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Ventunesimo secolo: era del digitale. La tecnologia è entrata
nelle nostre case e, chi più chi meno, siamo tutti dotati di apparecchiature più o meno
recenti. Eppure, mi rendo conto che, nonostante ciò, alcuni utenti non sanno sfruttare
alcune prerogative delle nuove apparecchiature elettroniche. E' il caso dei monitors. Per
la verità, già dal 1997/98, erano presenti sul mercato ottimi prodotti, adatti a
supportare settaggi adatti ad un utilizzo corretto dei contenuti multimediali (2D e 3D).
Caratteristiche peculiari dei monitors, che essi siano CRT, LCD, TFT, Plasma o altra
tecnologia, sono la grandezza dello schermo, misurata in pollici sulla diagonale (indicata dal simbolo: ") e
la risoluzione video, misurata, sui lati, in pixel. Mentre con i monitors CRT (a tubo
catodico), la risoluzione video non è vincolante, fuorchè per la diminuzione della
nitidezza dell'immagine con il dimunuire dei punti che compongono la medesima; per i
monitors LCD a matrice attiva, l'impostazione errata della risoluzione video, porta alla
cosidetta "interpolazione" tra un punto e l'altro che compone l'immagine a
schermo (pixel, appunto). Il monitor impostato a risoluzione video non nativa, è
costretto a generare le immagini facendo ponte tra un punto e l'altro che compone lo
schermo, dando origine a caratteri ed immagini sfocate. I monitors "piatti"...
per intenderci hanno una risoluzione video definita "nativa". Quest'aspetto
viene sovente trascurato, non beneficiando a pieno, di conseguenza, delle potenzialità
del componente video.
Oggi, con il rapido diffondersi di monitors su tecnologia "LCD/Matrice Attiva" e
con il progressivo declino dei modelli a tubo catodico (rimasti prodotti di nicchia per la
progettazione grafica - dai 19 pollici in su), risulta anacronistico ed oltremodo
"errato" utilizzare uno schermo cosidetto "piatto" a risoluzioni video
inadatte.
Da sinistra a destra: monitors da 19", 17", 15".
E' prerogativa della maggior parte dei piccoli rivenditori di PC, preinstallare il sistema
operativo e tralasciare (vuoi, spesso per incompetenza, vuoi per trascuratezza nei
confronti del cliente) di impostare la risoluzione video adatta al monitor abbinato al
computer. Non è raro constatare che l'utente finale possiede un monitor da 17" o da
19" ed utilizza da tempo (vai a fargli cambiare idea!) una risoluzione video di
800X600 pixel. In alcuni casi ho avuto modo di avviare sistemi impostati a 640X480 pixel
su monitors da 17"!!! Drammatico.
Ma vediamo di capire cos'è esattamente la risoluzione video, a cosa serve e come si
imposta.
Le immagini che vengono proiettate a schermo (nel caso dei monitors CRT da un tubo
catodico che "spara" i tre fasci di colore fondamentali: verde, rosso, blu) o
che vengono composte dalla matrice attiva (nel caso dei monitors LCD) hanno un
denominatore comune: sono rappresentate da un certo quantitativo di punti, in verticale ed
in orizzontale (come quando in una battaglia navale si intercetta il nemico con le
coordinate, così ora i punti verticali ed orizzontali costruiscono le immagini a
schermo). Maggiore è il numero di punti che comporrà l'immagine, più alta sarà la
definizione (la nitidezza e dettaglio) della stessa. Così, se optiamo per un monitor a
matrice attiva da 17" (con risoluzione nativa di 1280 x 1024 pixel) e lo lasciamo a
1024X768 pixel (o peggio ad 800X600), non facciamo cosa buona e giusta, e se un corretto
settaggio non è stato operato dal nostro informatico di fiducia, significa che è un
incompetente!
Esiste una varietà di risoluzioni alternative, basate sul tipo di monitor adottato o
sull'utilizzo che se ne deve fare. E' il caso, ad esempio, delle soluzioni notebook con
schermi a 16:9, adatti per la visualizzazione ottimale dei film in DVD. In siffatta
impostazione avremo uno schermo di 1280x800 pixel. Nella grafica professionale, inoltre, e
con l'uso di monitors CRT dai 21" in su (e schede video dalle performance adeguate),
si raggiungono risoluzioni video di 1600X1200 pixel ed oltre.
Windows in genere, ma questo discorso è valido per tutti i sistemi operativi, non appena
terminato il setup (a meno che non si edita il WINNT.syf per una installazione non
presidiata), ammesso e non concesso che abbia già rilevato il tipo di scheda video (per
cui avrà già installato il diriver adatto) imposta una risoluzione video
"conservativa" (800X600 pixel a 60 hertz), perchè non riconoscendo il monitor,
ne previene l'eventuale danneggiamento per errata impostazione di risoluzione e refresh.
Ecco perchè l'utente comune, non avvezzo a queste "problematiche" ed il tecnico
IT "ignorante" non fanno altro che lasciare tale impostazione prendendola come
"ideale" e definitiva. Niente di più errato... quindi.
Avrete notato anche che ho menzionato il refresh, o rinfresco pagina. Questo fattore è
fondamentale nella regolazione dei parametri di un monitor CRT (in quanto le immagini
vengono "sparate" sullo schermo con una frequenza di rinfresco corrispondente a
quella impostata), mentre è parzialmente trascurabile nella taratura dei monitors LCD (le
immagini vengono costruite direttamente dalla matrice attiva).
Il fattore di refresh è, dal 1999, sottoposto a certificazioni europee per la tutela
della salute. Infatti, tale parametro misurabile in hertz (hz) riproduce il valore di
ricostruzione dell'immagine a schermo nell'arco di un certo lasso di tempo. Più basso è
il numero identificativo del refresh pagina, più sarà instabile (tremolante lo schermo),
con ovvie conseguenze per la vista del soggetto che si trova di fronte a quel monitor. Il
cervello umano percepisce il tremore dello schermo con refresh basso e tenta di annullarne
le conseguenze. Infatti, ci si accorge che qualcosa non va, solo quando, dopo un po di
tempo, ci bruceranno gli occhi, che saranno, oltretutto, visibilmente arrossati.
Avrete notato che, questo effetto di "compensazione" da parte del cervello,
viene meno se osserviamo un monitor CRT a basso refresh ripreso da una telecamera. La
telecamera ci mostra ciò che vede, senza inganni, così come non fa il nostro cervello,
seppure in buona fede.
Il valore minimo ammissibile per una visione riposante è pari a 75 hz. Valori maggiori
sono auspicabili, mentre i monitors CRT regolati a 60 hz sono da considerarsi inadatti ad
un uso prolungato dell'apparecchiatura, per i motivi sopradetti. Non è raro osservare
shermi a tubo catodico da 19" o più impostati con refresh a 60 hz, quando potrebbero
supportare un valore vicino o superiore ai 100 hertz!
Per impostare i valori ideali per il Vostro monitor, sappiate che un apparecchio LCD
da 17" supporta una risoluzione video nativa di 1280x1024 pixel (sino a 75 hz su
uscita anlogica e 60 hz su uscita digitale). Un monitor LCD da 15" ha invece una
risoluzione video nativa di 1024x768 pixel. Stessi valori di refresh descritti per il
17".
Sì, ma come imposto la risoluzione ed il refresh?
Si vada con il tasto destro sul desktop > Proprietà > Impostazioni - Qui si
selezioni la risoluzione video corretta.
Se procedete su "Avanzate", quindi su "Monitor", potete impostare il
refresh pagina.
Tanto perchè ci siamo... questa Home Page è stata realizzata per una visione ottimale di
1280x1024 pixel (sulla quale lavoro), ma si può visionare correttamente anche,
ovviamente, a 1024x768 pixel. Se invece il vostro monitor è impostato a risoluzioni video
inferiori, vi converrà seguire i miei consigli: impostate una risoluzione video maggiore.
Non è concepibile, nel 21° secolo, considerare la compatibilità web con impostazioni
inferiori a 1024x768 pixel.
©
Rosario Marcianò | Vietata la copia senza previa autorizzazione!
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