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Chi ha seguito con regolarità il panorama videoludico degli
ultimi anni saprà sicuramente quanto questo sia colpito da una grande
carenza di idee che ha portato le case produttrici di software a creare
centinaia di titoli "copiandone" altri precedenti senza apportare nulla di
nuovo nel settore ma solo sfruttando la popolarità di chi li ha preceduti.
Questo fenomeno ha colpito un po' tutti i generi ma in particolare si è
notato nel campo degli shooter 3d, uno dei più prolifici del mercato. Da
notevole appassionato di videogiochi quale sono (nel senso che finisco
tutto quello che mi capita sotto mano) negli ultimi anni ho apprezzato
veramente pochi titoli di questo filone pur avendoli provati quasi tutti:
gli unici che veramente mi sono rimasti impressi sono stati il mitico
Unreal (un'esperienza mistica, non importa se è vecchio), Alien Vs
Predator (che consiglio a tutti quelli che non hanno problemi di cuore) e
l'ottimo Goldeneye, anche se qua andiamo a scomodare il campo delle
consolle, dato che il titolo girava su Nintendo 64. Quello che veramente
mi piaceva di questo gioco è che introduceva un approccio un po' più
"tattico" e "realistico", se così si può dire, alle missioni: infatti
spesso durante lo svolgimento del gioco si era costretti a cercare di
agire in maniera silenziosa, senza farsi notare da telecamere o guardie e
senza far scattare gli allarmi che spesso equivalevano a morte certa data
la difficoltà di uno scontro frontale con un manipolo di soldati. Certo,
spesso bisognava ricorrere a metodi un po' più classici e si finiva per
riversare caricatori su caricatori sugli avversari guidati dal computer,
ma all'epoca moltissimi possessori della console Nintendo persero non
poche ore nel cercare di eliminare, quando possibile, un nemico con una
pistola silenziata piuttosto che con un M16. Devono essere passati almeno
tre o quattro anni dall'uscita di questo titolo e da allora si è cercato
in più occasioni di introdurre questo concept di "stealth", come è stato
definito, nei vari generi già presenti sul mercato.
Abbiamo quindi visto su console nascere il famoso Metal Gear Solid o i
due bellissimi Syphon Filter e su pc il grandioso Commandos seguito
recentemente dall'ottimo Desperados. Negli shooter 3d però gli elementi di
segretezza e realismo sono sempre restati molto marginali e un esempio
lampante è il noto Soldier of Fortune, nato per essere una realistica
simulazione di guerriglia ma che è finito poi per essere un clone di Quake
che sostituisce militari russi ad alieni e città abbastanza poco
verosimili a basi spaziali... Per molti una mezza delusione quindi, senza
voler comunque condannare la qualità del prodotto. Arriviamo quindi a
Project IGI, che si propone forse come il primo shooter in soggettiva
veramente realistico con elementi di tatticità non indifferenti. Ma
andiamo con ordine e analizziamo i vari aspetti del gioco.
L'ambientazione
All'inizio
del gioco saremo chiamati ad impersonare l'agente segreto inglese Jones,
sulle tracce di un criminale russo di nome Priboi, ma presto la trama si
rivela un po' più complessa e pur non raggiungendo livelli di eccellenza
riesce a incuriosire il giocatore abbastanza per fare da stimolo ad andare
avanti nel gioco. Le missioni si svolgono quindi tutte nella zona compresa
tra l'Estonia e la Russia e sono ambientate più che altro in basi militari
dove dovremo recuperare qualche oggetto o ottenere delle informazioni
utili per poi scappare; su questa scelta mi trovo abbastanza d'accordo,
infatti pur diminuendo la varietà del gioco ne aumenta notevolmente la
verosimiglianza e il realismo, fattori su cui il gioco punta molto e che
lo rendono diverso dalla massa. Ogni livello verrà sempre introdotto da
una breve sequenza iniziale in cui Anya (nell'immagine a fianco), il
contatto di Jones con la base, spiegherà al giocatore gli obiettivi della
missione e si assisteranno agli sviluppi della storia.
Il
gameplay
Come avrete capito all'inizio il fattore su cui conta di più
questo gioco è il gameplay che cerca di discostasi da tutti i vari Quake e
Unreal sul mercato: teniamoci quindi pronti ad una sfida in cui il nostro
successo non sarà più dato dai nostri riflessi o dalla nostra mira ma
dalla strategia con cui affronteremo le missioni. Infatti già dai primi
livelli si capisce chiaramente che lo scontro frontale contro i soldati
nemici porta quasi sempre al fallimento e anche nel caso che si riesca a
non far morire Jones, è da tenere presente che i medikit non si trovano
per terra come in tutti i giochi visti fin'ora ma sono oggetti
estremamente rari che spesso non sono neppure in grado di ristabilire la
salute al suo livello iniziale. Come agire dunque? Vi consiglio di
appostarvi su una collina e munendovi di binocolo di studiare con
attenzione il percorso da seguire, cercando di incontrare meno guardie
possibili e di controllare le ronde che queste seguono in modo da poterle
eliminare in silenzio nel momento in cui queste sono girate con un'arma
silenziosa o col fido coltello, arma tutt'altro che inefficace. Se poi
avete con voi un fucile da cecchino cercate di eliminare i soldati dalla
lunga distanza senza rischi, stando però sempre attenti che questi non
siano visti da eventuali compagni o telecamere e tenendo d'occhi i colpi
disponibili, che tendono sempre a scarseggiare.
Ad
aumentare la difficoltà di tutto questo si aggiunge il sistema di
salvataggi, forse piccolo difetto del gioco; infatti durante le missioni
non è concesso salvare, quindi vanno fatte tutte d'un fiato senza mai
morire. Questo è a mio parere un difetto piuttosto fastidioso del gioco
dato che alcune missioni sono veramente molto difficili e se giocate al
livello di difficoltà elevato potrebbero richiedere di essere rigiocate
più e più volte prima di essere completate con successo, quindi credo che
sarebbe stato meglio implementare un sistema di salvataggi limitati per
ogni livello (uno o due) in modo da non dover ripetere fino alla nausea
punti che ormai si conoscono a memoria e che si salterebbero assai
volentieri (lo dico per esperienza); anche perché è piuttosto demotivante
pensare di dover ripetere 20 minuti di gioco solo perché arrivati alla
fine dello schema con tutta l'energia siamo stati uccisi da una
mitragliata alle spalle dell'ultimo soldato rimasto (e guarda caso l'unico
che non avevo visto... che rabbia!!!!). Nello screenshoot qui a lato,
potete vedere la mappa collegata al GPS: sarà notevolmente utile per
studiare le ronde dei soldati allo scoperto e vi consiglio di non
sottovalutare la sua utilità, peccato solo che mentre la consultate
dovrete restare immobili senza la possibilità di difendervi!
L'intelligenza artificiale dei nemici è curata abbastanza
bene, anche se presenta alcune evidenti lacune. Infatti i soldati si
comportano in modo piuttosto realistico nelle sezioni di "battaglia",
buttandosi a terra quando sentono gli spari, senza scoprirsi molto o fare
troppe mosse avventate, e sono di sicuro letali in uno scontro frontale,
visto che al livello di difficoltà elevato averne due davanti e non avere
possibilità di fuga equivale quasi sempre alla morte; d'altronde però in
certe situazioni reagiscono in maniera veramente poco realistica e viene
da pensare che certe cose vengano fatte apposte per diminuire la
difficoltà del gioco. Per esempio ogni tanto durante le ronde incrociano
il cadavere di un compagno e continuano serenamente la loro passeggiata
come se non ci fosse nulla, oppure se allarmate dalla vostra presenza (per
esempio se le avete ferite e vi siete nascosti) vi aspetteranno sul posto
per un determinato lasso di tempo dopo il quale riprenderanno
tranquillamente a fare quello che facevano prima come se nulla fosse
successo.
Una nota dolente riguarda la mira: molte armi infatti sono
in grado di trapassare muri o casse di piccolo spessore in modo da colpire
un eventuale avversario al di là di esse, bene, provate a farvi vedere da
un soldato e mentre questo vi spara nascondervi dietro uno di questi muri
magari continuando a muovervi anche quando sarete già "invisibili". Il
nemico durante la raffica conoscerà sempre misteriosamente la vostra
posizione e questo vi causerà gravissimi danni e spesso addirittura la
morte. Semplicemente ridicolo. A parte questi piccoli difetti comunque gli
avversari offrono sempre una buona sfida e un buon divertimento
soprattutto se giocherete con un approccio tattico basato sul silenzio e
la strategia.
Un po' di tecnica Tecnicamente Project IGI è un
titolo veramente impeccabile: i suoni sono veramente molto realistici
(soprattutto quelli delle armi) e rendono in maniera ottimale ogni
situazione, la grafica poi è qualcosa di veramente sorprendente per quanto
riguarda la gestione degli spazi aperti. Dovete sapere infatti che il
motore che muove il gioco era nato per fare da engine per simulatori di
volo, e vi assicuro che si vede eccome! Gli spazi in cui vi muoverete sono
a dir poco sterminati e si estendono per chilometri e chilometri con
montagne, pianure, caseggiati isolati e altro, anche non strettamente
legati alla missione. La cosa sorprendente è che il tutto gira in
maniera estremamente fluida anche su macchine poco potenti in modo da
garantire un'ottima esperienza di gioco a tutti. Infatti se sul mio Athlon
a 750 Mhz con 256 Mb di Ram e Voodoo 3 il gioco è uno spettacolo per gli
occhi anche su un vecchio Pentium II a 266 Mhz e scheda video Banshee i
risultati sono stati notevoli. Di bug ne ho trovati veramente pochi e quei
pochi non compromettono di certo l'esperienza di gioco e spesso non sono
neppure visibili, un ottimo lavoro quindi da parte dei programmatori.
Concludendo.. Per concludere quindi i soliti
consigli: come faccio a sapere se questo gioco mi potrebbe piacere o no?
Mi rendo conto che dato il gameplay un po' insolito il prodotto potrebbe
non piacere a tutti, e per molti potrebbe risultare frustrante data
l'elevata difficoltà e il sistema di salvataggi piuttosto insolito,
comunque se vi piacciono tutti i giochi che hanno dello "stealth" il loro
punto di forza, come Commandos o Hitman, è molto probabile che apprezziate
molto questo titolo, altrimenti se passate le vostre giornate giocando a
Quake 3 Arena a fare deathmatch incasinatissimi il gioco potrebbe venirvi
a noia piuttosto in fretta e correrebbe il rischio di finire nel
dimenticatoio o direttamente nel cestino, e non quello di
Windows...
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