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Cosa succederebbe se la società che ha già il monopolio di fatto nel campo dei sistemi operativi decidesse di cimentarsi anche nel campo opposto producendo componenti hardware fondamentali? La domanda potrebbe sembrare fuori luogo ma, stando a quanto riportato dal New York Times, diverrà di stretta attualità in un prossimo domani. Il prestigioso quotidiano riporta infatti la notizia che Microsoft starebbe sul punto di da vita al progetto Computer Architecture Group con il quale si prefigge di entrare nel settore hardware ed in particolare nel combattuto segmento dei microprocessori.
Viste le sue stratosferiche quote di mercato è difficile prevedere un'ulteriore crescita per Microsoft nel settore software, da qui l'idea di entrare di forza nel campo opposto cominciando a produrre componenti ben più importati delle periferiche che già da tempo portano il marchio di Redmond. Il CAG sarebbe costituito da un gruppo di società con a capo l'industria di Gates che nel giro di poco tempo potrebbe diventare un concorrente minaccioso e temibile per Intel. Non è ovviamente solo una questione tecnica, ma in questa vicenda avrebbe un ruolo fondamentale il peso decisionale di Microsoft e la sua capacità di indirizzare (e qualche volta imbrigliare) il mercato dei personal computers.
L'occasione ha riesumato anche una vecchia ipotesi che volva Intel entrare a sua volta nel mercato dei sistemi operativi al fine di competere con Windows ed ottimizzare le prestazioni e la stabilità delle sue piattaforme in stile Apple.
E se, alla fine, da due monopoli venisse fuori una vera concorrenza?
Fonte: it.theinquirer.net
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