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Uno dei messaggi di errore più frequenti, quando un programma si
blocca sotto Windows 95/98/ME, è ad esempio "Questo programma (es. Photo Paint 9) ha
causato un errore di pagina non valida nel modulo Kernel32.dll, indirizzo di
memoria..."
Il file kernell32.dll ha il compito di svolgere alcune delle funzioni più importanti di
gestione della memoria, nonché della gestione delle porte di IO e degli interrupt.
L'espressione "pagina non valida" indica il modo d'accesso da parte di Windows
alla memoria disponibile ed al file di SWAP (memoria virtuale). Windows suddivide la
memoria in pagine, di quattro kb ciascuna, raggiungibili tramite un indirizzo di memoria.
Il messaggio di errore indica quindi che un altro programma ha tentato di accedere ad
un'area di memoria gia impegnata dal kernel32. L'accesso di altri programmi a quest'area
è vietato, a causa della rilevanza del file kernel32.dll per il funzionamento del sistema
operativo. Se però l'applicazione cerca comunque di accedervi, compare il messaggio di
errore e, sovente si verifica il blocco di Windows.
...il programma va in crash
QCDPLAYER ha provocato un errore di pagina non valida nel
modulo KERNEL32.DLL in 017f:bff9db61.
Registri:
EAX=c00309c4 CS=017f EIP=bff9db61 EFLGS=00010216
EBX=0354fe28 SS=0187 ESP=0344ff48 EBP=034501e4
ECX=00000000 DS=0187 ESI=00000000 FS=80ef
EDX=bff76855 ES=0187 EDI=bff79198 GS=0000
Byte all'indirizzo CS:EIP:
53 8b 15 e4 9c fc bf 56 89 4d e4 57 89 4d dc 89
Immagine dello stack:
Allorquando si clicca sul pulsante "dettagli" della finestra di errore, si può
visualizzare la seguente ermetica spiegazione: [PhotoPaint (esempio)] ha causato un errore
di pagina nel modulo kernel32.dll] …etc.
(Dr.Watson può, alle volte, determinare quale applicazione ha oltrepassato l'area di
memoria temporanea ad esso assegnata). Il kernel32.dll, situato nella directory
"C:WindowsSystem" è notoriamente la maggior causa di errori nelle
applicazioni di Windows.
Non sempre la prima causa d'errore risiede nella corruzione del file kernel32.dll ed a
volte è sufficiente disinstallare (eliminando anche le relative chiavi di registro, che
di norma non vengono cancellate durante il processo di disinstallazione) e quindi
re-installare l'applicazione che va in crash. In altri casi si tratta di errori di
programmazione insiti nello stesso applicativo, per cui non vi resta che rassegnarvi a
tenervelo così com'è. Se, al contrario, più applicazioni rientrano nello stesso
problema, interrompendo il loro corretto funzionamento e denunciando un errore di pagina
nel kernel32, allora siete seriamente nei guai…
Prima di affrontare le possibili soluzioni, vi dico quello che non dovete fare.
1) Non eseguite aggiornamenti di Windows o altre applicazioni, che sia da internet che da
cd. L' aggiornamento potrebbe peggiorare la situazione. Non dimentichiamo che il browser
Internet Explorer, ad esempio, essendo profondamente integrato in Windows, è spesso il
primo protagonista di molteplici errori.
2) Non installate nuove applicazioni.
3) Non tenere in esecuzione diversi programmi nel contempo. Molti di essi utilizzano
librerie condivise, per cui si potrebbero verificare errori di paginazione, dovuti al calo
delle risorse GDI disponibili.
Vediamo ora cosa possiamo operare per eliminare il problema.
· Controllate il vostro Hard Disk
· Cancellate il file di swap
· Cancellate la lista delle password
· Ripristinate, se possibile, il registro di sistema
· Ripristinate il kernel32 originale
· Controllate la temperatura della CPU ed il corretto funzionamento delle ventole
. Controllate la RAM
· Controllate i settagggi del BIOS
· Reinstallate Windows
Cancellate il file di SWAP
Un errore di pagina nel kernel32, anche se raramente, può essere causato dalla corruzione
del file di swap (memoria virtuale generata su disco dal sistema). Visto che lo swap file
è utilizzato da Windows, è evidente che non potete eliminarlo durante l'esecuzione dello
stesso, quindi dovrete eliminarlo in modalità dos, riavviando in dos puro con Windows
95/98 oppure utilizzando un disco floppy di avvio di emergenza con Windows Millennium. Al
prompt di MS-Dos, localizzate il disco o partizione nella quale è allocato il file
".swp" e digitate: "deltree win386.swp" (senza virgolette). Al riavvio
verrà generato un nuovo SWAP file.
Scandisk e Defrag
Ogni qualvolta il vostro pc non viene correttamente spento, scandisk interviene, per
verificare eventuali errori sul disco. Molti utenti ritengono noiosa questa utilità, non
rendendosi conto che annullando periodici controlli al disco fisso, si incorrerà
nell'inevitabile corruzione di dati, sino alla perdita degli stessi. Un controllo in
Windows non sarà certo una cattiva idea. Eventuali errori nel file system, cluster
perduti, errori nei collegamenti incrociati, errori fisici (bad sectors), verranno
diagnosticati e poi riparati. Lo scandisk che interviene dopo un errato shutdown del
computer controlla solo la struttura dei files e delle cartelle, per cui sarà opportuno
fare uno scanning approfondito. Questo ultimo controllo è assai lento, ma ritengo che sia
indispensabile eseguirlo, almeno ogni tre mesi. La deframmentazione è altrettanto
indispensabile; essa può prevenire errori nell'esecuzione di programmi e, senza dubbio,
aumenta le prestazioni del sistema.
Estrarre il kernel32.dll dal cd di Windows
Se pensate che il vostro kernel sia danneggiato, potrete recuperare l'originale dal cd di
Windows, utilizzando l'utility "Controllo file di sistema" da "Microsoft
System Information".
Il processore e la sua temperatura
Molti errori di paginazione, schermate blu, improvvisi riavvi del pc… sono causati
quasi sempre da malfunzionamento della CPU (Central Processor Unit), dovuto a difetti di
fabbricazione, danni al core o eccessiva temperatura di funzionamento. Controllate la
ventilazione all'interno del case, riordinate i cablaggi, rimuovete la polvere e…
prima di tutto, verificate che la ventola preposta al raffreddamento del processore,
funzioni al giusto regime di giri (da 2850 a 7500, a seconda della cpu adottata).
Controllate i banchi di Ram
Un'altra possibile causa di malfunzionamento del vostro computer è la Ram (Ramdom Access
Memory) installata. Di solito il Bios è settato in modo da saltare il test completo del
modulo installato, cosicché il computer continua il suo processo di Boot, anche se la Ram
dovesse avere qualche problema. A volte anche disabilitando il "quick boot",
nessun errore viene identificato, anche se presente. In certi casi è opportuno eseguire
un test in Windows per mezzo di utilities come, ad esempio l'utility freeware DocMem. E'
buona norma comunque, adoperare un solo banco di RAM, magari da 256 Mb (massimo 512,
gestibili da Windows 98SE), anziche diversi banchi.
Di più: alcune motherboards si rifiutano di funzionare correttamente se vi si montano
più di due banchi di Ram (vedi la Asus Cubx o molti modelli, anche recenti, di
motherboard Abit).
Ripristinare un registro di sistema con Windows veramente funzionante
Certamente sarebbe la soluzione migliore, ma difficilmente avrete a disposizione un
registro di sistema non solo perfettamente integro, ma che non vada anche in conflitto con
applicazioni installate o rimosse successivamente. Windows salva automaticamente sino a
cinque file di registro al primo avvio del pc. Se l'ultimo file salvato è integro, beh,
siete di una fortuna sfacciata! In tal caso riavviate Windows in modalità DOS e digitate
al prompt dei comandi: "Scanreg /restore" (senza virgolette). Selezionate il
registro che a vostro insindacabile giudizio è quello funzionante e premete il tasto
INVIO. Sappiate che se il registro ripristinato è... fasullo, il sistema non potrà
essere più avviato e allora, come diceva l'alieno in Predator... "Sono c@..i,
amico".
Controllate i settaggi del bios
Capita sovente che si metta mano al bios e si tentino azzardate modifiche a certi
parametri che invece non andrebbero in alcun modo toccati. In certi casi si pregiudica
addirittura l'avvio di Windows, ma in altri, più fortunati, ma non certo meno subdoli, si
compromette il corretto funzionamento della macchina/software. Quando non siete sicuri di
quello che avete combinato, sarà il caso di ripristinare i valori di fabbrica del bios,
premendo il tasto indicato dal produttore (es. F5 o F7). Successivamente sarà possibile,
con cautela epoche alla volta, riconfigurare quelle voci che, in ogni modo, devono essere
per forza personalizzate.
Controllare il file che registra le vostre password
Se con frequenza riscontrate errori di pagina nel kernel32 che interessano programmi come
Explorer, Msgsrv32, Commgr32, Mprexe ed altri, è possibile che il file che memorizza le
password sia danneggiato. A questo punto non resta che procedere nel seguente modo:
1. In Esplora risorse selezionate la cartella di Windows
2. Premete il tasto F3, questo avviare l'utility di ricerca
3. Nella casella del nome scrivete *.pwl
4. Iniziate la ricerca
5. Quando verranno visualizzati tutti i files con questa estensione, eliminateli
6. Chiudete la finestra di ricerca e riavviate Windows
Nota: visto che questa operazione determina la perdita di tutte le password che utilizzate
nei diversi accessi su internet (comprese quelle per la connessione al provider) vi
consiglio vivamente di segnarvi su di un blocco note o in un file di testo, la lista di
logins e passwords.
Reinstallare Windows come soluzione finale… o quasi
La reinstallazione del sistema operativo non è sempre la soluzione definitiva, in quanto
gli errori di paginazione possono essere causati anche da problemi hardware, come abbiamo
già visto. La stessa Microsoft ritiene che quella di reinstallare Windows non sia la
soluzione di tutti i mali. C' è da dire però che se, durante il setup si verificassero
altri "malfunzionamenti", beh, allora vi hanno rifilato un pc che ha dei seri
problemi. Gli errori di setup, di norma non intervengono all'inizio del processo, ma verso
la fine dello stesso, quando il sistema inizia la configurazione dei parametri
software/hardware. Se il processo si arresta, potete tentare di resettare il computer. In
questo caso, se siete fortunati, Windows ricomincerà da dove si era interrotto. Se la
macchina non risponde, allora avete la risposta: non era un problema software.
Prima di decidere di reinstallare Windows, per qualsiasi ragione, dovreste leggere le
prossime righe…
Reinstallare Windows senza perdere i vostri dati
Prima di tutto, dovete essere assolutamente sicuri della necessità di reinstallare
Windows. Spesso la sostituzione del sistema operativo, previa formattazione del disco
rigido, non è l'unica soluzione. Esiste purtroppo una quantità enorme di
rivenditori-assemblatori improvvisati, spesso incompetenti sino al midollo osseo e dunque
essi, di fronte a problemi minimi, risolvono dichiarando: "Bisogna formattare".
Diffidate di tale superficialità, e non affidate il vostro pc a mani così maldestre,
poiché nel 90% dei casi vi ritroverete con mesi di lavoro persi (l'assemblatore non è
legalmente responsabile per la perdita di dati da voi archiviati). Se siete in grado di
cavarvela da soli, con prudenza ed una buona dose di pazienza, i risultati potranno essere
meno devastanti! Ricordatevi che reinstallare Windows non è la soluzione di tutti i mali.
Ma torniamo al nocciolo dell'argomento. Non volete più perdere i vostri dati importanti?
Volete affrontare la reinstallazione di Windows come una routine senza impatti negativi
sul vostro lavoro? Adottate le partizioni!
Il modo più veloce per partizionare un disco, anche se come metodo è un po' ostico,
visto che non è supportato da nessuna interfaccia grafica, è FDISK, programma che lavora
in DOS puro, ma che vi metterà in condizioni di creare più partizioni in pochi minuti.
Considerate comunque che il programma DOS FDISK non permette di conservare i dati presenti
su disco. Fa praticamente tabula rasa!
In alternativa, anche al fine di effettuare partizioni senza perdere i dati archiviati
sull'Hard Disk, potete adoperare Partition Magic della Powerquest, ma questo vi costa un
ragguardevole esborso di denaro e richiede molto tempo in termini di esecuzione dei file
batch che presiedono all'intera procedura.
Windows permette a mani esperte di essere plasmato a proprio piacimento. Se dopo la
realizzazione delle partizioni, faremo in modo che esso salvi ad esempio la Rubrica di
Outlook Express, i messaggi di posta, i preferiti e quant'altro, su partizioni destinate
all'archiviazione dei dati e distinte dalla primaria (C:) dove sarà logicamente
installato il sistema operativo, formattare e recuperare un sistema funzionante da file
immagine (vedi Drive Image), sarà un'operazione che occuperà dieci minuti in totale e
non richiederà nessun intervento, ne prima, né dopo, per l'archiviazione o il recupero
dei file importanti. E' ovvio che la partizione atta al ricovero dei dati di lavoro dovrà
essere organizzata in modo tale da contenere in directory distinte tutti i documenti di
Word, Excel, Bryce, Flash, Immagini ecc. Ordine! Sul computer come nella propria stanza! I
dischi rigidi sempre più capienti richiedono obbligatoriamente una organizzazione in
partizioni, al fine di evitare spazio sprecato su disco (Più è grande l'Hard Disk, più
sono grandi i clusters, maggiore sarà lo spazio non utilizzabile, il cosiddetto
"wasted space"), inoltre l'enorme quantità di dati archiviabili sarà sempre
più difficile da rintracciare a distanza di tempo, se non organizzeremo il nostro pc come
l'ufficio di una diligente segretaria. Ma ce ne sono segretarie diligenti? :(
Perché in Windows 2000 ed XP non esistono kernel32.dll crashes?
Un aggiornamento a Windows 2000 o XP, alle volte, può esser conveniente… Bisogna
dire che questa scelta si paga con un generale calo delle prestazioni a parità di
macchina, eppoi non è del tutto vero che Windows 2000 e Windows XP siano più stabili. In
certe condizioni anche in questi OS le applicazioni si bloccano, per cui non me la
sentirei di consigliare a cuor sereno un upgrade a Windows 2000 o XP. Una cosa è certa:
se vorrete passare ad uno di questi due sistemi operativi, non più basati sul vecchio
kernel32, vi sconsiglio vivamente di operare l'aggiornamento dal vecchio OS, perché il pc
sarà molto più lento che in un upgrade radicale (a disco formattato) e più instabile,
visto che alcuni errori del precedente Windows potrebbero non essere stati risolti
egregiamente, inoltre molti applicativi non saranno più funzionanti, per ovvii motivi di
compatibilità.
Nella famiglia NT, di cui fanno parte le diverse versioni di Windows 2000 e Windows XP, il
kernel32.dll file è un componente (API) ovvero Application Programming Interface, il
quale viene richiamato dalle applicazioni durante il loro funzionamento. In Windows 9x, il
kernel32.dll rappresenta invece il cuore del sistema (core component) che provvede, come
intuibile, al funzionamento dell'intero sistema operativo. In Windows 2000/XP il
componente centrale è rappresentato dal file Ntoskrnl.exe. Questo file gestisce l'OS, ma
non viene richiamato dalle diverse applicazioni. Se un programma adopera una routine di
basso livello, questa funziona adoperando il kernel32.dll, laddove però non
"gira" il sistema operativo.
Un "kernel crash" in Windows9x e Windows ME è un crash nel kernel32.dll, un
crash in Windows 2000/XP è un crash in Ntoskrnl.exe. In Win9x e WinMe, un crash nel
kernel32.dll interessa anche il sistema. Dato che Windows 2000/XP sono OS completamente
diversi dai precedenti, i processi di funzionamento delle applicazioni e del sistema
operativo sono separati, ragione per cui il file Ntoskrnl.exe risulta più protetto
rispetto ai sistemi non NT. I processi di funzionamento separati "Kernel" e
"utente" sono esclusivi di Windows 2000/XP. Questa architettura rende difficile
un crash che dall'applicazione si "propaghi" al sistema. Win98 e WinMe adoperano
il "kernel mode" e "user mode" in modo interattivo, per cui un crash
di programma interferisce spesso col corretto funzionamento del sistema.
Questo non significa che Windows 2000/XP siano avulsi da crashes, ma, in ogni caso, questi
non interessano il kernel32.dll.
Conclusioni
Difficile orientarsi, lo ammetto, ma alla luce dei chiarimenti esposti, risulta chiaro che
i motivi che risiedono nei kernel crash, possono essere molteplici. Da quì, almeno, non
sarete costretti nel procedere alla cieca. Forse, un controllo scrupoloso vi permetterà
di risolvere l'arcano.
© Rosario Marcianò
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