Come costruire la propria Digital Home
> Scritto da Fonte Esterna il giorno 30/03/2007
 1 - Come costruire la propria Digital Home - Parte 1

  Su Gentile concessione di Tommaso Tessarolo. Visitate il suo blog.

Pian piano i pezzi cominciano ad incastrarsi a formare il quadro sempre sognato. So che quello che sto per dirvi era già possibile da tempo, ed è comunque realizzabile in mille modi. Ciò che mi interessa veramente è l’integrazione della soluzione che sto sperimentando e l’incredibile semplicità d’uso. Sto parlando della Digital Home così come Apple l’ha concepita, con un disegno che è evidentemente ancora incompleto. Non crediate sia un post tecnico o per smanettoni, perché è esattamente il contrario.

 It Airportextreme Images Setup Nojs 20070109

Ho comprato la scorsa settimana tutte le “componenti” che mi hanno permesso di costruire con una facilità disarmante il cuore della mia casa digitale. Il cuore perché le estensioni corporali sono ancora da venire. Adesso vi spiego.

Innanzi tutto ho preso la nuova base WiFi Apple Airport Extreme Base Station (o AEBS). Avevo già una base Apple WiFi (vi spiego come l’ho riutilizzata) ma la nuova AEBS ha due caratteristiche fondamentali che la rendono di fatto il centro di una Digital Home. Innanzi tutto supporta il nuovo protocollo WiFi 802.11n, dispone di tre antenne e si avvale della tecnologia MIMO (Multiple-Input Multiple-Output) per trasmettere più flussi di dati simultaneamente. In parole povere AEBS ha una portata molto più ampia e va fino a 5 volte più veloce della più veloce WiFi fino ad oggi esistente. E questo è un fatto che ho sperimentato con grande piacere. Ma ciò che rende AEBS fenomenale è il supporto per Hard Disk: è possibile infatti collegare alla presa USB di cui è dotata uno (o più grazie ad un Hub USB) dischi esterni che vengono resi disponibili a qualsiasi PC o Mac collegato alla rete WiFi. Io ho preso un disco LaCie da 1TB (1TB = 1024 GB), quindi un supporto che ha una capacità di memorizzazione veramente notevole. Per la cronaca, e per futura memoria, l’operazione complessivamente mi è costata poco più di 700 euro, compresa IVA. Decisamente molto, ma a mio giudizio non così tanto per quello che sono finalmente riuscito ad ottenere.

I dischi collegati alla AEBS vengono chiamati AirDisk, ovvero dischi disponibili “in aria” (anche se sono condivisibili anche da una rete su cavo). Il mio AirDisk è ora disponibile ai 2 Mac e 2 PC che ho a casa. Quindi un disco unico, di grande capacità, visibile da tutti. Questa operazione ha richiesto zero sforzo, se non quello di attaccare i cavi di alimentazione e USB (e ricomprare il cavo USB dell’hard disk, perché quello in dotazione era rotto), ed installare un CD su tutti i PC/Mac interessati. L’AirDisk viene montato istantaneamente e la velocità di traferimento dati è molto buona, soprattutto dal MacBook già equipaggiato con un WiFi 802.11n. Da quest’ultimo riesco a trasferire 700MB in WiFi in poco più di 3 minuti.

Condiviso l’AirDisk ho cominciato a riprogrammare la mia libreria digitale, e l’ho fatto usando iTunes per musica e film (ed iPhoto per le fotografie digitali). Anche in questo caso l’operazione è stata semplicissima: ho spostato fisicamente “la cartellina” con tutti i file Audio/Video sul AirDisk e ho specificato ad iTunes la nuova collocazione (da preferenze, opzioni avanzate). La meraviglia di iTunes è che consente di lavorare anche se l’AirDisk non è disponibile: se ad esempio fossi in viaggio ed aggiungessi un CD audio alla mia libreria, iTunes lo copierebbe in locale, sull’hard disk del mio portatile. Una volta a casa mi sarebbe sufficiente chiedere ad iTunes di “consolidare la libreria” (dal menu “Avanzate”), per far si che automaticamente tutti i files vengano trasferiti sull’AirDisk. Semplice, immediato, a prova di “non esperti”.

In iTunes ho archiviato anche tutti i miei Film, DiVx compresi. Anche se infatti ufficialmente iTunes non supporta i DiVX in realtà è semplicissimo inserirglieli dentro. Basta aprire il filmato con quicktime e salvarlo come “Movie Link”, trascinando quindi il “Movie Link” che si viene a creare su iTunes, che lo accetterà senza colpo ferire. Per chi si è reso la vita semplice comprando un Mac l’operazione è ancora più facile: utilizzando una utility gratuita Movie2iTunes basta infatti trascinare il file video che si vuole inserire sull’icona dell’applicazione per far si che tutto avvenga automaticamente.

Per mantenere tutto in ordine, fondamentale se si programma di avere molto materiale video, ho quindi “aggiustato” la carattersistiche dei file video dentro iTunes. Dalla versione 6 (siamo alla 7) è possible infatti specificare il tipo di video che si è inserito: Movie, TV Show, Music Video. In particolare per tutti i miei video riguardanti serie TV ho specificato come type “TV Show” potendo quindi inserire: il nome della serie, la stagione, il numero ed il nome di ogni puntata. In questo modo anche i file video vengono ad essere raggruppati per Serie, ed all’interno della serie divisi per stagione ed ordinati per puntata.

Ecco terminata la programmazione del cuore dalla mia digital Home: una libreria unica di file audio, video e foto, visibile da tutti gli oggetti WiFi della mia casa (o quasi, Wii e XBOX ad esempio ancora non vedono AirDisk).

frontrow

 2 - Come costruire la propria Digital Home - Parte 2

  

Il passaggio successivo è naturalmente la fruizione di questa library. Per la musica nessun problema: continuo ad utilizzare la mia precedente Airport Express, che ha una uscita Audio verso il mio stereo, così da far suonare musica senza fili direttamente da iTunes. Per il video non ho ancora completato il puzzle. Per il momento faccio cosi: prendo il mio MacBook, lo metto vicino alla TV, attaccandolo con un cavo S-Video. Uso quindi Front Row, il semplicissimo Media Center di Apple installato su tutti i nuovi Mac, pilotandolo con il telecomando (sempre in dotazione). L’esperienza è semplice e gradevole, anche se naturalmente appoggiandosi la library su AirDisk i tempi di risposta sono leggermente inferiori. Il problema naturalmente è che non è esattamente molto comodo spostare ogni volta il portatile ed attaccare tutti i cavi. La soluzione ideale è Apple TV, che fa esattamente questo: usa la library iTunes, anche esterna su AirDisk, ed essendo “permanentemente” collegata alla TV permette di vedere i film con grande comodità, senza dover attaccare e staccare i cavi ogni volta.

In realtà la Apple TV è destinata a fare molto di più: si è saputo che monta una versione ridotta di MacOSX, la stessa che gira anche su iPhone, ed è pronta quindi ad aprirsi ad un mondo di servizi affascinati. Già si parla di Videogiochi e di chiavette USB da attaccare per poterla usare come sintonizzatore TV (anche DTT). Ma sono convinto che Apple abbia già in serbo altre sorprese, orientate soprattutto all’integrazione massima con il nuovo MacOSX Leopard (di prossima uscita) e all’iPhone. Credo che la condivisione di musica, video e foto sarà resa ancor più semplice, e che l’iPhone si rivelerà essere (oltre a quanto già di chiarato) anche un Player ed un Telecomando universale per la nostra Digital Home.

apple tv

Ad ogni modo, Apple TV per il momento avrebbe chiuso il mio cerchio, ma in realtà non l’ho ancora comprata. Perchè? Semplicemente perché mi manca il televisore “giusto”. Apple TV esce infatti solo in Component (R,G,B) e in HDMI: chi non ha un TV color con queste prese può arrendersi. Non è quindi una questione di alta definizione, di sedici noni e quant’altro (Apple TV è compatibilissima anche con TV standard) ma solo di prese e connettori: se si hanno “i buchi giusti” bene, altrimenti non esiste nessun adattatore che faccia al caso nostro, a meno di non voler spendere centinaia di euro.

Per usare Apple TV dovrei quindi acquistare un televisore di nuova generazione, e qui, come ho già avuto modo di scrivere, si apre un mondo. Ho perso la speranza di poter mantenere un TV color per 10 anni, ma vorrei che almeno non diventasse obsoleto dopo 6 mesi, come sta accadendo oggi. Una scelta saggia, perché un minimo duratura, è a mio giudizio quella di un televisore LCD (non Plasma), Full HD (e quindi 1080p) a 120Hz (in grado quindi di raddoppiare i fotogrammi con alternanze nero/colore, anche sui segnali a 60Hz), con almeno 3 prese HDMI. Il tutto con una dimensione di schermo che sia almeno di 42 pollici (ma 52 sono meglio), sintonizzatore DVB-T, ed un downscaler SD/HD di prim’ordine (in pratica deve convertire i segnali a definizione standard, abbreviato in SD, in maniera che non risulti un immagine inguardabile come quella proposta dalla maggior parte dei TV HD o quasi HD oggi sul mercato). Comprare qualcosa di diverso significherebbe mangiarsi le mani a stretto giro, ma oggi acquistare un televisore con queste caratteristiche costa ancora troppo. Sto aspettando con trepidazione la nuova seri R degli AQUOS della Sharp, che dovrebbe uscire a maggio, portando se non altro le caratteristiche in linea con quanto desiderato, con una qualità eccellente tipica di Sharp, e con dei prezzi più contenuti rispetto ad esempio ai Sony Bravia che soffrono troppo di un sovrapprezzo dovuto ai folli costi di marketing che li hanno accompagnati.

Fino ad allora la mia Digital Home rimarrà a metà, con il MacBook destinato a fare avanti ed indietro dalla scrivania al televisore. In alternativa potrei comprarmi ad esempio un MacMini da dedicare esclusivamente a questo scopo. D’altra parte è dotato di telecomando, WiFi, FrontRow, e può uscire con un “banalissimo” S-Video, e forse a comprarlo usato non si spende poi cosi tanto. Ciò nonostante preferisco aspettare, perché come ho detto credo che Apple TV in combinata con iPhone ed il nuovo MacOSX potranno regalarci molto di più.

– Come spostare la propria library iTunes su AirDisk.
– L’utility Movie2iTunes.
– L’hacking della Apple TV (per vedere anche i DiVx).
– Cos’è l’Alta Definizione.
– La scheda prodotto di Airport Extreme Base Station.
– La scheda prodotto di Apple TV.


--------------------------------------------------------------------------------------------
AZPoint.net - http://www.azpoint.net
Vietata ogni forma di duplicazione