RaidSonic Icy Box IB-350: box Usb 2.0 per dischi fissi da 3"1/2
> Scritto da Samuel Zilli il giorno 24/03/2005
 1 - Introduzione

  

I box esterni USB prendono sempre più piede nel mercato dei sistemi di memorizzazione. Un po' per il loro prezzo ormai contenuto, un po' per la notevole flessibilità d'uso nel trasferire o immagazzinare dati, si stanno diffondendo sempre più negli ambiti domestici o d'ufficio.

Quest'oggi recensiamo due prodotti della serie Icy Box IB-350 di RaidSonic (www.raidsonic.de) , un produttore che sviluppa svariate soluzioni per il mondo dello storage, anche a livello professionale.

I modelli in prova sono la versione IB-350US-B, di colore nero e dotata di connessioni USB 2.0 e Serial-ATA, entrambe hot-plug e cioè collegabili al volo a PC acceso, e la versione IB-350U-BL, di color argento e con sola connessione USB 2.0, ma dotata di tre neon dalla luce azzurra.


Si ringrazia RaidSonic per averci fornito l'esemplare in test.

 2 - Descrizione: IB-350US-B (Parte 1)

  

L'Icy Box IB-350US-B (USB 2.0 e S-ATA) è racchiuso in una confezione curata e con i componenti disposti ordinatamente all'interno. Sulla confezione sono riportate tutte le caratteristiche del prodotto.

All'interno troviamo un CD con i driver (non necessari per Windows2000 e WindowsXP, ma solo per Windows98), un foglietto con le istruzioni per l'installazione del disco fisso all'interno del box, l'alimentatore per il funzionamento, un cavo USB 2.0 (tipo A-B) e un cavo Serial-ATA. La lunghezza del cavo USB fornito è sufficiente se il disco è posizionato a circa mezzo metro dal case, se si intende posizionarlo ad una certa distanza ci si dovrà procurare un cavo più lungo, peraltro di semplice reperibilità.
Si tratta quindi di una dotazione completa di tutto il necessario per rendere immediatamente operativo il prodotto senza ulteriori acquisti (a parte ovviamente il disco fisso...).

Vengono fornite anche le viti per fissare il disco fisso al fondo del box, dei feltrino contro vibrazioni/rumore, e un supporto per tenere il disco in verticale anziché in orizzontale, per occupare meno spazio sulla scrivania.

Qui sopra un dettaglio dell'alimentatore, che fornice le alimentazioni a 5v e 12v per l'elettronica interna del box e per il disco fisso. Si tratta di un alimentatore piuttosto piccolo e leggero, l'unico appunto va al cavo che dall'alimentatore arriva al box, che potrebbe essere un po' più lungo.

 3 - Descrizione: IB-350US-B (Parte 2)

  

L'Icy Box è realizzato interamente in alluminio, conferendone buona robustezza (molti box sono in plastica) e buono scambio termico. E' verniciato di nero, e presenta delle grosse viti zigrinate che si possono svitare ed avvitare a mano, senza cacciavite, secondo una prassi che fortunatamente sta prendendo piede tra i costruttori.

I tre lati (frontale, sinistro e destro) sono realizzati da griglie forate, per permettere il circolo dell'aria senza dover utilizzare ventole. Tali griglie per la verità sono poco rigide, ma sono ben protette dallo sporgere dei pannelli superiore e inferiore di alluminio.

Nel lato posteriore troviamo il tasto di accensione del box, il collegamento per l'alimentatore, il connettore USB 2.0 e quello Serial-ATA. Si ricordi che non è possibile utilizzare entrambe le connessioni contemporaneamente.

Il box si apre semplicemente svitando le quattro viti superiori e quindi rimuovendo il pannello superiore. All'interno troviamo la schedina con l'elettronica di controllo, il cavo dati EIDE U-ATA100/133 e il molex di alimentazione per l'hard-disk.

Sul fondo infine vi sono 4 fori per fissare il disco fisso al box tramite le piccole viti in dotazione.

Nella parte frontale vi sono i LED che segnalano l'accensione del box (verde) e il trasferimento dati da e verso il PC (rosso).

 4 - Descrizione: IB-350U-BL

  

La versione Icy Box IB-350U-BL (USB 2.0 e neon blu) è venduta in una confezione uguale, salvo per il colore grigio che si intona al color argento del box.
La dotazione è analoga, salvo la mancanza del cavo Serial-ATA in quanto standard non supportato dal IB-350U-BL.

Questa versione del box si differenzia dalla precedente per il bel colore argenteo e per l'assenza del connettore Serial-ATA.

L'interno è simile alla versione IB-350US-B, con alcune differenze nella scheda elettronica di gestione (in quanto non vi è supporto al Serial-ATA e vi è la gestione dei neon).

Il plus di questa versione, dedicata agli appassionati di modding ed estetica, che vogliono un PC che non abbia nessun dettaglio anonimo, è senz'altro l'adozione di tre neon dalla luce blu, uno per lato (escluso il posteriore con le connessioni).
I neon sono inseriti tra le griglie esterne e dei lamierini ricurvi di protezione. L'accensione dei neon segnala l'accensione del box, mentre i trasferimenti di dati sono evidenziati con una differente luminosità dei neon.

 5 - Test

  

I due Icy Box sono stati testati con un sistema basato su:

  • AthlonXP 3200+
  • Ram 512MB DDR400 Corsair
  • Scheda madre Asus A7V600-X (chipset Via KT600)
La scheda madre di Asus è basata sul chipset KT600 che supporta nativamente lo standard USB 2.0.

Il disco fisso utilizzato per i test dei box è un modello IBM Deskstar a 7200rpm da 60GB, ovvero il modello con sigla IC35L060AVER07-0 . Il disco è stato partizionato e formattato per i test.

Come primo test, abbiamo ricavato il grafico del trasferimento dati sequenziale massimo con il disco collegato direttamente alla scheda madre del PC (misurato con HD Tach v3.0.1.0):

Quindi il disco è stato montato nel box Icy Box IB-350US-B, e collegato al PC tramite connessione Serial-ATA:

In seguito il box è stato collegato al PC tramite connessione USB 2.0:

A titolo di confronto abbiamo provato a montare lo stesso disco fisso sul box Magnex VP-9258V Smart Family che abbiamo recensito in precedenza (disponibile a questo link), collegato anch'esso tramite USB 2.0:

Si può notare come il collegamento Serial-ATA dell'Icy Box sia ampiamente sufficiente al transfer rate massimo del disco IBM, garantendo un thoroughput di oltre 40MB/s pari a quello ottenibile collegando direttamente il disco fisso alla scheda madre tramite piattina EIDE Ultra-ATA (ricordiamo che un collegamento Serial-ATA teoricamente arriva a garantire fino a 150MB/s di trasferimento dati).
Quando si passa al collegamento USB 2.0, questo in linea teorica ha una banda di 480Mbps, ovvero circa 50MB/s. In realtà anche in test precedenti si è evidenziato come questo limite teorico non venga raggiunto nella realtà per svariati motivi, ed il collegamento USB 2.0 si trova a fare da collo di bottiglia alla prestazione del disco fisso. L'Icy Box comunque garantisce un ottimo risultato, arrivando ad una banda massima di circa 35MB/s, sostanzialmente allineata alla prestazione fornita dal box USB 2.0 di Magnex.

Un altro parametro importante, oltre al tranfer rate massimo, per valutare le prestazioni di un disco, interno od esterno che sia, è il tempo di accesso random ai dati. Nel caso in cui un disco fisso venga collegato direttamente alla scheda madre tramite cavo EIDE, i dati non sequenziali sono accessibili con tempi che sono dipendenti dal tempo di accesso tipico del disco fisso.
Quando il disco invece viene collegato tramite un box esterno, al tempo di accesso proprio del disco si somma un tempo aggiuntivo dato dalla logica di conversione dati del box stesso, che va a degradare le prestazioni. Tanto più è buona l'elettronica del box, tanto più questo tempo sarà vicino al tempo di accesso tipico del disco fisso.
Di seguito vediamo in tabella i tempi di accesso riportati nelle varie configurazioni di collegamento:

Anche in questo caso il collegamento Serial-ATA si dimostra molto performante, senza decadimento di prestazioni rispetto al collegamento interno.
Per quanto riguarda il collegamento USB 2.0, il ritardo introdotto dall'elettronica di gestione del box, sommato a quello generato dalle porte USB della scheda madre e dal relativo driver del sistema operativo, danno un ritardo minimo, pari a circa il 2%, ed allineato a quello del box Magnex.

Vediamo ora i risultati comparati per una serie di benchmark :

Restano confermate le impressioni precedenti, sul "campo" l'Icy Box con collegamento S-ATA è senz'altro la soluzione più performante. Quando si usa il collegamento USB 2.0 comunque l'Icy Box non sfigura affatto, ottenendo risultati molto vicini. Qualche differenza in più a favore del Serial-ATA si avrebbe utilizzando un disco fisso di ultima generazione ad elevate prestazioni, con tranfer rate che possono arrivare a 60MB/s.

Durante i test l'Icy Box, non avendo una ventola di aerazione, si è dimostrato completamente silenzioso e confortevole. Per quanto riguarda la temperatura del disco fisso contenuto, grazie alla costruzione del box in alluminio e alle griglie forate laterali, questa si è mantenuta entro limiti accettabili; dopo svariate ore di test intensivi il disco risulta piuttosto caldo al tatto ma mai in maniera preoccupante.

 6 - Conclusioni

  

I modelli Icy Box provati si sono dimostrati dei prodotti validi, di buona fattura e dalle ottime prestazioni.

Il design è curato, il materiale usato (alluminio) testimonia la buona qualità ricercata da RaidSonic e contribuisce a renderli leggeri e resistenti, oltre che esteticamente gradevoli. Solo le griglie laterali potrebbero essere un po' più robuste. L'alimentatore di dimensioni contenute rende agevole il trasporto del box.

L'interno è ordinato e permette un perfetto alloggiamento al disco fisso.

I prodotti hanno dalla loro la silenziosità, non avendo ventole per la circolazione dell'aria, grazie alla presenza delle griglie laterali. Aiutano a rendere confortevole il tutto anche i feltrini anti-vibrazioni forniti.

La messa in opera è immediata, grazie anche all'adozione di viti zigrinate.

Orientato a chi necessita di un prodotto prestazionale e versatile, l'IB-350US-B certamente non deluderà le le aspettative.

Strizza l'occhio all'utente attento all'estetica invece l'IB-350U-BL, grazie alla colorazione argento e ai neon blu.


Si ringrazia RaidSonic per averci fornito l'esemplare in test.


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