Seagate, nuovi HD perpendicular recording
> Scritto da Samuel Zilli il giorno 17/04/2007
 1 - Introduzione

  

Il mondo dei dischi fissi in questi ultimi anni non è certo stato tra i settori informatici maggiormente in fermento.
Schede video che diventano “vecchie” già a pochissimi mesi dal lancio; processori che prima hanno avuto frequenze in crescita libera, poi ottimizzazioni di consumi ed efficienza, ed infine introduzione di dual e quad-core; memorie in breve passate dalle DDR-266 alle DDR2-800...
Un'escalation di modelli e prestazioni che però, finora, non aveva riguardato il settore dei dischi fissi. Unica eccezione, il lento passaggio dallo standard ATA/EIDE al Serial-ATA, che nella realtà non ha portato benefici alle prestazioni (salvo il piccolo vantaggio dei modelli NCQ) ma solo una maggior comodità nell'uso dei cavi. Per il resto, a parte un progressivo aumento della capacità dei dischi, gli hard disk non hanno goduto di rilevanti balzi prestazionali, diventando spesso il collo di bottiglia di PC e notebook.
Da oltre un anno, però, gli appassionati di informatica, da tempo in attesa di novità che rivoluzionassero il mondo degli harddisk, hanno drizzato le orecchie leggendo della tecnologia “Perpendicular Magnetic Recording” (PMR). Si tratta in parole povere di un innovativo metodo di memorizzazione delle informazioni sulla superficie dei “piatti” interni ai dischi fissi: anziché seguire il classico orientamento orizzontale (lungo la superficie del piatto), i bit vengono memorizzati con un orientamento verticale (perpendicolare alla superficie) che consente maggiori densità dei dati.


Immagine fornita da Seagate.

Seagate, noto produttore mondiale di dischi fissi, era stato il primo ad annunciare l'intenzione di adottare tale tecnologia nei futuri modelli. L'annuncio era stato dato già nell'estate del 2005. Nel corso del 2006, poi, sempre Seagate era stato il primo produttore ad introdurre sul mercato modelli di dischi fissi con Perpendicular Recording: all'inzio con la serie da 2 ½ pollici Momentus 5400.3 (dapprima con interfaccia UltraATA e solo recentemente in versione Serial-ATA) e poi con i Barracuda 7200.10 da 3 ½ pollici.

In un recente comunicato stampa, Seagate ha poi annunciato di aver già commercializzato nel mondo oltre 16 milioni di dischi fissi con tecnologia Perpendicular Recording, tecnologia che è ormai adottata in quasi tutti i prodotti di Seagate. Si tratta di un primato che ne testimonia ulteriormente il forte impegno.

A questo link trovate una breve introduzione al Perpendicular Recording di Seagate. Per chi voglia approfondire, segnaliamo un simpatico filmato realizzato da Hitachi, altro produttore che da tempo investe in tale tecnologia.
Mentre stanno arrivando sul mercato i primi esemplari di dischi in grado di raggiungere un TB (TeraByte, cioè 1000 GB) di capacità, la tecnologia Perpendicular Recording promette di raggiungere entro il 2009 ben 2 TB per i dischi da 3.5” e 400GB per i dischi da 2.5”.

In questa recensione ci occupiamo dei primi dischi con tale tecnologia ad essere arrivati sul mercato: il modello da 160GB della serie Momentus 5400.3 da 2.5” (ST9160821AS) e il modello da 750GB della serie Barracuda 7200.10 da 3.5” (ST3750640AS), entrambi dotati di interfaccia Serial-ATA.

 2 - Momentus 5400.3 160GB - Descrizione

  Il primo disco fisso oggetto di questa recensione è il Seagate Momentus 5400.3 da 2.5”, nella versione da 160GB con interfaccia Serial-ATA (modello ST9160821AS).
Si tratta del modello di maggior capacità della serie 5400.3, nonché il primo disco fisso a 5400rpm a superare la barriera dei 120GB.
Nella serie Momentus 5400.3 sono disponibili anche i modelli da 120GB, 100GB, 80GB, 60GB e 40GB, tutti dalle caratteristiche simili e con tecnologia Perpendicular Recording (tra i vari modelli cambia solo il numero di piatti e testine). I dischi sono disponibili con interfaccia EIDE Ultra ATA-100 (disponibili da subito) o Serial-ATA 1.5Gbps (disponibili da poco).

Da un punto di vista estetico, il disco di Seagate non presenta niente di particolare rispetto alle altre unità da due pollici e mezzo. Nella parte superiore è presente il classico foro (Breather Hole) di compensazione della pressione interna.
Nella parte posteriore vi sono i connettori dell'interfaccia S-ATA (quello per i dati e quello di alimentazione), che sono identici a quelli dei dischi desktop da 3.5” con interfaccia S-ATA. Il design è compatto e lineare.

Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche dichiarate del disco in test:

  • Modello : ST9160821AS
  • Formato : 2 ½”
  • Capacità : 160 GB
  • Interfaccia : Serial-ATA I
  • Regime di rotazione : 5400 rpm
  • Cache : 8 MB
  • N. piatti : 2
  • N. testine : 4
  • Peso : 102 g
  • Max shock in funzione : 350 Gs
  • Max shock non in funzione : 900 Gs
  • Average seek : 12.5 ms
  • Latency : 5.6 ms
  • Max transfer rate interno : 44 MB/s
  • Densità superficiale di registrazione : 132 Gb su pollice quadro
  • Consumo in seek/idle/stanby : 2.0/0.8/0.2 Watt
  • Rumorosità in seek/idle : 2.9/2.3 Bels
  • Temperature di funzionamento : 0°-60° C
  • Garanzia : 5 anni

A questo link c'è la pagina dedicata sul sito ufficiale di Seagate, mentre qui trovate il relativo Data Sheet (della versione con interfaccia UltraATA).
Inoltre Seagate mette a disposizione la guida d'installazione ed il manuale completo.

 3 - Momentus 5400.3 160GB - Test

  Il sistema utilizzato durante i test (fornito dallo store on-line Syspack) è il seguente:

  • Windows XP SP2
  • AMD Athlon 64 3000+ Socket 939 (Venice) overcloccato a 2600MHz con 1.55V di vcore
  • Asus A8N-SLI Deluxe (chipset Nvidia Nforce4 SLI), con BIOS v1011
  • 2 x 256MB DDR400 Corsair (512MB totali)
  • Sapphire Radeon X700 Pro 256MB PCI-Express

Per i test abbiamo usato i seguenti software :

  • Intel Iometer v.2004.07.30
  • ZD WinBench 99 v2.0 (con UI v1.0.1)

A titolo di confronto, abbiamo anche considerato le prestazioni misurate per i seguenti dischi fissi :

  • Hitachi Travelstar 5K80-40 da 40GB, 5400rpm, 8MB cache, Ultra ATA-6
  • Hitachi Travelstar 5K100-40 da 40GB, 5400rpm, 8MB cache, Ultra ATA-6
  • Samsung SpinPoint M40 da 40GB, 5400rpm, 8MB cache, Ultra ATA-6

Il disco di Seagate si collega facilmente, tramite i connettori Serial-ATA standard, sia negli appositi vani dei notebook sia ad una qualsiasi scheda madre dotata di porte S-ATA (e di alimentatore con connettori S-ATA o appositi adattatori).

Nessun problema di riconoscimento per Windows XP, con il quale è stato formattato con unica partizione NTFS da 160GB.

Il primo test eseguito è stato la misura del transfer rate dell'intero disco con WinBench 99 :

Come si vede, la curva presenta un'andamento regolare, e registra prestazioni di assoluto rilievo per un disco da 2,5 pollici e 5400rpm: un transfer rate iniziale di circa 47 MB/s e finale di circa 25 MB/s.
Il distacco dai dischi fissi della generazione precedente, anch'essi a 5400 rpm, è decisamente evidente: il disco di Seagate offre una velocità di trasferimento dati nettamente superiore.

Vediamo ora la misurazione del tempo di accesso medio :

Con meno di 16 millisecondi, anche il tempo di accesso del Momentus 5400.3 è molto buono, migliore di quello degli altri dischi testati.

Infine, abbiamo eseguito il test IOMeter, che simula un utilizzo intenso del disco fisso :

Con oltre 550 punti, il recente disco fisso di Seagate con tecnologia Perpendicular Recording registra un ottimo risultato, merito della combinazione di buone qualità di transfer rate e tempo d'accesso.

Per terminare l'analisi del disco, il Momentus 5400.3 ha dimostrato nei test una silenziosità ed un'assenza di vibrazioni elevate, anche se non da primato.
Anche per quanto riguarda il consumo elettrico, i dati dichiarati sono nella media per un disco da 5400 rpm, come confermato anche dal fatto che il disco non si è mai surriscaldato durante i test. Questo significa che chi intenda adottare il disco di Seagate come upgrade per il proprio notebook, non andrà incontro né a cali significativi dell'autonomia della batteria, né a rischi di propagazioni di calore eccessive.

 4 - Barracuda 7200.10 750GB - Descrizione

  Il secondo disco fisso di cui ci occupiamo in questa recensione è il Seagate Barracuda 7200.10 da 3.5”, nella versione da 750GB di capacità e 16MB di cache, con interfaccia Serial-ATA II e NCQ (modello ST3750640AS).
Si tratta del modello di punta della serie 7200.10, nonché il primo disco fisso in commercio a superare il precedente limite di 500GB.
Nella serie Barracuda 7200.10 sono disponibili anche i numerosi tagli da 80GB, 120GB, 160GB, 200GB, 250GB, 320GB, 400GB e 500GB, tutti dalle caratteristiche simili e con tecnologia Perpendicular Recording (tra i vari modelli cambia solo il numero di piatti e testine, nonché la cache da 2MB, 8MB o 16MB). I dischi sono disponibili con interfaccia EIDE Ultra ATA-100 o Serial-ATA II a 3.0Gbps con NCQ.

Il primo impatto visivo con il disco di Seagate è quello di trovarsi di fronte ad un disco “massiccio”. Sia dal punto di vista estetico, che per il peso superiore alla media (le dimensioni sono comunque quelle standard).
Occorre giusto segnalare come sia presente il solo connettore di alimentazione in formato S-ATA, sparisce quindi il classico “molex”: se avete un vecchio alimentatore privo di tali connettori, dovrete procurarvi un (economico) adattatore.
C'è poi un jumper per forzare la modalità Serial-ATA I a 1.5Gbps, nel caso si necessitasse di tale compatibilità per vecchie schede madri; utile, ma il jumper è piuttosto piccolo e scomodo da usare.

Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche dichiarate del disco in test:

  • Modello : ST3750640AS
  • Formato : 3 ½”
  • Capacità : 750 GB
  • Interfaccia : Serial-ATA II con NCQ
  • Regime di rotazione : 7200 rpm
  • Cache : 16 MB
  • N. piatti : 4
  • N. testine : 8
  • Peso : 720 g
  • Max shock in funzione : 68 Gs
  • Max shock non in funzione : 300 Gs
  • Average seek : 8.5 ms
  • Latency : 4.16 ms
  • Max transfer rate interno : 78 MB/s
  • Consumo in seek/idle/standby : 12.6/9.3/0.8 Watt
  • Rumorosità in seek/idle : 3.7/2.8 Bels
  • Temperature di funzionamento : 0°-60° C
  • Garanzia : 5 anni

A questo link c'è la pagina dedicata sul sito ufficiale di Seagate, mentre qui trovate il relativo Data Sheet (della versione con interfaccia UltraATA).

 5 - Barracuda 7200.10 750GB - Test

  Il sistema utilizzato durante i test (fornito dallo store on-line Syspack) è il seguente:

  • Windows XP SP2
  • AMD Athlon 64 3000+ Socket 939 (Venice) overcloccato a 2600MHz con 1.55V di vcore
  • Asus A8N-SLI Deluxe (chipset Nvidia Nforce4 SLI), con BIOS v1011
  • 2 x 256MB DDR400 Corsair (512MB totali)
  • Sapphire Radeon X700 Pro 256MB PCI-Express

Per i test abbiamo usato i seguenti software :

  • Intel Iometer v.2004.07.30
  • ZD WinBench 99 v2.0 (con UI v1.0.1)

A titolo di confronto, abbiamo anche considerato le prestazioni misurate per i seguenti dischi fissi :

  • Hitachi Deskstar 60GXP da 60GB, 7200rpm, 2MB cache, Ultra ATA100
  • Hitachi Deskstar 7K80 da 80GB, 7200rpm, 8MB cache, S-ATA II
  • Hitachi Deskstar T7K250-160 da 160GB, 7200rpm, 8MB cache, Ultra ATA133
  • Maxtor DiamondMax Plus 8 da 40GB, 7200rpm, 2MB cache, Ultra ATA133
  • Maxtor DiamondMax 10 da 250GB, 7200rpm, 16MB cache, Ultra ATA133
  • Maxtor DiamondMax 17 da 160GB, 7200rpm, 8MB cache, S-ATA II
  • Maxtor DiamondMax 20 da 80GB, 7200rpm, 2MB cache, Ultra ATA100
  • Samsung Spinpoint P80M da 160GB, 7200rpm, 8MB cache, Ultra ATA133
  • Samsung Spinpoint T133 da 300GB, 7200rpm, 8MB cache, S-ATA II
  • Seagate Barracuda 7200.9 da 80GB, 7200rpm, 8MB cache, S-ATA II

Nessun problema di riconoscimento per Windows XP SP2, con il quale è stato formattato con unica partizione NTFS da 750GB.
Si noti che la dimensione riportata da Windows è di 699GB, o 715.000MB, che equivalgono esattamente a 750 miliardi di Bytes: si tenga presente infatti che se normalmente un Kbyte equivale a 1024 Bytes e via di seguito, per i produttori di dischi viene generalmente usato il fattore 1000 nel calcolare e indicare le capacità.

Al solito, il primo test eseguito è stato la misura del transfer rate dell'intero disco con WinBench 99:

Circa 79 MB/s nella parte iniziale del disco e oltre 40 MB/s nella parte finale: il Seagate Barracuda 7200.10 da 750GB eccelle per quanto riguarda il transfer rate.

Vediamo ora la misurazione del tempo di accesso medio :

Anche in questo parametro, fondamentale per quanto riguarda le prestazioni dei dischi fissi, il recente modello di Seagate raggiunge il livello delle migliori unità, con soli 12,6 millisecondi di tempo di accesso medio.

Infine, osserviamo i risultati del test IOMeter, che simula un utilizzo intenso del disco fisso :

Anche in questo caso, com'era prevedibile, le prestazioni sono di primordine, abbondantemente superiori a quelle della precedente serie di dischi Barracuda 7200.9.
Possiamo senz'altro affermare che con questo modello da 750GB di Seagate, si può puntare ad una capacità da record senza dover scendere a compromessi per quanto riguarda le prestazioni.

Niente da segnalare per quanto riguarda vibrazioni e rumorosità, nella media.
Piuttosto, il disco di Seagate tende a scaldare facilmente, quindi per garantirne la massima affidabilità consigliamo di installarlo in un case sufficientemente ventilato, o di adottare apposite ventole per hard disk.

 6 - Conclusioni

  

Superata a pieni voti la prima “uscita” sul mercato della tecnologia Perpendicular Recording, dal parte del “pionere” Seagate. In attesa di vedere cosa ci riservano le evoluzioni successive (è imminente il rilascio del Barracuda 7200.11 da ben 1 TeraByte), i dischi immessi sul mercato nei mesi scorsi sono decisamente interessanti. Non solo per la grande capacità, ma anche per le elevate prestazioni.

Ottimo il giudizio per il Momentus 5400.3 da 160GB: prestazioni elevatissime abbinate ad una capienza da primato, un abbinamento fino ad un anno fa irrealizzabile. In più, consumi contenuti e buona silenziosità non prestano il fianco a critiche. Solo il prezzo un po' più elevato della media può far riflettere prima dell'acquisto, ma è senz'altro giustificato dalle sue caratteristiche.

Anche il Barracuda 7200.10 da 750GB merita un commento senz'altro positivo. La capienza è notevole, e la velocità pure. Migliorabili solo il consumo elettrico (con relative temperature interne) e silenziosità. In attesa di vedere cosa sarà in grado di fare il prossimo modello da 1 TB con piatti da 250GB l'uno...

Un plauso poi va senz'altro al produttore, ricordando come Seagate offra ben 5 anni di garanzia su tutti i propri modelli di hard-disk.

Ringraziamo Seagate per averci fornito i dischi fissi in test.


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