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- Introduzione alla libreria standard
Come già accennato più volte, Java
possiede unenorme e lussuosa libreria di classi standard, che
costituisce uno dei punti di forza del linguaggio. Essa è
organizzata in vari package (letteralmente pacchetti, fisicamente
cartelle) che raccolgono le classi a seconda del campo dutilizzo.
I principali package sono:
java.io
raccoglie classi per
realizzare linput output in Java
java.awt
raccoglie classi per
realizzare interfacce grafiche, come ad esempio la classe Button
java.net
contiene classi per
realizzare connessioni come ad esempio la classe Socket
java.applet
oltre a tre interfacce, vi è
contenuta lunica classe Applet che ci permette di realizzare
applet
java.util
raccoglie classi dutilità
come la classe Date
java.lang
è il package che
contiene le classi nucleo del linguaggio come ad esempio la classe
System e la classe String.
- Il comando import:
Per utilizzare una classe della libreria
allinterno di una classe che abbiamo intenzione di scrivere,
dobbiamo prima importarla. Supponiamo di voler utilizzare la classe
Date del package java.util.
Prima di dichiarare la classe in cui abbiamo intenzione di utilizzare
Date dobbiamo scrivere:
import
java.util.Date;
oppure, per importare tutte le classi del package
java.util:
import
java.util.*;
N.B.: di default, in ogni file Java è
importato automaticamente tutto il package java.lang,
senza il quale non potremmo utilizzare classi fondamentali quali
System e String.
Notiamo che questa è una delle caratteristiche che rende Java
definibile come "semplice". Quindi, nel momento in cui
compiliamo una classe Java, il compilatore anteporrà il
comando:
import
java.lang.*;
alla dichiarazione della nostra classe.
Il lettore noti inoltre che lasterisco non
implica limportazione anche delle classi appartenenti ai
"sottopackage" (esemio import
java.awt.* non implica limport di java.awt.event.*).
- La classe String:
In Java le stringhe, a differenza della maggior
parte dei linguaggi di programmazione, non sono array di caratteri
(char), bensì oggetti.
Le stringhe, in quanto oggetti, dovrebbero essere istanziate con la
solita sintassi tramite la parola chiave new.
Java però, come fa spesso, semplifica la vita del
programmatore, permettendogli di utilizzare le stringhe, come un tipo
di dato primitivo ("Java è semplice"). Per esempio,
possiamo istanziare una stringa nel seguente modo:
String
nome="Mario Rossi";
Ciò è equivalente a scrivere:
String
nome=new String("Mario Rossi");
In questo secondo caso abbiamo anche sfruttato il
concetto di costruttore introdotto nel precedente modulo.
Per assegnare un valore ad una stringa bisogna che
esso sia compreso tra virgolette, a differenza dei caratteri per cui
vengono utilizzati gli apici singoli.
N.B.: anche in questo caso possiamo sottolineare
la semplicità di Java. Il fatto che ci venga permesso di
utilizzare una classe così importante come String,
come se fosse un tipo di dato primitivo, ci ha permesso di
approcciare ai primi esempi di codice senza un ulteriore "trauma",
che avrebbe richiesto inoltre lintroduzione del concetto di
costruttore.
N.B.: il fatto che String
sia una classe ci garantisce una serie di metodi di utilità,
semplici da utilizzare e sempre disponibili, per compiere operazioni
con le stringhe. Qualche esempio: sono i metodi: toUpperCase()
che restituisce la stringa su cui viene chiamato il metodo con ogni
carattere maiuscolo (ovviamente esiste un toLowerCase()),
trim()
che restituisce la stringa su cui viene chiamato il metodo ma senza
gli spazi che precedono la prima lettera e quelli che seguono
l'utlima, equals(String)
che permette di comparare due stringhe etc...
N.B.: la classe String
è chiaramente una classe molto particolare. Un'altra
caratteristica che va sottolineata è che un oggetto String
è immutabile. I metodi di cui sopra infatti non vanno a
modificare l'oggetto stesso, ma, semmai, ne restituiscono un altro.
Per esempio le seguenti righe di codice:
String
a = claudio;
String
b = a.toUpperCase();
System.out.println(a);
// a rimane immutato
System.out.println(b);
// b è la stringa maiuscola
produrrebbero il seguente output:
claudio
CLAUDIO
- La documentazione del J.D.K.:
Per conoscere la classe String,
e tutte le altre classi, basta andare a consultare la documentazione.
Aprire il file "index.html" che si trova nella cartella
"Docs" del J.D.K., cliccare sul link "Java 2 Platform
Specification". Se non trovate la cartella fate una ricerca sul
vostro disco rigido. Potreste infatti averla installata in unaltra
directory. Se la ricerca fallisce procuratevi la documentazione (
www.java.sun.com ), o iniziate
a studiare un altro linguaggio di programmazione. È
assolutamente fondamentale che il lettore inizi da subito la sua
esplorazione e conoscenza della documentazione. Il vero programmatore
Java, infatti, ha grande familiarità con essa, e sa sfruttare
la sua facilità di consultazione nel modo migliore. In questo
testo, a differenza di altri, non saranno affrontati argomenti
relativi alle classi della libreria standard. Questo per cinque ragioni essenziali:
1) riteniamo la documentazione sufficiente
2) molti altri testi lo fanno già, ed
alcuni egregiamente
3) il sito della Sun è fonte inesauribile
di informazioni ed esempi
4) le librerie sono in continua evoluzione
5) mancanza di tempo
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