare per la robustezza, che
la rende ottima anche per trasportare il disco fisso esterno una volta configurato.
Sulla scatola troviamo indicate tutte le interfacce con cui è compatibile il box esterno
VP-9054V contenuto, dotandosi dei relativi cavi opzionali SmartCable.
Nel caso del kit VP-9258V viene fornito, oltre al già citato box modello VP-9054V compreso
di alimentatore esterno, anche il cavo di connessione per l'interfaccia USB 2.0, cioè il
modello VP-9208. Nel caso sia necessario aggiungere altre interfacce di connessione basta
acquistare il relativo cavo aggiuntivo da Magnex, senza bisogno di acquistare un nuovo box.
Inoltre i cavi di connessione sono compatibili con tutti i box esterni di Magnex, come i
modelli da 2.5" e da 5.25", i lettori CD-ROM in formato SLIM, e i rack estraibili, rendendone
possibile un reimpiego dell'acquisto a 360 gradi. Lo schema qui a lato illustra le molteplici
combinazioni di cavi e box esterni componibili.
La dotazione, oltre ai già citati VP-9054V (il box esterno da 3.5") e VP-9208 (il cavo
USB 2.0), contiene l'alimentatore esterno, il CD con i driver (non necessari per Windows
2000 e XP), due brochures di montaggio e installazione, un sacchettino con tutte le viti
necessarie, e una base per un eventuale posizionamento verticale del box sulla scrivania.

Qui vediamo l'alimentatore esterno, di dimensioni un po' ingombranti forse, ma necessarie
viste le specifiche di ben 3A sui 5V e di 2A sui 12V, che permettono di operare con i
consumi richiesti anche dai più veloci dischi fissi da 7200 e 10000rpm.
Va detto che alcuni modelli di dischi fissi esterni già pre-confezionati funzionano senza
bisogno di alimentatori esterni, assorbendo l'energia necessaria dalla porta USB o FireWire
a cui sono collegati; si tratta però di modelli che utilizzano dei dischi a basso consumo
da 2.5" o 3.5", con prestazioni spesso inferiori e costi maggiori, e che soprattutto spesso
non possono essere espansi in futuro sostituendo il solo disco interno.
L'utilizzo da parte del box di Magnex di un alimentatore esterno di buona potenza penalizza
leggermente la comodità di trasporto, ma garantisce una totale affidabilità per futuri
upgrade, permettendo di cambiare in futuro il solo disco fisso interno con un qualsiasi
modello di disco per PC, senza essere quindi vincolati al costo e alla scarsa capienza dei
dischi progettati per i notebook.
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3 - Descrizione e caratteristiche tecniche 1/3
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Il cavo SmartCable fornito nel kit è il modello specifico per l'interfaccia USB 2.0 (e
compatibile ovviamente anche con l'USB 1.1). Come già detto, l'elettronica di gestione
della conversione tra l'interfaccia EIDE del disco fisso e l'interfaccia esterna (in questo
caso USB 2.0) è all'interno del cavo stesso. La lunghezza del cavo fornito è notevole e
permette un collegamento molto agevole anche alle porte USB posteriori del PC.
 vista dall'alto
 vista frontale
 vista del retro
Il box è realizzato in plastica grigia, con un bel design e una discreta robustezza. Nel
frontale è presente una griglia per la ventolina di aerazione interna, e un LED bicolore
che segnala con luce verde l'alimentazione e con luce rossa le operazioni di lettura/scrittura.
Nella parte posteriore invece troviamo la porta per collegare uno qualsiasi degli SmartCable,
il connettore per l'alimentatore esterno e uno switch per accendere e spegnere il dispositivo,
quest'ultimo veramente molto utile all'atto pratico e non presente su diversi prodotti
concorrenti.
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4 - Descrizione e caratteristiche tecniche 3/3
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La ventolina interna è di dimensioni molto piccole a causa dello sviluppo ridotto in altezza
del box. Il regime di rotazione è piuttosto elevato e garantisce un sufficiente flusso d'aria.
Nonostante l'elevata velocità la ventolina non è rumorosa, ma causa delle micro-vibrazioni nel
pannellino anteriore a cui è fissata (di plastica molto leggera), che quando chiuso procurano
una certa rumorosità continua, non elevata ma un po' fastidiosa a lungo andare se il box viene
posizionato proprio davanti all'utente (a questo punto torna utile il comodo tasto per lo
spegnimento del box quando non utilizzato).

L'interno del box ha uno spazio ben studiato per alloggiare il disco fisso lasciando qualche
millimetro sopra e sotto ad esso per il circolo d'aria, ma ottimizzando lo spazio per contenere
le dimensioni esterne.
Assolutamente degno di nota il completo rivestimento metallico interno, che assicura la
protezione dai disturbi elettromagnetici sia verso l'interno che verso l'esterno.
Nella parte posteriore vi è la schedina elettronica di controllo, cui sono collegati il cavo
EIDE (UltraATA 133) e il molex di alimentazione per il disco fisso. Tali cavi sono molto corti
e tagliati opportunamente in modo da sistemarsi perfettamente una volta chiuso il box.
Notare che è presente un connettore per una seconda eventuale ventola.

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Qui sopra vediamo il box con installato uno degli hard-disk usati nel test, con tutti i
collegamenti effettuati.
Segnaliamo che il peso del box è contenuto e sicuramente inferiore a quello dell'hard-disk
che andrà a contenere.
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5 - Fase d'installazione del box
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Abbiamo testato il box USB 2.0 di Magnex con un sistema basato su AthlonXP 2500+, Soltek
SL-75FRN2-L con Nforce2 Ultra-400, 512MB di ram DDR400.
I dischi fissi utilizzati nei test con il box USB 2.0 sono un Quantum Fireball KA da 9GB
ed un IBM 7200rpm da 40GB.
Durante l'installazione in Windows 98 SE (e anche per le versioni precedenti) è necessario
fornire i driver per il dispositivo, mentre per Windows 2000 e XP sono sufficienti i driver
integrati nel sistema operativo e non è richiesto nessuna installazione software.
Vediamo brevemente di seguito le schermate di installazione, che si rivela veloce e
semplicissima da eseguire:
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Come si vede vengono cercati i driver per il box USB 2.0 ViPower (che ne è l'effettivo
produttore), che si trovano nel CD-ROM fornito (che tra l'altro contiene tutti i driver
di tutti i box e i cavi aggiuntivi di Magnex), e l'installazione così si conclude, rendendo
subito utilizzabile il dispositivo. Per i sistemi Windows 2000 e Windows XP invece basta
collegare direttamente il box al sistema perché venga riconosciuto senza nessuna azione
necessaria.
Qui sotto vediamo il corretto riconoscimento del drive installato all'interno del Box USB
(il Quantum Fireball da 9GB in questo caso) nei sistemi operativi Windows 98 SE e Windows 2000:
 Windows 98se
 Windows 2000
Come si nota il disco viene visto dal sistema operativo come se fosse fisicamente installato
all'interno del computer, con tutti i vantaggi che ciò comporta: ad esempio funzionano
correttamente l'utility di Gestione Dischi integrata di Windows 2000 (il disco è l'ultimo in
basso con 6 partizioni) e i software di partizionamento come Partition Magic 7 che vedete in
basso prima e dopo l'operazione di partizionamento che abbiamo eseguito tranquillamente
nonostante il "tramite" del box USB:

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In definitiva il disco fisso nonostante sia esterno permette una completa operatività (anche
delle funzioni più avanzate e critiche come il partizionamento e la formattazione) come se
fosse collegato ad un normale cavo EIDE.
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6 - Prova su strada 1/2
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Vediamo ora quali sono le prestazioni dell'interfaccia USB 2.0 rispetto al collegamento
classico interno EIDE.
Analizziamo dapprima il comportamento con il disco fisso Quantum Fireball KA da 9GB dalle
prestazioni non più eccelse, in quanto rappresenta bene il tipo di dischi che spesso gli
utenti destinano all'utilizzo di disco esterno per trasporto di files: cioè dischi di capienza
discreta e dal costo contenuto (soprattutto usati), anche per limitare eventuali danni
economici se il disco dovesse cadere durante il trasporto.
Possiamo osservare qui sotto il transfer rate del disco collegato prima tramite EIDE alla scheda
madre e poi tramite il box USB di Magnex:

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Come si vede la connessione USB 2.0 è totalmente trasparente, riuscendo a garantire i circa
20MB/s di picco che raggiunge il disco fisso Quantum.
Vediamo allora quali sono le prestazioni nei singoli benchmark di Winbench99:
| Quantum Fireball KA 9.1GB |
EIDE |
USB 2.0 |
| Businness Disk Winmark99 |
7.0 MB/s |
7.4 MB/s |
| High-End Disk Winmark99 |
16.6 MB/s |
16.0 MB/s |
| Disk Access Time |
11.5 ms |
12.2 ms |
| CPU Utilization |
3.3 % |
14.6 % |
Si nota chiaramente come l'adozione dell'interfaccia esterna USB 2.0 non penalizzi minimamente
le prestazioni del disco fisso, ottenendo valori molto vicini a quelli permessi dal disco.
Sorprende il dato dell'Access Time che, nonostante l'overhead di conversione dell'interfaccia
da EIDE a USB e di gestione del protocollo da parte del sistema operativo, presenta quasi la
stessa prestazione.
Leggermente sotto tono l'occupazione del processore utilizzando l'USB, ma era prevedibile visto
che vi è a carico del sistema operativo anche la gestione di tale interfaccia aggiuntiva; non
comunque inoltre un problema visto che un disco esterno non è mai sfruttato continuamente a
fondo come lo sarebbe il disco fisso primario del sistema.
Seguono quindi i punteggi ottenuti con il test di Sisoft Sandra 2003:
| Quantum Fireball KA 9.1GB |
EIDE |
USB 2.0 |
| Sandra 2003 DriveIndex |
14.3 MB/s |
13.7 MB/s |
Anche in questo caso il disco fisso mantiene quasi inalterate le proprie prestazioni.
Riportiamo inoltre le velocità medie che abbiamo ottenuto durante la copia di un file di
grosse dimensioni (2 GB):
| Quantum Fireball KA 9.1GB |
EIDE |
USB 2.0 |
| Lettura |
19.0 MB/s |
18.6 MB/s |
| Scrittura |
18.8 MB/s |
15.2 MB/s |
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7 - Prova su strada 2/2
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E' arrivato il momento di eseguire i vari benchmark dotando il box VP-9258V di un più
prestante disco fisso IBM 7200rpm da 40GB.
Vediamo subito i grafici del transfer rate, il primo dei quali con installazione interna
EIDE, il secondo con box USB (attenzione: il grafico riguarda una partizione con gli ultimi
12GB del disco):

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Emerge qui quello che stavamo cercando con l'utilizzo di un disco ad alte prestazioni, ovvero
a che punto l'interfaccia USB 2.0 potesse diventare un collo di bottiglia. Se con il disco
Quantum il passaggio per l'USB 2.0 era in pratica trasparente anche sotto il punto di vista
delle prestazioni, con un disco di ultima generazione (che nella prima parte arriva a circa
50MB/s di trasferimento) i limiti si sentono.
L'USB 2.0 ha una bandwidth teorica di 480 Mbit/s, che corrispondono a circa 40-50 MB/s di
larghezza di banda netta teorica (escluso l'overhead di protocollo); vediamo invece che alla
prova dei fatti il throughput reale (valore diverso dalla bandwidth, e ben più interessante)
raggiunge circa 22 MB/s nella realizzazione del box VP-9258V di Magnex.
A tal proposito segnaliamo che tale risultato è stato ottenuto sia con Windows 2000 che con
Windows XP, con gli ultimi Service Pack installati; utilizzando il più vecchio Windows 98SE
il throughput massimo scende a circa 16 MB/s, indice di una minore ottimizzazione del supporto
al recente USB 2.0.
Tale limite l'abbiamo ottenuto sia utilizzando il controller USB 2.0 integrato nella scheda
madre con chipset Nforce2-Ultra400, sia con un controller PCI dedicato.
Si tratta comunque di una situazione comune anche ad altri dispositivi USB 2.0 di altre marche,
e quindi non è una limitazione dovuta ad una eventuale realizzazione non ottimale del prodotto
di Magnex, bensì ad un limite nelle prestazioni reali ottenibili dall'interfaccia USB 2.0.
Proseguiamo nell'analisi delle caratteristiche del disco riportando i risultati ai vari test
ottenuti con il disco fisso di IBM :
| IBM 7200rpm 40GB |
EIDE |
USB 2.0 |
| Businness Disk Winmark99 |
10.2 MB/s |
11.5 MB/s |
| High-End Disk Winmark99 |
27.6 MB/s |
25.4 MB/s |
| Disk Access Time |
10.8 ms |
11.0 ms |
| CPU Utilization |
5.9 % |
15.9 % |
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| Sandra 2003 DriveIndex |
21.9 MB/s |
16.6 MB/s |
Dai test, come anche dall'utilizzo che ne abbiamo fatto durante il periodo della recensione,
lo scenario appare piuttosto chiaro: il box USB 2.0 di Magnex presenta non presenta un
limite alle prestazioni del disco fisso inserito, almeno fino a quando se ne fa un uso molto
intenso, come nel benchmark High-End o nel trasferimento sostenuto sequenziale, caso in cui
emerge il limite dell'interfaccia che penalizza leggermente la velocità ottenibile.
Per quanto riguarda una prospettiva di utilizzo orientata al backup di files, che spesso sono
molti e di dimensioni medio-piccole, le prestazioni sono sicuramente ottime, contando di più
in questi casi l'ottimo tempo di accesso garantito dal box USB.
Se l'obiettivo è invece una frequente ed intensa copia di files di dimensioni molto grandi
(diversi GB) allora è forse meglio orientarsi verso un'interfaccia FireWire (peraltro
disponibile per tale box in opzione da Magnex), che a fronte di una bandwidth teorica di "soli"
400 Mbit/s garantisce throughput reali maggiori, con lo svantaggio però di un minore parco
macchine con interfaccia compatibile (mentre l'USB 2.0 è retrocompatibile con il diffusissimo
USB 1.1).
Resta comunque ben inteso che il box USB 2.0 VP-9258V fornisce delle prestazioni decisamente
interessanti, con picchi di oltre 20MB/s sostenuti e tempi d'accesso praticamente inalterati,
che soddisferanno sicuramente la stragrande maggioranza degli utilizzi cui è destinato un disco
fisso esterno.
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8 - Conclusioni
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Dopo alcune settimane di test, il box USB 2.0 VP-9258V di Magnex si è rivelato un ottimo
compagno di lavoro, senza aver mai presentato il minimo problema nei vari PC e notebook cui
è stato collegato, con tutte le versioni di Windows dal 98SE in poi.
Le prestazioni sono di ottimo livello, con l'unico limite a circa 22 MB/s del trasferimento
dovuto all'interfaccia USB 2.0.
La dotazione è di buon livello, così come i materiali e la realizzazione del box. Ottima la
completa schermatura metallica interna, e sicuramente curata la progettazione interna.
Positive l'adozione di una ventolina di raffreddamento (anche se genera qualche piccola
vibrazione nel frontale) e il tasto ON/OFF posteriore, che spesso non si ritrovano in analoghi
prodotti di altre marche.
Anche il design è gradevole, ben diverso dall'austerità di alcuni box molto squadrati.
La discreta robustezza della plastica non fa rimpiangere una realizzazione in metallo, a tutto
vantaggio del contenimento del peso.
Discorso a parte per l'alimentatore: come già accennato si tratta di un peso aggiuntivo da
portarsi dietro, però garantisce futuri upgrade con qualsiasi disco fisso ad alte prestazioni.
Rispetto ai concorrenti poi il box di Magnex ha una caratteristica unica, che gli dà una
marcia in più: semplicemente acquistando i cavetti opzionali di collegamento, può essere
utilizzato con molte altre interfaccie oltre all'USB 2.0, come il FireWire, il Serial-ATA e il
PCMCIA.
Considerando il costo accessibile (si trova attualmente a circa 70 Euro IVA compresa)
rappresenta a nostro avviso una delle migliori soluzioni per chiunque abbia bisogno di
espandere le capacità di memorizzazione del proprio sistema (anche notebook), o di spostare
spesso grandi quantitativi di dati.
Si ringrazia Magnex per l'invio del materiale in prova.
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