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Torna sulla scena Steve Ballmer, vulcanico CEO di Microsoft. Lo fa come nel suo stile con due diverse esternazioni che riaccendono vecchi dibattiti. Rievocando la storia dei 235 e più brevetti (a suo dire) violati da GNU/Linux nel corso di un dibattito a Londra, Ballmer ha attaccato direttamente Red Hat dicendo che: "La gente che usa Red Hat, almeno per rispetto verso la nostra proprietà intellettuale, in un certo senso ha alla fine l'obbligo di compensarci". Si tratta di una storia già sentita ed ampiamente pronosticata subito dopo gli accordi di Microsoft con Novell.
La seconda frecciata è invece destinata a Google, in particolare a GMail e alla sempre più discussa politica di gestione della privacy di big G. Marcando le differenze, Ballmer ha sottolineato che per offrire pubblicità mirata Google legge la posta dei suoi utenti. Al contrario Windows Live hotmail ha scelto forme pubblicitarie molto meno invadenti e per questo risulta molto meno redditizia per l'azienda. Insomma per Ballmer, i servizi offerti da Google non sono affatto gratuiti ma bensì ripagati con ampie invasioni nelle vita privata degli utenti.
Fonte: Punto Informatico
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