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Google, Skype e due società finanziarie (Sequoia Capital e Index Ventures) hanno finanziato con circa 20 milioni di euro una neonata società spagnola, Fon, nata appena 3 mesi fa.
Il progetto di Fon è quello di creare la più grande rete di hot-spot al mondo. Per riuscirci conta su due princìpi: la gratuità di accesso e la gestione degli access point da parte degli stessi utenti finali.
In pratica, si vuole realizzare una sorta di rete Wi-Fi peer-to-peer, sfruttando il modello che ha già spopolato in rete per il file-sharing.
Ogni utente che intende aderire al progetto deve mettere la sua connessione ADSL personale a disposizione degli utenti wireless installando un access point (AP). In cambio di questo, l'utente sarà abilitato ad utilizzare tutti gli altri access point wireless sparsi nel mondo e gestiti da altri utenti come lui.
Fon intende arrivare addirittura ad un milione di hot-spot wireless nel mondo con questo sistema.
Inizialmente l'utilizzo della rete wireless così creata è gratuita da parte degli utenti che ne fanno parte (condividendo a loro volta la loro connessione). In seguito, a partire dall'estate, il progetto dovrebbe aprirsi alla versione commerciale.
Ogni utente, anche chi non ha una connessione da condividere, potrà allora utilizzare gli hot-spot wireless, ma dovrà pagare un abbonamento per poterlo fare. Si parla per ora di 5 euro al giorno (cifra piuttosto alta per la verità).
Gli utenti più generosi invece, cioè quelli che metteranno a disposizione la propria connessione Internet ad un access point, avranno due scelte. Potranno scegliere di utilizzare tutti gli altri access point della rete così creata assolutamente gratis. Oppure potranno rinunciare a tale possibilità ma ricevere un contributo economico, legato ai guadagni di Fon sugli utenti "paganti".
L'idea è interessante, e visto l'ingente capitale investito (che sarebbe di 18 milioni di euro secondo quanto riportato da Fon) viene da pensare che Google e Skype ci credano molto. D'altronde Google ha tutto da guadagnarci ad incentivare l'uso di Internet anche in movimento, visto che i suoi servizi (pubblicità e motore di ricerca) ne gioverebbero.
Anche Skype vede di buon occhio la connettività mobile, che favorirebbe a dismisura le applicazioni di telefonia VoIP.
Però c'è un problema con cui sicuramente si scontrerebbe qualora prendesse veramente piede, ovvero gli interessi dei provider. Questi infatti, almeno in Italia, spesso impediscono da contratto agli utenti di connessioni ADSL di condividerla con altri. E' evidente che questo è necessario per evitare la saturazione della banda disponibile, che in Italia è scarsa e costosa.
Vedremo nei prossimi mesi come si evolverà il progetto di Fon, raggiungibile a questo link.
Fonte : Internet.pro
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