Dal Mit la batteria biologica
> Scritto da Michele Costanzo il giorno 21/08/2008

  Al MIT ci hanno abituato a scoperte ed invenzioni decisamente particolari, e fedeli a questa logica di innovazione anche stavolta l'ultima novità del prestigioso istituto americano farà discutere. La ricercatrice Angela Belcher ha infatti presentato uno studio di prossima pubblicazione che riguarda una nuova generazione di batterie a base biologica.

La normale funzione di anodo in questo caso è affidata ad virus biologico modificato denominato M13 (ed innocuo per l'uomo) caratterizzato da una struttura filamentosa e da un diametro di soli 6,5 nm. Distribuendone uno strato su una superficie conduttrice con funzione di catodo ed immergendo il tutto in una soluzione a base di litio si ottiene una potente batteria capace di sostenere ripetuti cicli di ricarica e di produrre da 375 a 460 nAh di corrente continua per centimetro quadro.

Lo spessore particolarmente ridotto dell'ordine dei nm potrebbe rendere questa soluzione ideale nel campo della miniaturizzazione.

Fonte: www.hwupgrade.it


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