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E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Codice dell'Amministrazione Digitale, che quindi ora è legge.
Entrerà in vigore nel Gennaio 2006 il Codice voluto dal ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, che riconoscerà al cittadino digitale diritti e possibilità nuove.
In particolare si è cercato uno snellimento della burocrazia e un miglioramento della qualità dei servizi con la digitalizzazione dei documenti e atti pubblici (che ora hanno la stessa validità giuridica di quelli cartacei), con l'utilizzo delle tecnologie informatiche per i rapporti dei cittadini con la PA, con i pagamenti digitali e con l'eliminazione dei certificati grazie al collegamento dei database degli uffici.
Tutti i dettagli al portale dedicato, www.padigitale.it , dal quale risportiamo alcuni passi.
"L'Italia è tra le prime nazioni al mondo a dotarsi di un simile strumento normativo, frutto di una rielaborazione in chiave moderna delle numerose leggi e norme che riguardano l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione da parte degli uffici pubblici nei rapporti con cittadini e imprese, sia la loro adozione nei rapporti giuridici tra privati. Il Codice dell'amministrazione digitale, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, rappresenta una vera e propria "costituzione digitale" che in oltre settanta articoli definisce diritti e doveri, principi e prospettive del cittadino italiano nella Società dell'Informazione."
"Il Codice rende ora obbligatoria l'innovazione nella PA nel modo più naturale: da una parte offrendo ai cittadini il diritto di interagire sempre, dovunque e verso qualsiasi amministrazione attraverso Internet, posta elettronica, reti; dall'altra stabilendo che tutte le amministrazioni devono organizzarsi in modo da rendere sempre e comunque disponibili tutte le informazioni in modalità digitale."
"In sostanza il Codice ha ordinato e riunito norme già esistenti e ne ha fatte di nuove per nuovi servizi e nuove opportunità, ha creato insomma il quadro legislativo necessario per dare validità giuridica alle innovazioni."
L'intero testo del Decreto è disponibile a questo indirizzo.
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