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Il Global Phishing Enforcement Initiative di Microsoft ha mietuto la prima vittima: Jayson Harris ragazzo 23enne di Davenport (Iowa) è stato condannato a 21 mesi di reclusione e dovrà ripagare per una cifra di 57000$ tutte le vittime dello schema di phishing perpetrato tra il 2003 e il 2004.
Harris ha creato un finto sito web MSN per la fatturazione, ed ha spedito avvisi ai clienti MSN con le istruzioni per fare l'update del loro account e delle loro informazioni di fatturazione. Harris prometteva ai clienti uno sconto del 50% sulla prossima bolletta, nel caso avessero fatto l'update delle informazioni della carta di credito, che venivano poi trasmesse ad un account e-mail.
Secondo Microsoft l'operazione di phishing è iniziata nel Gennaio 2003 e si è conclusa nel Giugno del 2004. Il colosso di Redmond ha rintracciato Harris tramite le sue operazioni fatte in Europa e Nord America, e ha chiesto l'aiuto dell'FBi. Nella perquisizione nella casa di Harris, è stato sequestrato il suo computer.
Harris è stato ritenuto colpevole di frode online e frode classica. Scontata la condanna, Harris dovrà sottostare a 3 anni di libertà vigilata.
"L'importante, a mio avviso, è che il caso di Harris mostri come una collaborazione tra pubblico e privato sia un valore aggiunto nella lotta ai cybercriminali come i phishers", scrive Aaron Kornblum legale di Microsoft sul IEBlog.
"Infatti, stò scrivendo il mio post da Bangkok, in Thailandia, dove sono impegnato in un incontro con i servizi segreti statunitensi e altre grandi compagnie leader del settore per condividere, con il procuratore che viene dall'Asia, l'importanza di questa partnerships per avere un maggiore impatto nella lotta contro i cybercriminali."
Oltre 4700 siti phishing sono stati rintracciati da Microsoft, e la compagnia stà investendo molte risorse finanziare per rendere i suoi prodotti più resistenti al phishing. Per esempio, una delle maggiori features di Explorer 7 è proprio un filtro anti-phishing.
Fonte:BetaNews
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