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Da un po' di tempo a questa parte sembra proprio che le grandi menti informatiche abbiano deciso di risolvere i problemi del mondo. E per raggiungere questo ambizioso progetto mettono in campo vagonate di finanziamenti governativi a supporto di grandiosi e visionari progetti.
Aveva cominciato Nicholas Negroponte guru del Mit con il progetto One Laptop Per Child, che puntava alla realizzazione di un portatile ultraeconomico alimentato da una manovella da distribuire nei Paesi "in via di sviluppo". Era poi seguita la contromossa di Gates con l'idea di distribuire computer gratis che funzionassero pero attraverso un meccanismo di ricarica simile a quello dei cellulari.
Di fronte a tanto altruismo poco importa che i destinatari vivano in terre i cui non giunge neppure l'elettricità, dove anche l'acqua potabile è un lusso e la priorità fondamentale sia sopravvivere un altro giorno. In paesi in cui anche il telefono è una frontiera tecnologica queste macchine integrano però i loro bravi modem e perfino un modulo WiFi, perché in fondo l'importante è essere connessi, anche se al nulla...
Idee, queste, che portano allo stato dell'arte la semplificazione delle problematiche del pianeta, là dove non ci sono nè scuole nè libri a sollevare le future generazioni ci penserà un vorticoso girare di milioni di manovelle...
A riportare sotto i riflettori il laptop di Negroponte è una lettera indirizzata direttamente agli sviluppatori del progetto firmata da Theo De Raadt, fondatore di OpenBsd e personalità illustre del movimento OpenSource. In questo documento è aperta l'accusa di aver tradito lo spirito del software libero, l'iniziativa era stata supportata dalla comunità proprio basandosi sul presupposto di creare una piattaforma aperta. L'inclusione di firmware proprietario per la gestione del modulo WiFi preclude ulteriori sviluppi e complica le condizioni di distribuzione ed aggiornamento.
La sensazione è che anche l'idea da cui tutto era partito si sia progressivamente perduta e che alla fine tutto si misurerà attraverso le cifre che i governi di mezzo mondo stanzieranno.
Fonte: Punto Informatico


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