RaidSonic Icy Box IB-251: box Usb 2.0 per dischi fissi da 2"1/2
> Scritto da Samuel Zilli il giorno 06/05/2005
 1 - Introduzione

  

I dischi fissi esterni (USB e FireWire) sono sempre più diffusi, grazie al buon connubio di prezzi contenuti, prestazioni elevate e flessibilità notevole. Sono ormai tra le soluzioni preferite per esigenze di backup, di trasferimento di grosse quantità di dati fra PC, o come soluzioni di storage comode e pratiche, che non obbligano l'utente inesperto ad aprire il PC e "metterci mano".
Hanno inoltre il vantaggio di rendere possibile espandere la capacità di memorizzazione dei notebook, che non hanno l'espandibilità dei sistemi desktop.
Esistono sul mercato sia dischi fissi esterni "pronti all'uso", sia i più flessibili box esterni privi di disco fisso, nei quali si può inserire un qualsiasi disco fisso di nostra scelta, nuovo o già in nostro possesso.
Lo svantaggio dei tradizionali box esterni in formato 3.5" (cioè che utilizzano i normali dischi fissi usati nei desktop) riguarda un discreto ingombro e la necessità di portarsi dietro anche un alimentatore esterno. Questo può rappresentare un disincentivo in chi cerca la massima facilità di trasporto di queste periferiche.
Da un po' di tempo sono stati introdotti in commercio dei box esterni per dischi fissi da 2.5 pollici, ovvero lo standard dei dischi fissi per portatili. L'utilizzo di tali dischi permette di contenere le dimensioni e il peso in maniera impressionante rispetto ai sistemi tradizionali, e di poter fare a meno di alimentatori esterni.
In questa recensione ci occupiamo di uno di questi box da 2.5", il modello IB-251U di Raidsonic, dotato della veloce connessione USB 2.0.

Si ringrazia RaidSonic per averci fornito l'esemplare in test.

 2 - Descrizione - Parte 1

  

L'Icy Box IB-251U è racchiuso in una confezione curata, di cartone robusto, con una disposizione interna dei componenti originale.
Sulla confezione sono riportate tutte le caratteristiche del prodotto. Si tenga presente che il modello IB-251U da noi recensito supporta la sola connessione USB 2.0, ma esiste anche il modello IB-251UE che presenta entrambi i collegamenti USB 2.0 e FireWire (IEEE1394).

All'interno troviamo una brochure con le istruzioni per l'installazione del disco fisso all'interno del box (in inglese, tedesco e francese, purtroppo manca l'italiano), ed un piccolo panno per la pulizia della superficie metallica del box. Vi è poi un CD con i driver (non necessari per Windows2000 e WindowsXP, ma solo per Windows98), in cui tra l'altro ci sono dei driver DOS per utilizzare il box USB anche dal vecchio ambiente a caratteri MS-DOS.

Sono forniti due cavi USB, un cavo dati USB per collegare il box al PC (o al notebook), che assicura sia il trasferimento dati sia l'alimentazione del box esterno. Un secondo cavo serve invece a fornire un'alimentazione aggiuntiva (da un'altra porta USB) qualora la porta USB a cui il box è collegato non sia sufficiente ad alimentare correttamente il box (ad esempio alcune porte USB dei notebook).

Nella confezione troviamo un pratico astuccio per contenere e proteggere l'Icy Box durante i trasferimenti. Vi è inoltre un utile cacciavite compatibile con le viti presenti nell'Icy Box necessarie all'installazione del disco fisso da 2.5".

Di notevole robustezza e morbidezza, la custodia abbina un design esterno elegante ad una serie di tasche interne comode per riporre altri piccoli oggetti oltre al box (come biglietti da visita, foglietti, ecc). Peccato che non ci sia un apposito spazio per riporvi anche il cavetto USB.

Il box IB-251U è costituito da un involucro metallico, con una superficie trattata per una perfetta lucentezza. Presenta sulla parte superiore una serigrafia molto estesa che ne rende l'aspetto molto esclusivo ed originale. Sulla parte superiore ci sono due LED che segnalano l'accensione del box (LED verde) e il trasferimento dati (LED rosso).

Nella parte posteriore si vedono (oltre ai due LED già descritti) il tasto di accensione, il connettore per l'eventuale alimentazione aggiuntiva (tramite seconda porta USB, solo quando necessaria) ed il connettore USB 2.0 per il trasferimento dati.

 3 - Descrizione - Parte 2

  

Internamente il box è vuoto, a parte la necessaria schedina con l'elettronica di interfaccia e il connettore Mini-IDE 44 pin per l'hard disk.

All'interno del pannello metallico superiore si vedono i due LED, di dimensione contenuta ma dalla buona visibilità.

Le dimensioni dell'Icy Box IB-251 sono veramente ridotte, con un ingombro inferiore a quello di un CDROM ed uno spessore di circa 1 cm. Il peso è di circa 200g, più il peso del disco fisso che si desidera montare.

Se confrontiamo l'Icy Box IB-251 con i tradizionali box per dischi da 3.5" la differenza di dimensioni (e quindi la maggiore praticità d'uso) è impressionante. Nella foto precedente il box recensito si trova in mezzo a due box da tre pollici e mezzo già testati: l'Icy Box IB-350 e il Magnex VP-9258V.

Per quanto riguarda il montaggio del disco fisso all'interno del box, ciò si rivela discretamente semplice, rimuovendo preventivamente la schedina interna per il fissaggio al disco. Piuttosto, l'adozione di viti di fissaggio di dimensioni veramente piccolissime (vedere figura precedente!) rende poco agevole avvitarle. E' vero che viene fornito un apposito cacciavite e qualche vite di scorta nel caso si perdessero, ma forse l'adozione di viti leggermente più grandi sarebbe stata apprezzata.

L'Icy Box IB-251, una volta riposto nella propria custodia in simil-pelle, può essere trasportato agevolmente con poco ingombro e senza timori di rovinarlo. Inoltre, si può utilizzare il box anche lasciandolo direttamente inserito nella custodia, basta collegare il cavo USB nel connettore posteriore; se si prevede di usarlo per molti minuti continuati comunque è preferibile toglierlo dall'astuccio per evitare possibili surriscaldamenti.

 4 - Test

  

L'Icy Box IB-251 è stato testato con un sistema basato su:

  • AthlonXP 3200+
  • Ram 512MB DDR400 Corsair
  • Scheda madre Asus A7V600-X (chipset Via KT600)
La scheda madre di Asus è basata sul chipset KT600 che supporta nativamente lo standard USB 2.0.

Il disco fisso utilizzato per i test dei box è un modello per notebook di Hitachi Travelstar a 5400rpm da 60GB, ovvero il modello con sigla DK23FB-60 . Il disco è stato partizionato e formattato per i test.

Come primo test, abbiamo ricavato il grafico del trasferimento dati sequenziale massimo con il disco collegato direttamente al connettore EIDE 40pin della scheda madre del PC, tramite un adattatore IDE 40pin - MiniIDE 44pin per montare dischi fissi da notebook sui desktop. Il transfer rate è stato misurato con HD Tach v3.0.1.0:

Quindi il disco è stato montato nel box Icy Box IB-251U, e collegato al PC tramite connessione USB 2.0:

Si vede come il box non degradi le prestazioni in lettura/scrittura sequenziale, avendo lo standard USB 2.0 una banda (teoricamente di 480Mbps) sufficiente per le esigenze di un disco fisso da notebook.

Un altro parametro importante, oltre al tranfer rate massimo, per valutare le prestazioni di un disco, interno od esterno che sia, è il tempo di accesso random ai dati. Nel caso in cui un disco fisso venga collegato direttamente alla scheda madre tramite cavo EIDE, i dati non sequenziali sono accessibili con tempi che sono dipendenti dal tempo di accesso tipico del disco fisso.
Quando il disco invece viene collegato tramite un box esterno, al tempo di accesso proprio del disco si somma un tempo aggiuntivo dato dalla gestione dell'USB del sistema operativo e dalla logica di conversione dati del box stesso, che va a degradare le prestazioni. Tanto più è buona l'elettronica del box, tanto più questo tempo sarà vicino al tempo di accesso tipico del disco fisso.
Di seguito vediamo in tabella i tempi di accesso riportati nelle varie configurazioni di collegamento:

Il ritardo introdotto dalla logica di gestione del box USB porta il tempo di accesso ad aumentare di quasi due millisecondi. Si tratta di circa il 10% di degrado, ovvero un valore discreto che tutto sommato non degrada in maniera sensibile le prestazioni globali.

Vediamo ora i risultati comparati per una serie di benchmark :

L'utilizzo del box esterno comporta degradi che nei test effettuati sono sempre inferiori al 10%, perciò sostanzialmente trascurabili nell'utilizzo pratico.

Durante i test l'Icy Box, non avendo ventole di aerazione ed essendo basato su dischi fissi per notebook, si è dimostrato completamente silenzioso e confortevole. Per quanto riguarda la temperatura del disco fisso contenuto, grazie alla costruzione del box in metallo che contribuisce allo smaltimento del calore, essa si è mantenuta entro limiti accettabili; solo dopo test intensivi e prolungati il disco risulta piuttosto caldo al tatto, ma sempre entro limiti accettabili.

 5 - Conclusioni

  

Possiamo senz'altro promuovere a pieni voti il box esterno Icy Box IB-251U, sicuramente un oggetto dall'aspetto elegante e funzionale.

Punti di forza sono senz'altro il design e la dotazione (comprensiva di astuccio in simil-pelle e cacciavite). Per quanto riguarda le prestazioni non abbiamo rilevato niente da eccepire, e la compatibilità è assicurata per le varie versioni di Windows e per Mac.
Un unico appunto potrebbe essere mosso alle viti di fissaggio del disco fisso, un po' piccole, ma si tenga presente che montare il disco non è un'operazione da fare spesso.

Le dimensioni esterne sono veramente molto contenute, e lo stesso vale per il peso, tali da rendere trasportabile tranquillamente nel taschino di una giacca o di una camicia un oggetto che può contenere 100 e più GB di dati (a seconda del disco fisso adottato). L'assenza di alimentatore esterno rende ancora più comodo l'utilizzo, mentre la compatibilità dell'alimentazione è assicurata dal cavo aggiuntivo per una seconda porta USB.

Si ringrazia RaidSonic per averci fornito l'esemplare in test.


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