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A sorpresa Google diventa azionista del colosso AOL, su cui da tempo puntava la rivale Microsoft.
Se infatti ad Ottobre di quest'anno erano insistenti le voci di una imminente fusione tra MSN di Microsoft e AOL di Time Warner (vedi questa nostra news), Google ha fatto da terzo incomodo battendo sul tempo la rivale ed acquistando il 5% delle azioni di AOL, per la "modica" cifra di un miliardo di dollari USA (oltre 1500 miliardi delle vecchie lire, come direbbe qualcuno).
Se una quota del 5% non è particolarmente significativa in sè, è importante il fatto che così facendo Google abbia tagliato fuori dalla trattativa un gigante come Microsoft (anche Yahoo era interessata). Proprio questo aspetto non ha trovato il favore di alcuni, come il miliardario azionista di Time Warner Carl Icahn, che avrebbe preferito mantenere accordi più lungimiranti con altri.
AOL è il maggiore cliente dei servizi pubblicitari di Google, per una cifra di ben 600 milioni di $ all'anno. Ovvio quindi l'interesse di Google nel tenersi "attaccato" tale cliente, che per raggiungere l'accordo per l'acquisto delle quote avrebbe anche acconsentito una "corsia preferenziale" agli annunci di AOL nei risultati delle ricerche del noto motore di ricerca. Su questo punto in effetti Google sembra rinunciare in parte all'etica dei risultati delle ricerche, fatto che trova diversi analisti in disaccordo.
Nei giorni scorsi Google aveva lanciato due nuovi servizi: il motore di ricerca per le canzoni (MusicSearch) e la versione mobile accessibile ai palmari e cellulari del suo servizio di e-mail (Mobile GMail).
Fonte : La Stampa Web
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