Coolermaster Aero 7+ e HHC-L61 Silent HeatPipe: prestazioni Vs confort
> Scritto da Alberto Zilli il giorno 12/07/2003
 1 - Introduzione

  
Il materiale testato in questo articolo ci è stato gentilmente fornito da FlashComputers.it:
www.flashcomputers.it

La corsa ai Mhz, ora forse meglio dire ai Ghz, da parte di AMD e Intel non sembra arrestarsi. Abbiamo da tempo superato la soglia dei 3Ghz e si parla di oltre 50 milioni di transistor presenti nel core che richiedono una quantità elevata di corrente che si traducono in una produzione di calore elevata.

La continua evoluzione di tali processori si ripercuote anche in temperature di funzionamento sempre più elevate e spesso sono i limiti fisici a non permettere di contenere i consumi e quindi le temperature del processore stesso. Risulta quindi necessario dissipare il calore prodotto con appositi sistemi di raffreddamento e se per le frequenze operative standard ci possiamo accontentare del dissipatore fornito con i processori Boxed, se vogliamo overcloccare il nostro processore dobbiamo provvedere ad un upgrade del nostro sistema di raffreddamento puntando a dissipatori più performanti e costosi o addirittura, per i risultati più estremi, a raffreddamenti a liquido.

L'aumento della frequenza di funzionamento del processore e l'overvolt infatti provocano una produzione di calore maggiore, non prevista dai sistemi di raffreddamento standard. Si capisce quindi che l'impiego di un dissipatore standard non assicura la stabilità del sistema in condizioni di overclock e di utilizzo intenso del processore. Nel nostro articolo abbiamo voluto analizzare due dissipatori di Coolermaster gentilmente offerti da Flashcomputers.it, parliamo di:

  • Coolermaster ASB-V73-U2 Aero 7+
  • Coolermaster HHC-L61 Silent HeatPipe
Entrambi sono costruiti interamente in rame e si pongono come soluzione rivolta a raffreddare il processore anche in situazioni difficili. Veniamo ora ad analizzare i due dissipatori sotto il punto di vista delle caratteristiche fisiche e tecniche.

Si ringrazia Flashcomputers.it per l'invio del materiale testato in quest'articolo: http://www.flashcomputers.it

 2 - Coolermaster ASB-V73-U2 Aero 7+

  

Il dissipatore Aero7+ si differenzia dai comuni per la presenza di una turbina posta orizzontalmente rispetto alla base in rame, soluzione che permette di erogare una portata d'aria superiore rispetto a quanto offerto dalle comuni ventole.

L'impiego di una turbina oltre a permette un maggiore ricircolo d'aria, riesce a garantire un flusso ottimale anche per la parte centrale del dissipatore, quella direttamente a contatto con il core della cpu.


Particolare della turbina

La velocità di rotazione dichiarata per la turbina varia da 1900Rpm a 4500Rpm grazie ad regolatore di velocità incassato in un tradizionale braccetto esterno per slot da 3,5", pensato per evitare che l'utente debba aprire il case per regolare la velocità di rotazione.


Regolatore della turbina nel case

Se da un lato la turbina offre prestazioni in raffreddamento migliori rispetto alle comuni ventole, a regime alto la rumorosità prodotta risulta è notevole.
Qui di seguito riportiamo le caratteristiche del dissipatore:

  • Dimensioni della turbina: 70 x 70 x 70 mm
  • Velocità di rotazione turbina: 1900 - 4500 Rpm
  • Flusso d'aria: 10.9~20.0 CFM
  • Dimensioni dissipatore: 71 x 71 x 38
  • Pressione aria: 2.9-20.3mm H20

 

Il dissipatore Aero7+ è compatibile con processori su Socket 7, A, 370 e 462, il fissaggio del dissipatore avviene tramite una clip a piena lunghezza in grado di sfruttare tutti e 3 i sostegni presenti nel socket mentre la turbina è assicurata da 4 viti. Da segnalare che per quanto concerne la base del dissipatore, non vi è la lappatura a specchio che però non compromette le prestazioni del prodotto. Il dissipatore Aero7+ presenta due connettori, uno tachimetrico e l'altro uguale a quello dell'alimentazione di dispositivo quali per esempio CD e masterizzatori per renderlo indipendente dalla scheda madre.

 3 - Coolermaster HHC-L61 Silent HeatPipe

  

Anche il dissipatore HHC-L61 è interamente in rame e presenta sulla parte superiore una ventola 60 x 60 x 25mm da 3000Rpm. Caratteristica davvero interessante di tale dissipatore è la presenza di 2 Heat Pipe. L'Heat Pipe non è altro che una canalina tubolare (4mm di diametro) con un liquido al suo interno che parte dalla base del dissipatore e arriva fino alla parte superiore.

Compito delle Heat Pipe è quello di trasportare il calore prodotto dal processore verso l'alto che è la parte più fredda del dissipatore in quanto la più vicina alla ventola. Ciò contribuisce quindi ad abbassare la temperatura operativa del processore a beneficio quindi della stabilità.


Particolare Heat Pipe

Per quanto riguarda il raffreddamento attivo dell'HHC-L61, adottare una comune ventola riduce l'efficienza in raffreddamento ma permette di contenere la rumorosità del sistema.
Qui di seguito riportiamo le caratteristiche del dissipatore:

  • Dimensioni della venolta: 60 x 60 x 25 mm
  • Velocità di rotazione ventola: 3000 Rpm
  • Flusso d'aria: 14.13 CFM
  • Dimensioni dissipatore: 80 x 60 x 44
  • RJA (°C/W) = 0.6 (FC - PGA)

Il dissipatore HHC-L61 è compatibile con processori su Socket A. Il fissaggio del dissipatore avviene tramite una normale clip ad un solo attacco. Al contrario dell'Aero7+, sull'HHC-L61 troviamo sulla base la lappatura a specchio, fatto puramente estetico che piace agli amanti dell'overclock e del modding. Sul dissipatore HHC-L61 è presente il solo connettore tachimetrico.

 4 - Fase di test - temperature in overclock

  Il sistema utilizzato per il test dei dissipatori è il seguente:

Processore: AMD Barton 2500+
Motherboard: Soltek SL-75FRN2 (nForce 2 Ultra)
Memorie : 2 x 256MB Corsair TwinX PC3200
Hard Disk: IBM Dekstar 80GB

Per verificare le prestazioni in raffreddamento dei due dissipatori abbiamo overcloccato il Barton portandolo ad operare alla frequenza 2165Mhz, ottenuta con VCore a 1.700V e FSB a 180Mhz. Considerando che l'Aero7+ permette di variare la velocità di rotazione della turbina, abbiamo eseguito test alla velocità minima (di 1750Rpm), al pari (3350Rpm) dell'HHC-L61 ed alla velocità massima (4550Rpm).

Per comparare i risultati dei due prodotti, abbiamo rilevato le temperature massime tra l'esecuzione del benchmark ScienceMark 2.0 - Molecular Dynamics e l'esecuzione del SuperPI dopo alcune decine di minuti continuate. Precisiamo che le temperature tra parentesi sono relative al sistema a riposo, senza alcun task in esecuzione. Qui sotto riportiamo la tabella con le temperature con stessa velocità di rotazione per ventola e turbina, pari a 3350 rpm.

Come vediamo, con la stessa velocità di rotazione per ventola e turbina, le temperature sono sostanzialmente le medesime in quanto le differenze di ventole e dissipatori vanno a compensarsi, infatti l'Aero7+ ha una ventola più efficiente mentre l'HHC-L61 ha un dissipatore più efficiente sebbene più stretto. La rumorosità è diversa, e vede l'Aero7+ più rumoroso a causa della differente tipologia di raffreddamento attivo. Vediamo ora il confronto portando a 1750rpm la velocità di rotazione della turbina:

Le temperature salgono e si evidenzia l'influenza della velocità della turbina sull'efficienza del sistema di raffreddamento. Portiamo ora la velocità della turbina a 4450rpm e vediamo come si comporta:

Premettiamo che a questa velocità la rumorosità prodotta è davvero notevole ma il suo lavoro lo svolge egregiamente. C'è una differenza di 7°C sull'ABS-II (diodo di protezione termica all'interno delle CPU AthlonXp) e di 5°C sulla CPU, divario considerevole che evidenzia la possibilità di overcloccare maggiormente il proprio processore con l'Aero7+ rinunciando però al confort.
L'immagine qui sotto invece riporta la massima frequenza ottenuta con il dissipatore Aero7+ con Windows non completamente stabile, 2369Mhz. Con stabilità Rock Solid siamo arrivati a 2330Mhz.


Clicca per ingrandire

La frequenza raggiunta dal processore non è limitata dal dissipatore ma bensì dalla scheda madre che non permette di settare un VCore superiore ad 1.85V, quindi con una scheda madre maggiormente orientata all'overclock si potrebbero ottenere dei margini di overclock migliori con il dissipatore Aero 7+, come testimonia lo screenshots qui di seguito a 2446Mhz in cui il sistema fa un boot ma è altamente instabile, indipendentemente dalla temperatura. Premettiamo che gli errori sono dovuti al basso Vcore.


Clicca per la schermata completa

Qui di seguito l'immagine che raffigura in dettaglio il processore Barton 2500+ fornitoci gentilmente da Flashcomputers.it (http://www.flashcomputers.it), modello del febbraio 2003 e quindi uno dei primi disponibili sul mercato. Con i modelli più recenti i risultati in overclock con i due dissipatori utilizzati sarebbero stati ancora migliori:

 5 - Conclusioni

  

L'HHC-L61 si è dimostrato un ottimo dissipatore grazie a buone prestazioni in raffreddamento ed ad una ottima silenziosità. Le dimensioni di 60*60 e l'altezza ridotta ne permettono l'installazione in tutte le schede madri.

L'Aero7+ a regime massimo della turbina ha una rumorosità eccessiva e le dimensioni di base, oltre che l'altezza ne limitano le possibilità di installazione in alcune schede madri, per la presenza dei condensatori vicini al socket. Non tutti inoltre hanno uno slot esterno da 3 pollici e mezzo disponibile nel case per il regolatore della turbina. Le prestazioni però sono ottime, tra le migliori per i raffreddamenti ad aria.

Si tratta quindi di dover effettuare una scelta tra Confort e Prestazioni. Per l'overclock medio la soluzione ottimale è l'HHC-L61, per overclock estremi e per l'utente che si attende molto dal proprio sistema e non ha l'esperienza o possibilità economiche per passare ad un raffreddamento a liquido, l'Aero7+ è la miglior soluzione.

Si ringrazia Flashcomputers.it per l'invio del materiale testato in quest'articolo: http://www.flashcomputers.it

Award Best Buy: CoolerMaster HHC-L61 Silent HeatPipe

Award Best performance: CoolerMaster Aero7+


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