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Gmail, la casella e-mail offerta da Google con oltre 2GB di spazio, apre finalmente a tutti. Per attivarla però serve il cellulare.
Questa in parole povere la novità introdotta da Google.
Gmail è la casella di e-mail fornita già da diverso tempo da Google in via semi-sperimentale, nel senso che era completamente funzionante ma era possibile ottenerla solo tramite inviti da chi l'aveva già (qualche tempo fa erano addirittura nati in alcuni forum dei gruppi di utenti che si organizzavano per redistribuire gli inviti a chi ne avesse necessità).
Questo interessante stratagemma ha avuto il pregio (dal punto di vista di Google) di evitare il ricorso in massa alla sottoscrizione in questi mesi di test del servizio, e a generare curiosità e interesse presso tutto il mondo Internet.
Gmail infatti è una casella e-mail decisamente attraente per gli utenti, principalemente per il fatto di avere dall'inizio gratuitamente ben 1GB di spazio offerto, contro i 5-10MB generalmente offerti dalle altre caselle di posta elettronica gratuite. E con il tempo la dimensione disponibile è aumentata arrivando ora oltre i 2.5GB di spazio.
Ma in realtà i servizi di Gmail sono molti. Ad esempio, le e-mail sono organizzate e raccolte secondo le discussioni (come nei newsgroup), sono liberamente scaricabili via POP3 da ogni tipo di connessione, permettono di importare i contatti da Outlook. Inoltre il servizio Gmail si integra con Google Talk, il software di istant messaging e comunicazione via Internet di Google, importandone automaticamente i contatti.
Ora Gmail aprirà a tutti, però l'accesso non sarà subito disponibile a tutti.
Per questioni di sicurezza e per evitare abusi, Gmail sarà attivabile inserendo il proprio numero di cellulare, al quale arriverà via SMS l'attivazione. In questo modo si consentirà ad ogni utente di attivare una sola casella e-mail, evitando i casi di spam con creazione di molte caselle "fasulle".
Al momento però l'attivazione con telefonino sarà abilitata solo negli USA, in attesa dell'espansione del servizio agli altri stati.
Fonte: Blog di Google
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