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L'organizzazione inglese Privacy International ha stilato una classifica sul rapporto tra le 50 società più influenti di internet e la privacy degli utenti. Il quadro è abbastanza sconfortante, molti dei big del settore hanno politiche di protezione dei dati personali discutibili se non addirittura pericolose.
Il giudizio peggiore arriva per Google che è severamente criticato per l'abitudine di conservare per 18/24 mesi gli indirizzi Ip di ogni consultazione del suo motore. A destare dubbi sarebbe però anche la Toolbar che consentirebbe di tracciare le abitudini dei navigatori nonché altri dati che il motore di ricerca acquisisce attraverso i mille siti di cui è proprietario.
Giudizi negativi anche per Microsoft, Apple e Yahoo! a vario titolo considerate come una minaccia alla privacy. Un po' a sorpresa l'unico voto pienamente positivo arriva per ebay che appare molto sensibile alla problematica e fornisce informazioni chiare ai suoi utenti
Fonte: Il Sole 24 ore
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