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Configurazione manuale dei modem ADSL Ethernet

Un articolo di: Zane del 18/02/2003      Letture: 61691

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Netgear - Modem ADSL2+ Ethernet DM111P - 24 Mbits/s Modem da Pixmania



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Articolo a cura di Zane

In questi ultimi mesi l'ADSL si è sviluppata notevolmente e moltissime persone hanno stipulato contratti con i vari gestori per avere un proprio abbonamento: il "kit tipo" prevede il noleggio del modem (USB o Ethernet), filtri e l'installazione del kit tramite CD nel caso si possieda Windows 95/98/98SE/ME.

Doverosa premessa: l'articolo seguente riguarda esclusivamente per i modem "Ethernet", NON gli USB ed è valido per sistemi operativi Windows 95/98/98SE/ME.

Dicevo, la cosa più seccante è il dover installare per forza il CD per poter navigare, e quindi installarsi le guide, i programmi vari, appesantire il registro, ecc.. ecc... Fortunatamente esiste un modo per potersi collegare ad Internet tramite modem Ethernet ADSL creando una semplicissima connessione di "Accesso remoto", senza alcun programma dal CD (quindi se volete potete buttarlo via :)) Quello che vi serve:


Ecco quello che dovete fare:
  • Attaccate il modem alla presa elettrica e collegatelo alla presa telefonica.
  • Scompattate il file scaricato (RasPPPoe) in una cartella (es. "C:\Temp").
  • Fate clic su "Start" poi "Impostazioni" ed infine "Pannello di controllo", quindi fate doppio click su "Rete". Nella schermata che vi si presenta cliccate sul pulsante "Aggiungi".
  • Selezionate la voce "Protocollo" e nella schermata successiva cliccate su "Disco driver ....", quindi cliccate su "Sfoglia". Come percorso, impostate la cartella in cui avevate scompattato il file (nel mio caso "C:\Temp"), quindi fate click su OK.
  • Nella schermata successiva dovrete scegliere il driver corretto per il vostro sistema operativo: non dovreste avere dubbi nel selezionare il driver per Windows 95/98/98SE/ME. Date "OK" e concludete l'installazione.
  • Tornate nella cartella in cui avevate scompattato il file (nel mio caso "C:\Temp"), e fate doppio click sul file "RasPPPoe.exe" (Se visualizzate un errore su un file NDIS.VXD non preoccupatevi, proseguite e leggete la fine di questo articolo per capire cosa fare).
  • Nella schermata che vi si presenterà dovrete cliccare sul pulsante "Query Available Services". A queso punto si illuminerà una voce che dice "rj-cxxx": selezionate questa voce e cliccate sul pulsante "Create a Dial-Up Connection for the selected Service". FATTO!!
  • A questo punto avrete sia sul desktop sia sulla cartella di "Accesso Remoto" una connessione ad Internet: vi basterà fare doppio click, inserire nome utente e password, cliccare su "Connetti" e sarete in rete.

Alcune cose:
  • Se quando fate doppio click sul file "RasPPPoe.exe" vi appare una schermata che segnala l'impossibilità di trovare un protocollo over PPP, provate a riavviare il PC, a reinstallare il protocollo TCP/IP e ripetete tutte le operazioni.
  • Se quando fate doppio click sul file "RasPPPoe.exe" vi appare una errore relativo al file NDIS.VXD, dovete scaricare una patch dal sito della Microsoft (Q243199) cliccando QUI. Ma non temete: questo non vi impedirà di connettervi ad Internet, ma è comunque meglio aggiornare il file.
  • Questo sistema è valido anche per i possessori di Windows 2000/XP, ma non ha senso utilizzarlo, dato che è già disponibile la possibiltà di impostare una connessione ADSL sfruttando solo la "Creazione guidata rete".



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Commento di Anonimo (ip: 151.24.194.116), scritto il 14/10/2005 alle 14:25:44
cacca

Commento di Anonimo (ip: 82.59.68.89), scritto il 27/10/2005 alle 00:11:08
ho comprato un modem ruter sagem fast1400 ma non riesco ad installarlo ho una connessione alice adsl potete aiutarmi con dei passaggi dettaglati grazie afbiliotti@aliceposta.it

Commento di Anonimo (ip: 82.48.161.12), scritto il 19/11/2005 alle 13:22:37
cacca

Commento di Anonimo (ip: 151.49.214.166), scritto il 28/11/2005 alle 22:50:21
Spero vivamente di risolvere.
Mi associo con chi è venuto prima di me,un genio probabilmente(tengo a precisare che non sono sarcastico)
cacca

Commento di Anonimo (ip: 213.255.108.198), scritto il 29/12/2005 alle 18:16:11
spero di risolvere anch'io ho lo stesso problema


pupù

Commento di Anonimo (ip: 159.213.88.210), scritto il 03/02/2006 alle 10:48:15
HO UNA CONNESSIONE ADSL ALICE CON MODEM DATO DALLA COMPAGNIA TELFONICA ,VOGLIO COMPRARE UN ALTRO MODEM ADSL PER COLLEGARLO AD UN ALTRO COMPUTER CHE HO IN CASA..CHE TIPO DI MODEM MI CONSIGLIATE DI COMPRARE COMPATIBILE CON LA CONFIGURAZIONE ALICE ADSL?

Commento di Anonimo (ip: 82.53.180.118), scritto il 06/03/2006 alle 21:48:21
il modem non lo devi scegliere in base alla connessione adsl, ma in base al tuo pc.

Commento di Anonimo (ip: 82.53.180.118), scritto il 06/03/2006 alle 21:55:40
io da 6 mesi utilizzo un modem della D-LINK modello USB DSL-200 con una connessione ADSL a 4 MEGA. A primo impatto mi hanno colpito le dimensioni ridotte e la leggerezza che, dato che si tratta di un modem esterno, sono sicuramente delle caratteristiche rilevanti, oltre che costare relativamente poco (meno di 40 euro).Grazie ad un supporto in plastica è possibile appenderlo a muro o tenerlo in posizione verticale; comunque risulta esteticamente molto gradevole.
L'apparecchio si interfaccia con l'utente attraverso due led verdi, uno segnala che il modem è alimentato attraverso la porta USB, l'altro indica la presenza o meno del segnale ADSL, tutto in maniera chiara e precisa. Il modem inoltre presenta due prese: una per la linea telefonica e una per il cavo USB. Il manuale è in italiano, comprensibile e ricco di illustrazioni. La confezione include un cavo USB trasparente e il cd di installazione dei driver (scaricabili anche dal sito).
Fin quì tutto bene, i primi problemi li ho avuti al momento dell'installazione dei driver con windows xp (premetto che il driver è assolutamente compatibile con win xp); spesso gli operatori che vi forniscono il servizio ADSL (come Libero) vi dicono di installare il driver ATM: detto fatto e windows vi si bloccherà dopo pochi minuti di connessione peraltro a velocità modeste. La soluzione fortunatamente esiste ed è di installare il driver WAN. Tutto filerà liscio e potrete godervi la velocità della vostra connessione ADSL senza rumori o fischi. Sicuramente un ottimo acquisto e un buon rapporto qualità-prezzo. CONSIGLIATO

Commento di Anonimo (ip: 82.53.180.118), scritto il 06/03/2006 alle 22:07:12
io ti consiglio un bel Modem Hamlet ADSL per connessioni ad internet ad alta velocità
Chipset Conexant
Il set completo di protocolli del quale è dotato consente di potersi connettere con qualsiasi provider europeo sfruttando la massima velocità
Supporta connessioni PPP over ATM e PPP over Ethernet.
Downstream data rate fino a 8Mbps
Upstream fino a 1Mbps
Supporta protocolli ITU-T G.992.1 (G.dmt), G.992.2 (G.lite) e G.994.1 (G.hs)
Interfaccia USB 1.1
Alimentazione da computer
Compatibile Windows 98/98SE/2000/ME/XP, Mac OS 9/x, Linux RedHat7.1 / 7.2

Supports

MS NDIS 4.0 WAN miniport
NDIS 4.0 LAN miniport
NDIS 5. 0 ATM miniport for RAS and Dial- Up Networking
Easy GUI program for configuration
Payload encapsulation: RFC2684 (formerly RFC1483), Multi-Protocol over ATM (MPoA), RFC2225 (formerly RFC1577), IPoA, RFC2364, PPP over ATM (PPPoA), RFC2516, PPP over Ethernet (PPPoE)
Contenuto della scatola

modem HDSL640S
Guida rapida in Italiano
Guida rapida in Inglese
Cd-rom contenente i drivers e il manuale
Cavo telefonico RJ11
Cavo USB A-B

Commento di Anonimo (ip: 82.53.180.118), scritto il 06/03/2006 alle 22:13:26
Prima di scegliere un modem devi sapere che Il fenomeno ADSL è ormai in rapida espansione, sia sul mercato nordamericano, sia su quello europeo. Le ragioni di questa nuova esplosione di connessioni ADSL sono da ricercarsi nella possibilità di diffondere servizi a banda larga ad un costo abbordabile, con in più il vantaggio per l'operatore (Internet Service Provider) della diffusione su larga scala di servizi a valore aggiunto a classi di utenza molto più ampie.
Cisco Systems, Inc., leader di mercato consolidato delle reti IP e di Internet, è presente sulla scena mondiale dell'ADSL con quote che la collocano al primo o al secondo posto per quanto riguarda tutti gli elementi funzionali della rete (non soltanto sulle componenti trasmissive): router o modem ADSL, multiplatori DSLAM, nodi ATM ed IP, Broadband NAS e sistemi di gestione.
Le previsioni per il mercato italiano sono riassunte mette nella crescita del dial-up classico con quella prevista nei prossimi 5 anni per le connessioni ADSL. Come si può constatare la crescita prevista è molto elevata
ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) si tratta di una nuova tecnologia per la trasmissione delle informazioni in formato digitale che opera ad alta velocità su linee telefoniche tradizionali già esistenti, come il classico doppino telefonico.

L'ADSL è "asimmetrica" nel senso che il canale trasmissivo viene sfruttato in modo diverso.


L'ADSL trasmette con larghezza di banda più ampia in fase di ricezione che in quella di trasmissione. In ricezione, cioè verso l'utente, i dati viaggiano molto più velocemente (tra 1,5 e 9 Mbps) rispetto a quelli in trasmissione, cioè dall'utente verso l'esterno (tra i 16 e i 640 Kbps).


L'ADSL è in grado di coprire distanze fino a 5.488 metri su singolo doppino telefonico in rame.


L'ADSL può simultaneamente inviare dati e gestire il traffico vocale (telefonate); non è possibile però sfruttare la tecnologia ADSL su linee telefoniche ISDN, ma solo su linee analogiche tradizionali.


2. Come funziona la tecnologia ADSL (velocità e mezzi trasmissivi) ADSL in pratica trasforma la tradizionale linea telefonica in una connessioni digitale utilizzando il vecchio doppino telefonico per trasmettere dati e voce a velocità 10 volte superiore alle normali linee ISDN e 50 volte superiore ai modem 56K.
Per rendere possibile questa trasformazione la linea telefonica deve essere suddivisa in tre canali con frequenze distinte:

Un canale "downstream" per la ricezione dei dati.
Questo canale ha una velocità di trasferimento pari a 640 Kbps.


Un canale "upstream" per la trasmissione dei dati.
Questo canale ha una velocità di trasferimento limitata a 128 Kbps.


Un canale per la trasmissione della voce.
Questo canale è dedicato alle comunicazioni telefoniche tradizionali via voce e sfrutta una minima parte della banda disponibile lasciando il resto al trasferimento ADSL. La suddivisione in canali con diversa frequenza permette, non solo di aumentare la velocità del collegamento, ma anche di non occupare la linea telefonica quando si è connessi ad Internet.
In altri termini si può navigare e contemporaneamente parlare al telefono, senza per questo dover installare una nuova linea telefonica (come avviene ad esempio con la linea ISDN).
Tuttavia il valore di 640 Kbps in entrata non è il limite massimo consentito dalla tecnologia DSL (in realtà potrebbe arrivare fino a 24 Mbps). Si tratta di un limite massimo possibile dall'attuale sistema delle telecomunicazioni nazionali, che comunque non viene mai garantito dai fornitori di accesso. Nessun ISP è in grado di garantirvi una velocità minima di upstream e di downstream, anzi è molto probabile che i 640 Kbps teorici non vengano mai raggiunti.

In effetti la velocità di connessione dipende anche da altri fattori che l'ADSL non può prevedere, come il numero di utenti connessi al provider; il traffico sul server remoto; la distanza fisica del modem ADSL dal provider (la cui distanza non dovrebbe mai superare i 5 Km affinché il collegamento ADSL funzioni alla perfezione).

Commento di Anonimo (ip: 82.53.180.118), scritto il 06/03/2006 alle 22:14:51
Uso il PC per lavoro, musica divertimento dal 1995 e penso di conoscere bene Windows, specie 98SE, ma anche XP. Da sperimentatore-ricercatore (è il mio lavoro), oltre ad usare il PC per produrre qualcosa di concreto, generalmente musica (Cubase), pubblicazioni scientifiche (Excel, Access, Word) e grafica (Corel Draw), mi diletto da sempre ad esplorare i meandri più nascosti del file system e del sistema operativo, semplicemente per vedere cosa succede, dove si va a finire, “se poi davvero si va a finir male”, come dice il caro vecchio Vasco... E spesso, specie all'inizio, è andata male: formattazioni obbligate/non inevitabili, ma imposte dalla mia ignoranza con perdita di tutti i dati, mai importanti, per fortuna. Tuttavia, l'esplorazione di Windows, applicati quei pochi trucchi reperibili in qualsiasi manuale dedicato o in riviste del settore fa venir voglia di downgrade più che di upgrade; e così, via a riesplorare il vecchio WIN95, scoprire il DOS e Windows for Workgroups 3.11 dove poco o niente veniva configurato automaticamente. Ma anche qui, la soddisfazione è di breve durata, soprattutto perchè spesso i vecchi SO di MS non si riescono ad installare per bene su PC nuovi e viceversa XP non gira su un Pentium 133. Risultato: con XP su un PC nuovo si riesce a fare tutto senza alcuno sforzo (e senza alcuna possibilità) di configurazione, mentre con WIN 95 su un PC vechio, nessuno dei programmi moderni riesce a girare decentemente.

Circa un anno e mezzo fa ho scoperto Linux. Dapprima ho installato la Red Hat 7.3 con la quale ho studiato i primi rudimenti e ho sbattuto le prime cornate contro la riga di comando, le dipendenze incrociate, le librerie, i sorgenti da compilare, i modem, l'ADSL ecc. ecc. Tuttavia mi ero reso conto di trovarmi di fronte ad un universo totalmente inesplorato tutto da scoprire. Per me l'attrattiva di Linux è proprio questa: il fatto che sia ancora un sistema operativo stupendamente acerbo, totalmente configurabile e personalizzabile e, soprattutto ancora in gran parte sconosciuto, perlomeno agli utenti comuni. Orbene, non possiamo pretendere che gli utenti desktop abbiano tutti questa particolare propensione alla sperimentazione, condizione indispensabile a capire qualcosa di Linux e a farlo funzionare come si vorrebbe. Così ho deciso di mettermi nei panni dell'utente comune, che non vuole capire niente, non vuole installare nulla di più dello stretto necessario e che usa soprattutto il PC per produrre (lavoro o gioco non ha importanza), ma non ha alcun interesse nell'apprendere come si ricompila il Kernel o come funziona la shell. Perchè mai direte voi... Perchè così sono fatti la massima parte degli utenti e che, non per questo devono essere chiamati “utonti”. Ho a cuore il futuro del Pinguino e spero un giorno che nessuno debba più spendere 400 euro per acquistare un SO o, peggio dover pagare ogni anno il Norton per avere la protezione antivirus “più sicura al mondo”.

Allora, confrontando Windows XP Professional e Linux Mandrake 9.2, ho deciso di analizzare 5 parametri fondamentali che l'utente medio ritiene di importanza vitale nella scelta di un Sistema Operativo,: 1) la velocità; 2) la stabilità; 3) la sicurezza; 4) l'intuitività dell'uso delle applicazioni e della configurazione di base (la connessione ad internet, ad esempio o l'installazione di nuovi programmi); 5) il prezzo dei programmi. Per la prova ho utilizzato un AMD Athlon 900 con 512 MB di SD RAM, scheda audio Soundblaster awe 64, scheda video Radeon 7000, HD Maxtor da 40 GB e un Athlon 1300, 256 MB di SD RAM, scheda audio Sounblaster Live Platinum, scheda video Radeon 7000, HD Maxtor da 40 e IBM da 80, entrambi con stampante Lexmark Z 34, modem ADSL Ericsson ethernet HM220 DP e/o HM 120 DP USB, modem seriale Webexcel.

1) Appena installato, WinXP è molto veloce, peccato che man mano che si installano i programmi indispensabili, che invece su Linux ci sono già tutti (e di più) rallenta in modo evidente. MDK 9.2 è più lento del suo predecessore (9.1 era una scheggia, peccato!), ma non si fa influenzare minimamente dalla quantità di programmi installati: solo MS Office e OpenOffice sono più veloci su Windows (voto=8), mentre OpenOffice su Linux continua ad essere lento alla partenza, specie la versione preinstallata (voto=4). Per tutti gli altri non c'è paragone, come si può vedere dai voti: GIMP= 9 vs Photoshop=4; Kaboodle=10 vs Window Media Player=3; Acrobat Reader Linux=9 vs Acrobat Reader Win=6; Nero=7 vs K3b=8; Opera=9 vs IE=5 (Opera comunque è velocissimo anche su Windows); Outlook Express=8 vs Evolution=8; Xmms=8 vs MmJb=5; Una nota di merito invece allo start del modem ADSL USB per WINXP che è fulminea, mentre è lentissima e non sempre va a buon fine con Linux. La configurazione col modem ADSL ethernet è immediata con entrambi i SO se si usa DHCP.

2) Anche qui Windows va bene appena installato, peggiora progressivamente man mano che aumenta la quantità di programmi installati e di dati memorizzati. WINXP si blocca molto meno di 98SE o Me, ma ancora siamo agli albori di una performance che possa definirsi perlomeno “non instabile”. MDK 9.2 appena installato è più lento, ma si blocca raramente, inoltre quando si installano le applicazioni non bisogna riavviare il computer. Man mano che si installano programmi nuovi e si riempie il disco di dati, il sistema non perde quasi nulla in stabilità, a meno che non si tratti di applicazioni installate male il che è quasi impossibile con Linux grazie (sigh!) alle rigorose dipendenze dalle librerie. Voti: WINXP=5 vs MDK 9.2=8.

3) La sicurezza di un sistema desktop dipende essenzialmente da una bassa vulnerabilità ai virus e troyan. Su XP, una volta installato Norton AV è necessario scaricare (con Linux) l'ultimo file dell'Intelligent Updater di Symantec e lanciarlo PRIMA (!) di connettersi ad internet altrimenti il sistema si infetta immediatamente con una variante del nimda o similari che riavvia il PC prima che si riesca ad aggiornare con Live Update il Norton, rendendo impossibile l'aggiornamento dell'antivirus. Inutile dire che con Linux non ci sono problemi di questo tipo, anzi, se WINXP si infetta è possibile cancellare il file infettato dal virus loggandosi con Linux. WINXP ha un buon Firewall e comunque io generalmente installo Zone Alarm che è semplicissimo da configurare. Sicuramente più complicata la configurazione di iptables per il Firewall di linux, anche se c'è comunque la possibilità del Firewall personale dal centro di controllo MDK. Voti: WINXP=6 vs MDK 9.2=9.

4) L'installazione di nuove applicazioni, lo sappiamo tutti è semplicissima con Windows e storicamente problematica con Linux, per un utente medio. Tuttavia, questa ultima versione della casa francese si è dimostrata eccezionalmente efficiente anche in questo aspetto, come già evidenziato nella mia recensione di MDK 9.2; inoltre Linux ha già quasi tutto ciò che serve nell'installazione di base ed è molto meno frequente il bisogno di installare nuovi programmi. Il confronto, comunque non regge per quanto riguarda l'intuitività delle applicazioni. GIMP, ad esempio, è molto meno intuitivo di Corel Draw o Photoshop, anche se probabilmente è solo questione di abitudine. Lo stesso per Office, ma lo ripeto, siamo troppo abituati a MS Office. La connessione ad internet con un modem seriale è incredibilmente più semplice con Linux a patto che si installi prima KPPP, lanciandolo e configurandolo successivamente e, non configurando la connessione dal centro di controllo MDK che è un casino. Se usiamo DHCP con il modem ethernet, come ho già detto, l'ADSL va benissimo da subito con entrambi i SO, ma è molto più problematico se il modem è USB. Voti: WINXP=9 vs MDK 9.2=6.

5) Per quanto riguarda il prezzo dei programmi aggiuntivi, volendo, sistema operativo a parte, anche Windows può essere affiancato da una batteria di programmi tutti open source, quindi a costo zero, tuttavia la scelta è molto più vasta per Linux, anche se non sempre questo si traduce in un vantaggio reale. Voti: WINXP=7; MDK 9.2=9.

Volendo concludere questo confronto, l'utente medio potrebbe preferire la stabilità e la sicurezza di Linux alla semplicità di Windows, a patto che non abbia troppe esigenze di installare nuovi programmi. In presenza di un minimo di spirito di adattamento, MDK 9.2 è un SO perfetto con virtualmente tutto ciò che può servire ad un utente medio per lavorare e divertirsi. Se invece l'utente ama dilettarsi nell'installare nuovi programmi, dispiace dirlo, ma paradossalmente WINXP rimane più semplice e versatile. Ricordiamo comunque che la maggior parte degli utenti medi usa il PC per ottenere qualcosa di concreto e generalmente non è solita modificare alcunchè della configurazione di base, sia che si tratti di Windows, sia che si tratti di Linux o Mac.

Commento di Anonimo (ip: 82.53.180.118), scritto il 06/03/2006 alle 22:20:58
Questa "lezione zero" contiene alcune informazioni tecniche su cos'è e come funziona Internet. Potreste pensare che non occorra conoscerle per usare la Rete, visto che, ad esempio, non occorre essere esperti di telecomunicazioni per usare il telefono. In realtà, vale la pena di fare un piccolo sforzo: Internet è ben più difficile da usare del telefono e senza queste conoscenze non andreste molto lontano.

ATTENZIONE: nel corso della lezione vi verrà talvolta consigliato di "fare clic" su un certo indirizzo, come http://www.ilweb.web (non fatelo ora, questo NON funziona). Posizionate il mouse su quell’indirizzo e premete il pulsante sinistro del mouse per dare un’occhiata.

Per tornare indietro: se usate Windows95 e Internet Explorer, fate clic sul pulsante Internet Mail alla base dello schermo. Se usate Netscape, scegli l’opzione Finestra e poi Posta Netscape sulla barra dei menu nella parte superiore dello schermo.

Le basi

Cominciamo proprio dall'inizio, con una breve descrizione dei servizi telematici (i BBS ) e delle reti di computer. Un BBS ovvero Bulletin Board System cioè, letteralmente, bacheca elettronica, è un programma speciale che risiede su un certo computer e consente che altri computer si colleghino a lui via telefono. Per usare il servizio telematico, l'utente deve installare nel suo computer un dispositivo di comunicazione, detto modem, e collegare il modem alla linea telefonica. Poi, userà un programma di comunicazione per connettersi al BBS. Potrà così sfruttare i servizi offerti dal BBS, che variano ovviamente di caso in caso.

Alcuni BBS consentono leggere i messaggi lasciati dagli altri utenti che hanno utilizzato il servizio in precedenza, di rispondere a questi messaggi o lasciare il proprio, o anche di riprodurre i file memorizzati sul disco del BBS. Altri forniscono servizi di tipo diverso; ad esempio consentono di giocare in linea con un altro utente di BBS a scacchi o ad altri giochi; conversare con un altro utente, cioè scrivere quello che si vuole dire alla tastiera e leggere sullo schermo la risposta quasi istantanea dell'altro utente. Nel caso dei servizi telematici specializzati si può cercare un dato in un archivio, (ad esempio, le Pagine Gialle Elettroniche, oppure il registro dei protesti cambiari), piazzare un ordine di vendita o di acquisto di beni o servizi, e nel caso dei BBS più evoluti persino vedere fotografie o carte meteorologiche memorizzate sul computer remoto. I servizi telematici di tipo economico-finanziario e le Reti Civiche spesso evitano accuratamente di definirsi con il termine BBS, che considerano poco serio, ma il principio è lo stesso. Si tratta sempre di computer o gruppi di computer ai quali gli utenti possono collegarsi via telefono per comunicare con altri, trovare file, giocare, fare ricerche, e così via.

Ciò che Internet NON è

Internet non è un BBS e neppure un servizio telematico. Internet è una rete di reti. Una rete di computer è costituita da un gruppo di computer collegati che possono comunicare tra loro. Questi computer interconnessi possono mandarsi messaggi e condividere le informazioni memorizzate sui loro dischi.

Internet collega più di 20.000 di queste reti, e il loro numero è sempre in aumento. Su queste reti ci sono milioni di computer, di terminali e di utenti; secondo alcune stime si tratta di circa due milioni di computer e circa 30 milioni di utenti. Non c'è niente di strano o tecnicamente avanzatissimo nelle reti di computer; sono una tecnologia ormai molto diffusa. Si può possedere una rete a livello privato, averne due o tre come certe piccole società o addirittura possederne migliaia come alcune grandi organizzazioni. Ma Internet non è una rete: è una rete di reti. Molte reti diverse sono state unite per produrre il più numeroso gruppo di computer collegati tra loro del mondo. Alcune di queste reti appartengono a governi, altre a Università, a imprese, a biblioteche e addirittura a scuole. La maggior parte sono negli Stati Uniti, ma parecchie si trovano in Europa (Italia compresa) e alcune si trovano oltreoceano, dall'Australia allo Zimbabwe.

Naturalmente Internet ha funzioni ben più importanti del fare comunicare gli utenti di Paesi diversi attraverso una specie di posta elettronica. Ciò che rende speciale Internet è che molti computer di ogni rete collegata agiscono come gestori di archivi. In altre parole, quando ci si collega ad Internet si ha l'opportunità di accedere a migliaia di sistemi differenti, che gestiscono archivi comunali, database universitari, cataloghi di biblioteche, messaggi di qualsiasi tipo e milioni di file, contenenti fotografie, documenti, video musicali e qualsiasi altra cosa possa essere messa in forma digitale.

L'analogia migliore che si può utilizzare per descrivere Internet è probabilmente quella con la normale rete telefonica. Il sistema telefonico mondiale ha molti commutatori, le centrali, possedute da diverse organizzazioni, tutte collegate tra loro. Quando un utente di Milano tenta di chiamarne uno di New York, non ha bisogno di sapere quali città o quali Stati la chiamata attraverserà; è il sistema telefonico che fa tutto per lui. Le società telefoniche hanno stabilito tra loro i meccanismi di questo processo e non è necessario che l'utente sappia cosa succede. Internet funziona nello stesso modo; così come non c'è un'unica società telefonica al mondo, non c'è una singola società Internet. Nessuno possiede Internet, così come nessuno possiede la rete telefonica mondiale. Certo, ogni singola componente è posseduta da qualcuno, ma la grande Rete non è posseduta da nessuno: è un sistema che continua a funzionare grazie all'interesse comune di tutti coloro che ne fanno parte. Nel caso del telefono, le compagnie telefoniche di tutto il mondo si incontrano periodicamente e concordano qual'è il sistema di funzionamento migliore nonché i costi e i dettagli tecnici per collegare un paese all'altro. Lo stesso accade per Internet.

Perché usare Internet

Ci sono centinaia di milioni di buone ragioni per usare Internet: tutte le persone che hanno già scelto di usare la Rete e con le quali ci si potrà collegare. Naturalmente non sono tutti utenti attivi; la maggior parte della gente potenzialmente collegata raramente usa altri computer oltre a quelli della propria organizzazione e non ha idea di quello che c'è su Internet. Le potenzialità tecniche e commerciali di questa platea sono comunque enormi. Inoltre, questo numero è puramente indicativo; in realtà nessuno sa con sicurezza quante persone possano essere realmente raggiunte dalla rete. Ma c'è una ragione anche migliore per usare Internet: l'informazione che contiene. Opere letterarie, report finanziari, ricette di cucina macrobiotica, presentazioni multimediali, per arrivare fino ai più recenti programmi per la realtà virtuale: su Internet c'è tutto quello che si può desiderare, ed è in gran parte gratis! Disporre dell'informazione adeguata in tempo utile può essere addirittura vitale per un'azienda, ma ha un valore notevole anche per l'individuo. Basta conoscere l'inglese (e avere seguito questo corso!) per poter scrivere annunci, entrare in contatto con persone che condividono i propri interessi, consultare i libri e le riviste contenuti nelle biblioteche che usano Internet, trovare i programmi adeguati alle proprie esigenze e così via.

Come collegarsi ?

Se siete già oppure pensate di entrare in Rete vuol dire che qualcuno ha provveduto o provvederà a creare tra la vostra macchina e il resto di Internet qualche tipo di collegamento. Le aziende che forniscono questo servizio si chiamano Internet service provider, nel seguito semplicemente provider o ISP. Per trovare una lista abbastanza esauriente sui principali provider italiani visitate il sito :

Associazione Italiana Internet Providers

E’ un po’ come mettere l’elenco dei concessionari auto in un posto raggiungibile solo in macchina, ma per consultarlo si può sempre ricorrere a un amico già collegato. Ci sono due modi principali per collegarsi a Internet, ciascuno dei quali ha una serie di varianti:

* Collegamenti permanenti

* Collegamenti in linea commutata

Non sempre i tecnici e gli esperti di reti usano questi termini in modo coerente; le considerazioni che seguono hanno il compito di chiarire il loro significato ed evitare confusioni.

Collegamenti permanenti

Un collegamento permanente significa che il proprio computer (o, più spesso, la rete locale di cui fa parte) è collegato direttamente a una rete di tipoTCP/IP che è parte di Internet. Solitamente sono i computer di proprietà delle grandi organizzazioni (aziende, Enti, Università) ad essere collegati a Internet in questo modo; i privati, invece, si limitano a collegare temporaneamente via telefono il proprio personal a un computer che a sua volta è collegato permanentemente alla rete. La sigla TCP/IP significa Transmission Control Protocol/Internet Protocol, ovvero Protocollo di controllo di trasmissione/protocollo di Internet.

Un protocollo è l'insieme di regole che definisce come un computer deve parlare all'altro; i prossimi paragrafi tratteranno meglio questo argomento. Per ora basti sapere che qualunque sia il tipo di rete utilizzato all'interno della propria organizzazione, per collegarsi permanentemente a Internet bisogna che il proprio computer parli, almeno verso l'esterno, il linguaggio TCP/IP.

Come creare un collegamento permanente

Se si è il responsabile di un'azienda che dispone di una propria rete e si desidera connetterla permanentemente a Internet, la prima cosa da fare è prendere contatto con un provider che sarà anche il punto fisico di connessione alla rete globale.

Fate clic qui per dare un’occhiata ad uno dei più veloci ed affidabili provider in Italia
Premessa

Questa "lezione zero" contiene alcune informazioni tecniche su cos'è e come funziona Internet. Potreste pensare che non occorra conoscerle per usare la Rete, visto che, ad esempio, non occorre essere esperti di telecomunicazioni per usare il telefono. In realtà, vale la pena di fare un piccolo sforzo: Internet è ben più difficile da usare del telefono e senza queste conoscenze non andreste molto lontano.

ATTENZIONE: nel corso della lezione vi verrà talvolta consigliato di "fare clic" su un certo indirizzo, come http://www.ilweb.web (non fatelo ora, questo NON funziona). Posizionate il mouse su quell’indirizzo e premete il pulsante sinistro del mouse per dare un’occhiata.

Per tornare indietro: se usate Windows95 e Internet Explorer, fate clic sul pulsante Internet Mail alla base dello schermo. Se usate Netscape, scegli l’opzione Finestra e poi Posta Netscape sulla barra dei menu nella parte superiore dello schermo.

Le basi

Cominciamo proprio dall'inizio, con una breve descrizione dei servizi telematici (i BBS ) e delle reti di computer. Un BBS ovvero Bulletin Board System cioè, letteralmente, bacheca elettronica, è un programma speciale che risiede su un certo computer e consente che altri computer si colleghino a lui via telefono. Per usare il servizio telematico, l'utente deve installare nel suo computer un dispositivo di comunicazione, detto modem, e collegare il modem alla linea telefonica. Poi, userà un programma di comunicazione per connettersi al BBS. Potrà così sfruttare i servizi offerti dal BBS, che variano ovviamente di caso in caso.

Alcuni BBS consentono leggere i messaggi lasciati dagli altri utenti che hanno utilizzato il servizio in precedenza, di rispondere a questi messaggi o lasciare il proprio, o anche di riprodurre i file memorizzati sul disco del BBS. Altri forniscono servizi di tipo diverso; ad esempio consentono di giocare in linea con un altro utente di BBS a scacchi o ad altri giochi; conversare con un altro utente, cioè scrivere quello che si vuole dire alla tastiera e leggere sullo schermo la risposta quasi istantanea dell'altro utente. Nel caso dei servizi telematici specializzati si può cercare un dato in un archivio, (ad esempio, le Pagine Gialle Elettroniche, oppure il registro dei protesti cambiari), piazzare un ordine di vendita o di acquisto di beni o servizi, e nel caso dei BBS più evoluti persino vedere fotografie o carte meteorologiche memorizzate sul computer remoto. I servizi telematici di tipo economico-finanziario e le Reti Civiche spesso evitano accuratamente di definirsi con il termine BBS, che considerano poco serio, ma il principio è lo stesso. Si tratta sempre di computer o gruppi di computer ai quali gli utenti possono collegarsi via telefono per comunicare con altri, trovare file, giocare, fare ricerche, e così via.

Ciò che Internet NON è

Internet non è un BBS e neppure un servizio telematico. Internet è una rete di reti. Una rete di computer è costituita da un gruppo di computer collegati che possono comunicare tra loro. Questi computer interconnessi possono mandarsi messaggi e condividere le informazioni memorizzate sui loro dischi.

Internet collega più di 20.000 di queste reti, e il loro numero è sempre in aumento. Su queste reti ci sono milioni di computer, di terminali e di utenti; secondo alcune stime si tratta di circa due milioni di computer e circa 30 milioni di utenti. Non c'è niente di strano o tecnicamente avanzatissimo nelle reti di computer; sono una tecnologia ormai molto diffusa. Si può possedere una rete a livello privato, averne due o tre come certe piccole società o addirittura possederne migliaia come alcune grandi organizzazioni. Ma Internet non è una rete: è una rete di reti. Molte reti diverse sono state unite per produrre il più numeroso gruppo di computer collegati tra loro del mondo. Alcune di queste reti appartengono a governi, altre a Università, a imprese, a biblioteche e addirittura a scuole. La maggior parte sono negli Stati Uniti, ma parecchie si trovano in Europa (Italia compresa) e alcune si trovano oltreoceano, dall'Australia allo Zimbabwe.

Per saperne di più sulla storia di Internet, fate clic su:

Storia di Internet

Naturalmente Internet ha funzioni ben più importanti del fare comunicare gli utenti di Paesi diversi attraverso una specie di posta elettronica. Ciò che rende speciale Internet è che molti computer di ogni rete collegata agiscono come gestori di archivi. In altre parole, quando ci si collega ad Internet si ha l'opportunità di accedere a migliaia di sistemi differenti, che gestiscono archivi comunali, database universitari, cataloghi di biblioteche, messaggi di qualsiasi tipo e milioni di file, contenenti fotografie, documenti, video musicali e qualsiasi altra cosa possa essere messa in forma digitale.

Ad esempio, basta fare clic su:

http://lcweb.loc.gov

L'analogia migliore che si può utilizzare per descrivere Internet è probabilmente quella con la normale rete telefonica. Il sistema telefonico mondiale ha molti commutatori, le centrali, possedute da diverse organizzazioni, tutte collegate tra loro. Quando un utente di Milano tenta di chiamarne uno di New York, non ha bisogno di sapere quali città o quali Stati la chiamata attraverserà; è il sistema telefonico che fa tutto per lui. Le società telefoniche hanno stabilito tra loro i meccanismi di questo processo e non è necessario che l'utente sappia cosa succede. Internet funziona nello stesso modo; così come non c'è un'unica società telefonica al mondo, non c'è una singola società Internet. Nessuno possiede Internet, così come nessuno possiede la rete telefonica mondiale. Certo, ogni singola componente è posseduta da qualcuno, ma la grande Rete non è posseduta da nessuno: è un sistema che continua a funzionare grazie all'interesse comune di tutti coloro che ne fanno parte. Nel caso del telefono, le compagnie telefoniche di tutto il mondo si incontrano periodicamente e concordano qual'è il sistema di funzionamento migliore nonché i costi e i dettagli tecnici per collegare un paese all'altro. Lo stesso accade per Internet.

Perché usare Internet

Ci sono centinaia di milioni di buone ragioni per usare Internet: tutte le persone che hanno già scelto di usare la Rete e con le quali ci si potrà collegare. Naturalmente non sono tutti utenti attivi; la maggior parte della gente potenzialmente collegata raramente usa altri computer oltre a quelli della propria organizzazione e non ha idea di quello che c'è su Internet. Le potenzialità tecniche e commerciali di questa platea sono comunque enormi. Inoltre, questo numero è puramente indicativo; in realtà nessuno sa con sicurezza quante persone possano essere realmente raggiunte dalla rete. Ma c'è una ragione anche migliore per usare Internet: l'informazione che contiene. Opere letterarie, report finanziari, ricette di cucina macrobiotica, presentazioni multimediali, per arrivare fino ai più recenti programmi per la realtà virtuale: su Internet c'è tutto quello che si può desiderare, ed è in gran parte gratis! Disporre dell'informazione adeguata in tempo utile può essere addirittura vitale per un'azienda, ma ha un valore notevole anche per l'individuo. Basta conoscere l'inglese (e avere seguito questo corso!) per poter scrivere annunci, entrare in contatto con persone che condividono i propri interessi, consultare i libri e le riviste contenuti nelle biblioteche che usano Internet, trovare i programmi adeguati alle proprie esigenze e così via.

Come collegarsi ?

Se siete già oppure pensate di entrare in Rete vuol dire che qualcuno ha provveduto o provvederà a creare tra la vostra macchina e il resto di Internet qualche tipo di collegamento. Le aziende che forniscono questo servizio si chiamano Internet service provider, nel seguito semplicemente provider o ISP. Per trovare una lista abbastanza esauriente sui principali provider italiani visitate il sito :

Associazione Italiana Internet Providers

E’ un po’ come mettere l’elenco dei concessionari auto in un posto raggiungibile solo in macchina, ma per consultarlo si può sempre ricorrere a un amico già collegato. Ci sono due modi principali per collegarsi a Internet, ciascuno dei quali ha una serie di varianti:

* Collegamenti permanenti

* Collegamenti in linea commutata

Non sempre i tecnici e gli esperti di reti usano questi termini in modo coerente; le considerazioni che seguono hanno il compito di chiarire il loro significato ed evitare confusioni.

Collegamenti permanenti

Un collegamento permanente significa che il proprio computer (o, più spesso, la rete locale di cui fa parte) è collegato direttamente a una rete di tipoTCP/IP che è parte di Internet. Solitamente sono i computer di proprietà delle grandi organizzazioni (aziende, Enti, Università) ad essere collegati a Internet in questo modo; i privati, invece, si limitano a collegare temporaneamente via telefono il proprio personal a un computer che a sua volta è collegato permanentemente alla rete. La sigla TCP/IP significa Transmission Control Protocol/Internet Protocol, ovvero Protocollo di controllo di trasmissione/protocollo di Internet.

Un protocollo è l'insieme di regole che definisce come un computer deve parlare all'altro; i prossimi paragrafi tratteranno meglio questo argomento. Per ora basti sapere che qualunque sia il tipo di rete utilizzato all'interno della propria organizzazione, per collegarsi permanentemente a Internet bisogna che il proprio computer parli, almeno verso l'esterno, il linguaggio TCP/IP.

Come creare un collegamento permanente

Se si è il responsabile di un'azienda che dispone di una propria rete e si desidera connetterla permanentemente a Internet, la prima cosa da fare è prendere contatto con un provider che sarà anche il punto fisico di connessione alla rete globale.

Fate clic qui per dare un’occhiata ad uno dei più veloci ed affidabili provider in Italia:

http://www.energy.it/

Poi, bisogna collegare sulla propria rete un apparecchio detto router che farà da interprete, parlando in TCP/IP con il computer del provider e nel protocollo opportuno (lo stesso TCP/IP, o comunque quello usato dalla rete aziendale) con le macchine dell'azienda. Infine, occorre affittare da Telecom o da altri una linea telefonica dedicata che colleghi il router installato in azienda al computer del provider. I dettagli variano a seconda dei casi: il provider può procurare lui stesso il router oppure suggerire all'organizzazione cliente quale comprare. Poiché la linea telefonica è dedicata, è sempre attiva. Non c'è bisogno di telefonare ogni volta per raggiungere il computer del provider; ogni utente dell'organizzazione cliente potrà collegarsi a Internet direttamente dal proprio solito posto di lavoro. Una volta collegato, potrà trasferire i file dal proprio computer agli altri computer di tutto il mono che sono collegati a Internet e viceversa. Naturalmente, questo tipo di servizio è molto caro: al costo del servizio di connessione e del router, infatti, va aggiunto quello non indifferente del noleggio della linea Telecom.

Se siete già collegati alla Rete attraverso una rete aziendale o scolastica, il vostro personal computer farà già probabilmente parte di una rete locale (local area network, LAN). Invece di un modem, il vostro personal avrà una scheda di rete che lo collega alla rete locale; il cavo che esce dalla scheda può assomigliare al cavo telefonico o al cavo coassiale usato per l'antenna della televisione. Se usate Internet dalla rete dell'ufficio o della scuola, è sicuro che anche la vostra rete è connessa a un provider; è però probabile che il collegamento non avvenga tramite un modem, ma attraverso una linea permanente a velocità maggiore (tipicamente, da 64 kbps a 2 Mbps) affittata annualmente dalla società telefonica.

Collegamenti su linea commutata

Gli utenti che si collegano a Internet da casa arrivano a un provider usando un modem che funziona sui fili telefonici normali. Presso la sede del provider vi è un altro modem convenzionale; può essere un modello industriale, oppure, se il provider vuol risparmiare, può essere come il vostro. La velocità di connessione è quella del più lento tra i due modem (nel migliore dei casi e non considerando fattori come il rumore) e va dai 2,4 kilobit al secondo (kbps) a 56,6 kbps. Un collegamento di questo tipo, detto in linea commutata è un collegamento che usa il protocollo SLIP (Serial Line Internet Protocol, protocollo Internet su linea seriale), CSLIP (Compressed SLIP, SLIP compresso), o PPP (Point-to-Point Protocol, protocollo punto-punto) per collegarsi a un Internet provider attraverso una normale linea telefonica e un modem.

Connessione PPP’ significa che, telefonando al computer del provider, il vostro computer riceverà un suo numero identificativo (l’indirizzo IP) che lo renderà visibile su Internet per tutta la durata della chiamata. Tramite appositi programmi, vi sarà così possibile consultare informazioni sugli altri computer di Internet. ‘Linea commutata’ vuol dire che il collegamento usa la normale rete telefonica, il che in genere limita la velocità massima (che dipende dal tipo di modem) a 56,6 kbps. Anche questi sono collegamenti di tipo TCP/IP, come il collegamento permanente, ma sono destinati ad essere usati sulle usuali linee telefoniche, anziché su una linea dedicata. Naturalmente c'è una certa differenza in fatto di prestazioni: i trasferimenti di dati tra il computer dell'utente e gli altri saranno sensibilmente più lenti. l modem è in grado di chiamare il numero telefonico che viene comunicato dal provider. La telefonata avviene sulle linee telefoniche Telecom, le stesse che portano la voce; le tariffe applicate sono quindi quelle usuali per le conversazioni telefoniche.

In alternativa, ci sono i collegamenti ISDN (Integrated System Digital Network). Quasi tutti i provider italiani offrono oltre alla ´connessione PPP in linea commutata’ anche la ´connessione PPP via ISDN’. Per per usarla dovete prima chiedere a Telecom di trasformare in ISDN la vostra linea telefonica, per un costo di circa centocinquantamila lire. A fronte di un canone leggermente superiore delle chiamate tradizionali si può accedere alla rete ad una velocità sicuramente più elevata. La velocità di connessione ISDN è di 64 kbps, ma può arrivare a 128 kbps. Infine, va osservato che le connessioni PPP si possono fare anche affittando da Telecom delle linee dedicate, riservate cioè alla connessione tra utente e provider. Ma anche le più economiche hanno costi di molti milioni all’anno e sono rivolte all’utenza aziendale.

Un altro servizio che permette collegamenti superveloci a Internet è la ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line, Linea digitale asimmetrica). Questo servizio è già disponibile e prevede connessioni a velocità fino a 640 kbps "a favore di corrente" (da Internet al vostro computer) e 128 kbps "contro corrente" (viceversa).L'ADSL è un sistema trasmissivo che utilizza due modem connessi tra loro dalla linea di accesso in rame. L’utente in sostanza non acquista il sistema ADSL ma i servizi che questa tecnologia consente di veicolare. L'Asymmetric digital subscriber line (Adsl) è una tecnologia asimmetrica che consente di avere una quantità di banda maggiore in fase di download dei dati (downstream), nell'ultimo tratto della connessione che va dalla centrale del provider alla casa dell'utente, di quanto non avvenga in fase di trasmissione (upstream) da casa dell'utente al nodo del provider. In genere gli utenti di questo tipo di applicazioni hanno necessità di scaricare più informazioni di quelle che inviano: ciò spiega le diverse velocità, che, in ricezione (downstream), sono dell'ordine di640 kbps mentre in trasmissione (upstream) arrivano a 128Kbps. Per potersi connettere alla rete è necessario possedere un modem ADSL che alcuni provider forniscono all'utente in comodato d'uso. I maggiori providers italiani offrono questo tipo di collegamento con prezzi fissi mensili senza limitazioni temporali di collegamento a prezzi sempre più accessibili (dalle 100.000 lire alle 300.000 lire mensili).

Comunque, indipendentemente dal tipo di linea, una volta composto il numero ed effettuato il collegamento con il computer del fornitore non ci sarà più alcuna differenza tra il collegamento PPP e un collegamento dedicato; si potranno, cioè, trasferire dei dati dal proprio computer a qualsiasi altro connesso alla rete Internet e viceversa.

Vantaggi e svantaggi dei vari tipi di collegamento

Il collegamento permanente è caro, ma può essere considerato un buon investimento per le grosse società. Una volta collegati, infatti, si possono avere tanti utenti quanti sono i computer della società e la linea dedicata conviene, poiché non c'è alcun addebito legato al numero degli utenti individuali. Se ci sono molti utenti, il collegamento permanente di tutta l’azienda può risultare più economico rispetto alla scelta di fornire ad alcuni utenti VIP un proprio collegamento autonomo, specialmente se la maggior parte degli utenti "normali" usa Internet con bassa frequenza o per solo pochi minuti al giorno. Comunque, la connessione permanente resta una soluzione per pochi: i servizi specializzati sono molto cari. Il collegamento in linea commutata via modem, sebbene inferiore per prestazioni a quello permanente, è molto più economico. E' necessario però disporre di un modem ad alta velocità (almeno 36.600 bit al secondo) e a correzione di errore. Comunque, chi si collega da casa può stare tranquillo: ci sono nuove tecnologie che consentono agli utenti domestici di accedere a Internet a velocità superiore. Una possibilità è il servizio ISDN (Integrated Services Digital Network), che usa utilizza una linea digitale per il collegamento ad internet.

Ultimamente i providers italiani stanno proponendo al pubblico con sempre maggiore insistenza le cosidette "flat". Si tratta di contratti che prevedono di effettuare collegamenti ad Internet senza scatti telefonici a fronte di un canone fisso mensile. Il periodo di collegamento può variare da alcune ore giornaliere fino a 24 ore su 24. Questo tipo di contratto risulta molto vantaggioso per chi quotidianamente si collega ad Internet in determinate fasce orarie o per molte ore al giorno. Le flat sono disponibili sia per i collegamenti tradizionali che gli ISDN. Il contratto ADSL è sempre a tariffa fissa e permette collegamenti 24h su 24.

Ma la rassegna delle tecnologie non è finita qui: l'accesso a Internet attraverso la connessione televisiva via cavo è uno strumento nuovissimo per cui si prevede un grande futuro, anche se non in Italia, dove la rete televisiva via cavo è ancora in fase dicostruzione. I sistemi di accesso a Internet tramite la rete della TV via cavo prevedono velocità di 500 kbps a 30 Mbps. Lo stesso cavo che porta il segnale della televisione viene usato per Internet: il servizio verrà fornito dalle stazioni televisive via cavo, che dovranno diventare provider.

Ad un singolo individuo, comunque, non conviene mai acquistare un collegamento permanente. Esso richiede router, linee dedicate e altri dispositivi molto costosi. Anche le spese iniziali e le tariffe annuali sono molto elevate. Se si vuole un servizio diretto in linea, basta invece pagare una (ragionevole) tariffa iniziale di collegamento. Poi si paga in proporzione all’utilizzo, secondo una tariffa oraria che è diversa durante il giorno e da mezzanotte alle otto del mattino. C'è molta varietà nelle tariffe e nelle modalità di pagamento, quindi conviene contattare il maggior numero possibile di provider. Questo corso descrive in dettaglio gli strumenti di consultazione: bisogna verificare che il provider li metta effettivamente a disposizione.

Le arterie di Internet

Le arterie di Internet sono le linee dorsali , che sono gestite dai fornitori di Internet "all'ingrosso", i cosiddetti National Service Provider o NSP. Gli utenti si collegano agli ISP locali attraverso i modem, gli adattatori ISDN o altri strumenti, mentre gli ISP locali si connettono a loro volta alle reti di NSP come Interbusiness di Telecom, Unisource, Sprint o (nel caso degli utenti universitari) il Gruppo Autonomo Reti Ricerca o GARR. Alcuni NSP forniscono anche il servizio agli utenti finali, sebbene il loro principale interesse sia comunque la fornitura all'ingrosso. Gli ISP si collegano agli NSP attraverso linee dedicate affittate dalla Telecom. Le connessioni migliori sono le linee dette T1 a 2 Mbps; i provider più grossi possono avere connessioni T1 multiple. Al loro interno, gli NSP usano le loro reti private, composte anch'esse di linee dedicate affittate ricorrendo a Telecom Italia per il tratto in territorio italiano e ad altre società per i tratti internazionali (in Europa, British, France e Deutsche Telecom; in America WilTel, MCI e Sprint). Queste ultime società sono proprietarie dei cavi in rame e fibra ottica e delle connessioni via satellite attraverso cui corrono insieme le normali conversazioni telefoniche e il traffico Internet. Le reti degli NSP di solito funzionano a velocità T1 localmente, ma arrivano a velocità superiori per le lunghe distanze. Le connessioni T3 e con gli Stati Uniti corrono a 44,736 Mbps. In America le cose vanno ancora meglio: la rete su fibre ottiche (OC3) di MCI funziona a155,52 Mbps (5500 volte più veloce di un modem a 28,8 kbps). ed alcune linee superveloci viaggiano a più di 600 Mbps.

Le altre reti

Accanto a Internet, ma in modo indipendente, si sono diffuse varie reti telematiche di tipo amatoriale, particolarmente interessanti per chi segue le iniziative politiche, sociali e di volontariato.

La rete amatoriale per antonomasia è FidoNet, che conta più di 30.000 nodi sparsi in tutto il mondo. Vi sono anche altre reti realizzate con gli stessi criteri (generalmente chiamate FTN, Fidonet Technology Network), anche se limitate ad una sola nazione o ad un determinato scopo: ad esempio in Italia oltre a FidoNet ci sono Peacelink (dedicata al pacifismo e alle questioni sociali), RPGNet (dedicata ai giochi di ruolo), Cybernet (creata dal movimento "cyberpunk"), e così via. Le reti FTN sono generalmente strutturate ad albero, ossia ogni nodo ha un nodo "padre" (uplink) e dei nodi "figli" (downlink), fino ad arrivare ai nodi terminali. Ogni sistema che fa parte della rete effettua ad orari predefiniti delle chiamate notturne su linea telefonica commutata (in modo da diminuire al massimo i costi di trasferimento) al proprio uplink, e subito dopo si predispone per ricevere le chiamate dei propri downlink, che giungeranno anch'esse ad orari predefiniti. E’ ovvio che la spesa principale che ogni singolo responsabile di nodo (universalmente chiamato sysop) dovrà affrontare è quella della propria bolletta telefonica. In altri termini, se voi spedite un messaggio da una nodo Fidonet di Milano ad un utente che si trova a Roma, il costo del trasferimento del vostro messaggio verrà suddiviso tra tutti i nodi che si trovano nel "percorso" tra i due sistemi. Il lettore esperto avrà già notato che ci sono alcune affinità superficiali tra Internet e le reti in tecnologia FTN, ma la differenza è sostanziale: in FidoNet le comunicazioni avvengono tutte su linea commutata ed in modalità tipicamente "batch", ossia senza una connessione diretta e continua tra i sistemi; inoltre i sistemi FidoNet non sono gestiti da provider ma da appassionati senza fini di lucro. Un'altra differenza con Internet si può notare nell'instradamento dei messaggi: in FidoNet la topologia della rete è ad albero, come già detto, e per di più è fissa in quanto non sono previsti meccanismi automatici di instradamento alternativo in caso di indisponibilità di un nodo intermedio.

FidoNet e Internet.

Questi limiti tecnologici (soprattutto se si fa un confronto con Internet) sono largamente compensati da semplicità ed economicità di gestione; questo ha reso FidoNet la tecnologia di elezione per la creazione di reti in molti paesi del Terzo Mondo; grazie ai punti di interconnessione tra FidoNet e Internet molte Università e istituzioni africane riescono a scambiare messaggi di posta elettronica con il mondo Internet anche se i Paesi in cui si trovano non sono connessi alla Rete.

Primi rudimenti di TCP/IP

In definitiva, attraverso un provider e il NSP a cui si rivolge, il nostro computer di casa o dell'ufficio può essere collegato a milioni di altri computer. Ma come fanno i messaggi a trovare la strada da un computer a un altro?.Per creare un collegamento a Internet è necessario disporre sul proprio computer del software di rete TCP/IP. Con le passate versioni di Windows e Mac, si trattava di un programma da installare; in Windows 95 e Unix è incorporato. TCP/IP si basa su uno schema detto a commutazione di pacchetti. Questo significa che ogni file inviato su Internet, dai messaggi di posta elettronica al contenuto delle pagine Web, è suddiviso in parti più piccole chiamate pacchetti, seguendo le regole (cioè, il protocollo) IP. Ogni pacchetto è etichettato, includendo anche l'indirizzo numerico di destinazione, detto indirizzo IP; l'indirizzo IP è formato dall'host number (che individua la macchina a cui va mandato il pacchetto) e un numero aggiuntivo, il port number, che identifica il programma ricevente tra quelli in esecuzione su quella macchina.

Gli host e port number IP

Non c'è alternativa : se si effettua un collegamento a Internet (che sia in linea commutata o meno), si ha bisogno di un host number. Questo numero è come il numero della carta d'identità, e serve per identificare univocamente ogni computer connesso alla rete Internet. Infatti, anche con il collegamento in linea commutata, il computer dell'utente sarà registrato come un computer Internet a tutti gli effetti . Quindi dovrà avere un numero identificativo completo e autonomo, anche se tutte le comunicazioni con la rete passeranno dalla macchina dell'utente a quella del fornitore di servizi e viceversa. Per esempio, un host number italiano valido è 145.94.50.236. I singoli programmi in esecuzione su questa macchina saranno identificati da un altro numero, il port number, in modo che il computer sappia distinguere i pacchetti diretti a ciascuno di essi. I programmi che forniscono i servizi più noti hanno numeri di port standard, i cosiddetti well-known port. Su questo argomento torneremo brevemente nel prossimo tutorial. Se il collegamento è permanente, l’host number è attribuito una volta per tutte; altrimenti, il software TCP/IP otterrà questo numero dal computer del provider ogni volta che l'utente si collega con Internet, ricordandogli la propria esistenza. I computer speciali che collegano le varie parti della Rete e instradano i pacchetti nelle diverse zone sono chiamati router . Le connessioni tra i router possono essere pubbliche (ovvero, le linee telefoniche) o private, cioè collegamenti via cavo tra i computer di una stessa società o di un campus universitario. Del loro funzionamento ci occuperemo tra poco.

I nomi di computer e di dominio

Anche se per identificarsi tra loro usano i numeri, i computer connessi a Internet vengono individuati dagli utenti umani tramite nomi. Il nome di un singolo computer viene spesso chiamato il suo nome di computer. Chi ottiene un collegamento Internet gratuito non ha molta scelta sul nome di computer: se l'utente ha accesso tramite una società o un'Università, il nome del suo computer gli verrà semplicemente comunicato dal responsabile. Ma chi acquista l'accesso da un fornitore di servizi, e sceglie il collegamento permanente, ha la facoltà di scegliere il nome del proprio computer. In certi casi, invece di usare il nome di computer del computer del provider, potrà deciderne uno proprio. Il nome di computer non è equivalente all'host number, poiché non basta a identificare univocamente una macchina; per questo il sistema assegna a ogni calcolatore anche un dominio .

Il nome di dominio serve per identificare un intero gruppo di computer collegati a Internet. I domini più grandi sono quelli corrispondenti a intere nazioni; il dominio italiano, ad esempio, si chiama it; quello tedesco de, mentre francesi e inglesi hanno rispettivamente i domini fr e uk. Ovviamente, un dominio grande può comprenderne altri più piccoli. L'insieme dei computer dell'Università di Milano, per esempio, sta nel sottodominio unimi di it . Ma questo sottodominio ha a sua volta dei sottodomini; uno di essi è chiamato crema perché comprende le macchine del Polo Didattico di Crema. Il nome completo di quest'ultimo sottodominio, in realtà, è crema.unimi.it perché occorre elencare, oltre a quello corrente, anche tutti i livelli superiori. Il computer usato per inviare questo corso ha nome weblab e dunque il suo nome completo è weblab.crema.unimi.it. E’ a questo nome completo che corrisponde univocamente un host number, cioè 159.149.70.70. Ogni volta che si digita un nome, viene interpellato un apposito programma, il Domain Name System , per eseguirne la traduzione in numero.

Per quanto riguarda i nomi di dominio, gli Stati Uniti costituiscono un caso a parte, perché non esiste un dominio .us. La rete Internet negli Stati Uniti è tanto grande e complessa che sono stati definiti vari domini separati. Il più noto è edu: il gruppo nazionale delle istituzioni educative. La maggior parte delle Università e delle scuole americane fanno parte di questo dominio. Il dominio com comprende tutte le organizzazioni commerciali, mentre mil è quello delle installazioni militari (da solo, contiene centinaia di migliaia di computer). Detto questo, bisogna osservare che l'utente finale non deve quasi mai disporre di un proprio dominio. Questo è consigliabile solo alle grandi organizzazioni che vogliono connettere a Internet tutte le macchine della propria rete di calcolatori privata. Comunque, quando il fornitore assegna all'utente un nome di dominio, deve registrarlo presso l'InterNIC (Inter Network Information Center, Centro di Informazione Reti), o meglio presso l'Ente delegato a livello nazionale (in Italia, il GARR); un'operazione che richiede almeno una decina di giorni. Ciò assicura l'unicità del nome e la sua associazione ai numeri che identificano i computer usati dal richiedente.

I router: il cuore della Rete

I router sono macchine collegate a due o più reti, che hanno il compito di far passare i pacchetti da una rete all'altra in modo da avvicinarli alla loro destinazione (i pacchetti diretti a una macchina collegata alla stessa rete del mittente arrivano a destinazione senza bisogno dei router). Un tipico router può smistare 10.000 pacchetti al secondo; un router di alta qualità può avere una capacità teorica di 200.000 pacchetti al secondo. I router di Internet hanno un compito semplice: inoltrare i pacchetti che ricevono alla loro destinazione, passandoli da router a router. Per inoltrare i pacchetti fino all'ultima fermata si crea una catena di router, ognuno dei quali sa l'indirizzo del successivo sulla Rete grazie a tabelle costantemente aggiornate.

Ogni riga di queste tabelle è una coppia (porzione di) indirizzo del destinatario - indirizzo del router di inoltro.

Ad esempio la coppia

159.- 145.94.50.236

dice al router che la detiene che tutti i pacchetti il cui indirizzo comincia per 159 vanno mandati al collega router 145.94.50.236. Si noti che il router di inoltro deve trovarsi sulla stessa rete del mittente o su una delle reti a cui è collegato il router precedente, in modo che questi sappia raggiungerlo sulla base del suo indirizzo. Il router di inoltro poi provvederà a mandare i pacchetti al destinatario o a un altro router.... e così via. L’instradamento viene fatto pacchetto per pacchetto. Ricordiamo che quando si invia un messaggio di posta elettronica o una richiesta di connessione a un server Web, il messaggio viene diviso in pacchetti e trasmesso. In alcuni casi, i diversi pacchetti possono seguire percorsi differenti , perchè il computer d'inoltro nella tabella di un router può variare, ad esempio a seguito di cambiamenti del traffico; il messaggio viene ricomosto sulla macchina di destinazione.

Sembra difficile? La normale rete telefonica funziona circa nello stesso modo, tenendo conto che le centrali telefoniche usano i numeri telefonici invece degli indirizzi di rete. Ad esempio, 0039 è il prefisso telefonico per l'Italia , 02 è quello per Milano e 824 individua la zona metropolitana di sud-ovest. C'è però una differenza: quando si digita un numero telefonico in quella zona, la rete telefonica crea all'inizio della chiamata un circuito tra gli apparecchi dei due interlocutori e la conversazione fluisce tra i due punti. Al contrario, la rete IP può inviare indipendentemente ciascun pacchetto. Quindi, almeno in linea di principio, un dato pacchetto potrebbe non seguire lo stesso percorso su Internet di quello prima o di quello dopo. In questo modo, se una linea cade o un collegamento è troppo occupato, i router cooperano per trovare un percorso alternativo per inviare i dati. Questo processo è trasparente agli utenti, a parte l'attesa che impone loro. Ogni router su Internet deve essere quindi in grado di aiutare a instradare i pacchetti a uno dei milioni di computer dotati di indirizzi IP. Anche se il router è un vero e proprio computer (e molto sofisticato!), non è possibile che le sue tabelle contengano le informazioni d'inoltro per i milioni di computer presenti su Internet. Tutto quello che fanno i router è capire se un pacchetto IP deve essere inviato all'interno di una delle reti a cui sono essi stessi collegati. Se così non è, indirizzano il pacchetto a un altro router che forse ne sa di più. Per eseguire quest'operazione, i router si scambiano regolarmente i dati via Internet; del loro funzionamento ci occuperemo in dettaglio nel prossimo tutorial.

Se qualcosa va storto

In definitiva, lo scopo dei router è capire il miglior percorso per inviare i pacchetti da un computer all’altro. Quando cambiano le condizioni, a causa di un malfunzionamento o di una congestione delle linee, i router della Rete modificano quasi istantaneamente le loro tabelle di inoltro. Questa capacità autonoma di autoapprendimento fa sì che sulla Rete in cui l'instradamento effettivo di singolo pacchetto non sia noto a priori.

Questa adattabilità è una potenziale fonte di problemi. I router, infatti, si scambiano via Internet gli aggiornamenti per le loro tabelle, e ciò può dar luogo a un fenomeno chiamato flapping in cui una rete compare e scompare continuamente facendo sì che tutti i router del circondario si diano da fare per comunicarsi l'un l'altro che è scomparsa o riapparsa. Internet si difende da questo fenomeno attraverso un processo di "punizione" delle reti instabili diffondendo gli aggiornamenti alle tabelle d'instradamento tanto più lentamente quanto più la rete è instabile. I grandi provider possono anche rifiutarsi di collegarsi alle reti che causano dei problemi.

I server

Tutte le informazioni su Internet hanno origine all'interno dei server, che sono dei computer come gli altri, collegati in permanenza alla rete; l’unica differenza è che su di essi girano particolari programmi (detti anch’essi server) che hanno il ruolo di fornire i dati a chi li richiede. Qualsiasi computer direttamente connesso a Internet può fornire informazioni, assumendo così i panni del server. Storicamente, i server erano principalmente macchine con il sistema operativo Unix (di marca DEC, Hewlett-Packard, IBM, Silicon Graphics, Sun e altri), ma ora sono sempre più usati i sistemi Macintosh e Windows NT. Esistono anche molti server Web che sfruttano il sistema operativo gratuito Linux, disponibile anche su personal computer economici. I siti Internet più grandi girano su macchine Unix per sfruttare il loro sistema operativo evoluto e i processori più potenti. Ad esempio il server Alta Vista, di cui parleremo nei prossimi capitoli, gestisce giornalmente milioni di collegamenti e gira su un computer parallelo con quattro CPU e molti gigabyte di RAM. I server eseguono del software specializzato per ogni tipo di applicazione Internet, tra quelle che vedremo in seguito, il World Wide Web, Gopher, i gruppi di discussione delle news di Usenet e la posta elettronica. Ogni organizzazione presente su Internet deve poi ospitare il DNS (Domain Name System) per la traduzione dei nomi simbolici in indirizzi di rete di cui abbiamo parlato in precedenza. Il DNS consente agli utenti di specificare i nomi, invece di usare gli indirizzi IP numerici.


Commento di Anonimo (ip: 80.105.195.16), scritto il 10/03/2006 alle 12:30:24
salve a tutti....
ho una connessione ADSL Alice 4 mega....il problema è che devo collegare ad internet altri 2 computer...qualcuno di voi sa se è sufficiente comprare altri 2 modem e altri 2 doppini o bisogna per forza fare una rete LAN
grazie

Commento di Anonimo (ip: 87.18.46.66), scritto il 20/12/2006 alle 17:54:28
Riesco a pingare un modem-router adsl,ma non è possibile aprire la pagine della periferica per modificare le impostazioni (protocollo,firewall ecc ecc..)
Qualche idea?

Si susseguono strani crash sistema che fanno riavviare il computer.

Commento di Anonimo (ip: 87.18.46.66), scritto il 20/12/2006 alle 17:54:53
Riesco a pingare un modem-router adsl,ma non è possibile aprire la pagine della periferica per modificare le impostazioni (protocollo,firewall ecc ecc..)
Qualche idea?

Si susseguono strani crash sistema che fanno riavviare il computer.

Commento di Anonimo (ip: 79.27.240.43), scritto il 11/12/2007 alle 16:40:37
ciao, ki legge è una kecca

Commento di Anonimo (ip: 79.1.83.74), scritto il 12/03/2008 alle 16:09:13
se avete linux NON COMPRATE MODEM CONEXANT!!!
sono quasi impossibili da configurare

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