Buono sconto 4% su Toner e Cartucce agli utenti AZpoint. SU Iomiricarico.it!!
Alla fine la voce grossa che l'Unione Europea ha fatto nei confronti di Microsoft ha portato i suoi frutti. La minaccia di pesanti sanzioni per violazione delle leggi antitrust e lo spettro del blocco delle vendite da più parti invocato hanno portato la società di Redmond a rivedere profondamente le sue posizioni. A darne notizia è direttamente la società nella figura del consigliere Brad Smith.
Smith spiega che: "Microsoft concorda nel fare una serie di cambiamenti a Windows Vista in risposta alle linea guida ricevute dalla Commissione Europea". Arriva così un brusco cambiamento di rotta che vedrà Windows Vista subire una lunga serie di modifiche che vadano incontro alle richieste europee ma anche sud coreane.
La prima novità riguarda il sistema di ricerca predefinito in Internet Explorer 7 che potrà essere scelto dall'utente nella fase di installazione di Vista o durante l'aggiornamento in XP. Finora il motore predefinito riconduceva al network Microsoft (MSN o Live).
Modifiche sostanziali anche per quanto riguarda il nuovo centro di sicurezza duramente contestato nelle scorse settimane da big del settore come Symantec e McAfee. La società ha annunciato che metterà a disposizione nuove API che consentiranno ai prodotti per la sicurezza della concorrenza di accedere in modo sicuro al kernel di Windows. Le stesse funzioni di controllo del centro di sicurezza potranno essere disattivate se analoga funzione è svolta da programmi di terze parti.
Per quanto riguarda il formato dati la società ha accettato di sottoporre il suo formato Xml ad una società di standardizzazione e rivedrà il contenuto delle parti della licenza che regolavano questo aspetto.

Le società concorrenti hanno accolto positivamente l'annuncio anche se in generale vige ancora la diffidenza, non essendo del tutto chiari tempi e modi delle annunciate novità. In particolare l'ipotesi più accreditata è che Microsoft affianchi alle versioni "normali" di Vista versioni speciali che rispettino le richieste delle Commissione Europea, come già avvenuto con le versioni N di Windows Xp. In tal caso gli effetti di questa decisione sarebbero assai meno importanti di quanto si poteva sperare e serviranno esclusivamente ad evitare grane legali alla società di Gates.
Infine, l'annuncio di Smith sembra ridare credito alle voci che vogliono un ulteriore slittamento delle commercializzazione di Vista sul mercato europeo.
Fonte: tomshw.it
|