LINDY: nuovi box USB2/Firewire, 2.5" e 3.5"
> Scritto da Samuel Zilli il giorno 08/12/2006
 1 - Introduzione

  E' sempre più sentita dagli utenti la necessità di immagazzinare grandi quantità di files, anche multimediali (foto, video, canzoni, ecc.), e di poterli trasportare con facilità da un posto all'altro.

Da queste esigenze scaturisce il boom di dischi fissi esterni USB e di box USB, che in questi anni ha visto fiorire una notevole offerta di dispositivi, in grado di coprire tutte le esigenze di utilizzo e tutte le fasce di prezzo.

Da un lato ci sono i dischi esterni già completi e pronti all'uso, dall'altro ci sono i box esterni nei quali l'utente può installare l'hard disk di proprio piacimento con una maggiore flessibilità di utilizzo.

Oggi ci occupiamo di quest'ultima categoria, ed andiamo a testare due modelli della nuova linea di box esterni di LINDY, produttore da anni impegnato in questo settore.

Si tratta del LINDY USB&FireWire 3.5” Box (modello n.42936), che può ospitare internamente un qualsiasi disco fisso con interfaccia EIDE (ATA) e formato 3”½ ed è dotato di connessioni USB 2.0 e FireWire 400, e del LINDY USB 2.5” SATA Box (modello n.42947), compatibile con tutti i dischi fissi con interfaccia Serial-ATA e formato 2”½ e dotato di connessione USB 2.0.

Ringraziamo la LINDY per averci messo a disposizione i prodotti per la recensione.

 2 - LINDY USB&FireWire 3.5” - Descrizione

  

Il box LINDY USB&FireWire 3.5” è commercializzato in una scatola discretamente robusta e con il contenuto sufficientemente imballato all'interno. La grafica, seppur semplice, riporta sia l'estetica del prodotto che le sue caratteristiche tecniche, in varie lingue tra cui l'italiano.

All'interno troviamo l'alimentatore, che fornisce al box la corrente necessaria. Dotato di spina italiana (al posto della più scomoda tedesca), è in grado di fornire in output 2 Ampère sia sulla linea dei 5Volt (10Watt) sia su quella dei 12Volt (24 Watt). Sulla parte superiore vi è posto un LED che ne indica il funzionamento.

Sono forniti tutti i cavi necessari per rendere immediatamente operativo il box di LINDY. In particolare, troviamo sia un cavo USB (tipo A/B) sia un cavo FireWire, entrambi di lunghezza pari ad 80 centimetri. Nel caso sia necessario coprire distanze maggiori sarà sufficiente dotarsi di cavi più lunghi.

Completano la dotazione un CDROM con i driver (necessari solo per le vecchie versioni di Windows), un foglietto di istruzioni (piuttosto scarno ma scritto anche in italiano), 5 viti per fissare il disco fisso all'interno del box, 2 viti per richiudere il box stesso, ed un comodo cacciavite.

Il box di LINDY è realizzato in alluminio, con una struttura semplice ma elegante. La scelta di adottare un materiale metallico per la costruzione del case ha due vantaggi: il primo è l'ovvia maggiore robustezza, il secondo è anche più importante ed è la maggiore capacità di smaltire il calore interno generato dal funzionamento del disco fisso. Infatti il box non ha ventole interne per il circolo forzato dell'aria.
Nella parte superiore è posto il logo del produttore, mentre nel frontale (realizzato in materiale plastico) è posto un piccolo LED rosso che segnala l'accensione del dispositivo.

Nella parte posteriore, anch'essa realizzata in plastica, vi sono due porte FireWire (una di collegamento al PC ed una passante per altre periferiche), la porta USB 2.0, il tasto di accensione e la presa per il connettore di alimentazione.

Internamente è composto di una scheda fissata al pannello posteriore, che ospita sia l'elettronica del box sia il disco fisso che si andrà ad installare (tramite le 4 viti più grandi fornite).
Sono ovviamente presenti il classico connettore Molex di alimentazione ed un connettore EIDE ad 80 poli. Il collegamento di tali cavi al disco fisso, nonostante lo spazio necessariamente ristretto, è piuttosto agevole e non ci sono particolari difficoltà nel richiudere il box, a patto di “piegare” adeguatamente i cavi.
La scheda interna si inserisce nel box metallico facendola scorrere sulle due piccole guide, e quindi fissandola con le due viti più piccole fornite in dotazione.

Tutti i componenti elettronici del box sono posti nella parte inferiore della scheda. Tale scelta è senz'altro positiva in quanto permette di ripararli durante le operazioni di installazione del disco fisso.

 3 - LINDY USB&FireWire 3.5” - Installazione e test

  L'installazione del disco fisso all'interno del box è molto semplice e risulta piuttosto agevole, rubando pochi minuti.
Per il collegamento al sistema operativo non sono richiesti driver aggiuntivi (almeno per Windows 2000 e XP), ed il disco viene riconosciuto in pochi secondi.
Se il collegamento è effettuato tramite USB 2.0, in “Gestione Periferiche” di Windows si troverà un'unità che ha come nome il modello di disco fisso installato all'interno del box. Se il collegamento è effettuato tramite FireWire, il nome dell'unità disco sarà invece la stringa “Profilic PL3507 Combo Device (1394-ATAPI rev1.10) IEEE1394 SBP2 Device”.
Per il funzionamento, viene visto come se fosse un normale disco fisso installato all'interno del PC, ed è possibile partizionarlo e formattarlo normalmente tramite l'utility “Gestione Disco” di Windows.

Per testare il LINDY USB&FireWire 3.5” Box abbiamo utilizzato il disco fisso EIDE da 3.5” Hitachi T7K250-160 (HDT722516DLAT80), caratterizzato da capienza di 160GB, velocità di rotazione di 7200 rpm, cache di 8MB, interfaccia Ultra-DMA100.

Il disco è stato formattato, prima di ogni test, con partizione unica NTFS di 160GB.

Le prove sono state effettuate sia collegando il box di LINDY al sistema di test tramite USB 2.0 che tramite FireWire.

Il sistema utilizzato durante i test (fornito dallo store on-line Syspack) è il seguente:

  • Windows XP SP2
  • AMD Athlon 64 3000+ Socket 939 (Venice) overcloccato a 2600MHz con 1.55V di vcore
  • Asus A8N-SLI Deluxe (chipset Nvidia Nforce4 SLI), con BIOS v1011
  • 2 x 256MB DDR400 Corsair (512MB totali)
  • Sapphire Radeon X700 Pro 256MB PCI-Express

Per i test abbiamo usato i seguenti software :

  • Intel Iometer v.2004.07.30
  • ZD WinBench 99 v2.0 (con UI v1.0.1)

A titolo di confronto, abbiamo anche considerato le prestazioni dello stesso disco fisso collegato ai seguenti dispositivi:

 4 - LINDY USB&FireWire 3.5” - Risultati dei benchmark

  La prima prova ha riguardato la verifica della velocità di trasferimento dati (transfer rate). Riportiamo per confronto anche i risultati ottenuti collegando lo stesso disco direttamente al canale EIDE della scheda madre, nonché ad altri dispositivi quali l'Adattatore da USB a SATA & IDE LINDY e due box USB (Enermax e Icy Box).


LINDY USB&FireWire 3.5” - USB 2.0


LINDY USB&FireWire 3.5” - FireWire 400


Collegamento diretto alla scheda madre


Adattatore da USB a SATA & IDE LINDY


Enermax Laureate EB305C-S


ICY BOX IB-350US-B – USB 2.0


ICY BOX IB-350US-B – S-ATA

Dai risultati emerge come il box di LINDY, usando la connessione USB 2.0, ottenga un transfer rate allineato a quello dei migliori concorrenti, che solo nell'ultima parte del disco fisso si rivela leggermente inferiore. Quando si usa la connessione FireWire 400, invece, le prestazioni sono sensibilmente maggiori, (solo il modello Icy Box quando usato con connessione Serial-ATA fa di meglio).
Ne emerge quanto già risaputo da tempo: nonostante la connessione USB 2.0 sulla carta abbia una banda maggiore rispetto al FireWire (480Mbit/s contro 400Mbit/s), le prestazioni reali giocano a favore di quest'ultimo.

La seconda prova valuta il tempo di accesso al disco fisso:

Anche qui, il box LINDY con connessione USB 2.0 presenta tempi di accesso allineati alla concorrenza, mentre è ottimo il risultato quando si sfrutta il FireWire. In ogni caso, sono tempi molto vicini a quelli propri del disco fisso interno.

L'ultima prova riguarda la simulazione di un utilizzo intenso del disco fisso, ottenuta con lo Iometer test di Intel:

Anche in questo test non troviamo risultati inattesi quando il box LINDY è usato in modalità USB 2.0, con prestazioni allineate ai migliori modelli (solo l'ICY BOX rimane leggermente indietro).
Curioso il comportamento dell'IOMeter test quando si utilizza la connessione FireWire, che ha dato un indice di punteggio inferiore.
Analizzando nel dettaglio i risultati dei test parziali, abbiamo notato come in effetti il collegamento FireWire fosse più performante in tutti i test tranne che in quello di lettura sequenziale. Ma come abbiamo già verificato con l'analisi del transfer rate nel primo test, questo dovrebbe essere superiore; si tratta quindi probabilmente solo di un comportamento anomalo di questo test parziale dello IOMeter.

 5 - LINDY USB 2.5” SATA – Descrizione

  

La confezione del LINDY USB 2.5” SATA Box è un involucro plastico trasparente di buona robustezza, con il contenuto ben stipato.
La trasparenza lascia intravedere sia il contenuto che le caratteristiche tecniche.

Viene fornito in dotazione un pieghevole con le istruzioni d'uso (anche in italiano), il cavo USB con doppio connettore (per garantire una sufficiente alimentazione del disco fisso in tutte le condizioni), una morbida custodia per un trasporto più sicuro, un cacciavite e due viti per il fissaggio del box dopo l'installazione del disco interno.
Non vi sono alimentatori esterni, in quanto il box viene autoalimentato attraverso il cavo USB, che tra l'altro è un po' corto ma nel caso si può ovviare con una prolunga USB.

Il box è realizzato in alluminio, soluzione che permette di offrire una buona resistenza ed un'ottimale dissipazione del calore, pur mantenendo contenuto il peso (55g). La realizzazione è semplice e molto compatta (127x75x13mm), con un bell'effetto estetico grazie anche all'incisione superiore del marchio LINDY. Le parti frontale e posteriore invece sono di plastica.

Nel lato posteriore si trovano sia il LED di funzionamento (verde) che il connettore USB 2.0 (compatibile anche con USB 1.1).

All'interno il box è vuoto e presenta giusto lo spazio per il disco fisso da 2,5” da installare. Fissata al lato posteriore del box vi è la schedina con tutti i componenti elettronici necessari alla conversione d'interfaccia da S-ATA a USB. L'interfaccia supportata per i dischi fissi è la Serial-ATA 1.0a con velocità di trasferimento dati massima di 1.5Gbit/s, ma è comunque compatibile anche con i dischi S-ATA II (pur con velocità di trasferimento limitata a 1.5Gbit/s).

 6 - LINDY USB 2.5” SATA - Installazione e test

  Realizzare il proprio disco esterno con il box LINDY USB 2.5” SATA è veramente semplice per chiunque: basta collegare la scheda posteriore del box al disco fisso desiderato, quindi si infila il disco stesso all'interno del box e si chiude il lato posteriore con le due viti fornite. Tutto qui.
Si noti che il disco fisso all'interno del box non richiede viti per di fissaggio, ciò nonostante il disco rimane stabile all'interno senza rischi.

Per il collegamento al sistema operativo non sono richiesti driver aggiuntivi (almeno per Windows 2000 e XP), ed il disco viene riconosciuto subito senza operazioni richieste all'utente. A questo punto si potrà gestire il disco normalmente (comprese formattazioni e partizionamenti) come se fosse collegato direttamente alla scheda madre del PC.

Per testare il LINDY USB 2.5” SATA Box abbiamo utilizzato il nuovo disco fisso S-ATA da 2.5” Seagate Momentus 5400.3 (ST9160821AS), dotato della recente ed innovativa tecnologia Perpendicular Recording, caratterizzato da capienza di 160GB, velocità di rotazione di 5400 rpm, interfaccia S-ATA 1.5Gbit/s (di questo disco fisso ci occuperemo in un apposito articolo nei prossimi giorni).

Il disco è stato formattato, prima di ogni test, con partizione unica NTFS di 160GB. Il sistema utilizzato durante i test (fornito dallo store on-line Syspack) è il seguente:

  • Windows XP SP2
  • AMD Athlon 64 3000+ Socket 939 (Venice) overcloccato a 2600MHz con 1.55V di vcore
  • Asus A8N-SLI Deluxe (chipset Nvidia Nforce4 SLI), con BIOS v1011
  • 2 x 256MB DDR400 Corsair (512MB totali)
  • Sapphire Radeon X700 Pro 256MB PCI-Express

Per i test abbiamo usato i seguenti software :

  • Intel Iometer v.2004.07.30
  • ZD WinBench 99 v2.0 (con UI v1.0.1)

A titolo di confronto, abbiamo anche considerato le prestazioni dello stesso disco fisso collegato direttamente al canale S-ATA II della scheda madre del sistema di test.

 7 - LINDY USB 2.5” SATA - Risultati dei benchmark

  La prima prova ha riguardato la verifica della velocità di trasferimento dati (transfer rate). Riportiamo per confronto anche i risultati ottenuti collegando lo stesso disco direttamente al canale S-ATA della scheda madre.


LINDY USB 2.5” SATA Box - USB 2.0


Collegamento diretto alla scheda madre

Il box di LINDY è il primo tra quelli per dischi da 2.5” che nei nostri test è riuscito a raggiungere la velocità di circa 35MB/s, identica a quella ottenuta con i migliori box per dischi da 3.5”, e coincidente con il limite reale della connessione USB 2.0, almeno per quanto permesso dal chipset Nvidia Nforce 4 del nostro sistema di test.

La seconda prova valuta il tempo di accesso al disco fisso:

Minimo il ritardo introdotto dall'elettronica di interfacciamento dati del box, che mantiene l'incremento del tempo di accesso entro il 3%.

L'ultima prova riguarda la simulazione di un utilizzo intenso del disco fisso, ottenuta con lo Iometer test di Intel:

Il test IOMeter segnala un calo delle prestazioni contenuto in appena il 7%, ovvero difficilmente percettibile durante l'uso normale. Si tratta quindi di un buon risultato che conferma il buon livello del box di LINDY.

 8 - Conclusioni

  LINDY si occupa da anni di dispositivi esterni di memorizzazione dati come i box USB, ed evidentemente l'esperienza dà i suoi frutti.

Il LINDY USB&FireWire 3.5” Box è un buon prodotto, che permette il collegamento tramite due interfacce diverse: USB 2.0 e FireWire. La realizzazione è buona, come anche l'estetica, mentre le prestazioni sono al livello dei concorrenti più agguerriti. Senza dimenticare la completa dotazione; l'unico appunto può essere mosso alle dimensioni dell'alimentatore, un po' ingombranti.

Il LINDY USB 2.5” SATA Box ci ha favorevolmente impressionati per le prestazioni veramente elevate, in grado di sfruttare pienamente le potenzialità della connessione USB 2.0. Anche la realizzazione è di buon livello e si è rivelato molto semplice e pratico da usare, senza difetti da segnalare.

Alle doti riscontrate si deve aggiungere il prezzo concorrenziale, come da tradizione per i prodotti LINDY.

Ringraziamo la LINDY per averci messo a disposizione i prodotti per la recensione.


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