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Il Trusted Computing è una piattaforma hardware e che fornisce servizi di crittazione per qualsiasi comunicazione.
Vengono crittate le comunicazioni fra periferiche dello stesso computer, i dati che vengono elaborati in ram ed i dati sul disco fisso, le comunicazioni fra diversi computer ed i filmati trasmessi dai player DVD. La chiave privata chiamata Endorsement Key viene immagazzinata in questo chip dedicato direttamente durante il processo di fabbricazione.
Questo chip farà tutto il lavoro di confronto delle chiavi o meglio, di qualsiasi cosa. Tutto ciò che sarà buono potrà essere eseguito sulla macchina, altrimenti subentrano limiti nell'uso della macchina, se non addirittura l'impossibilità d'uso.
Chi partecipa al TCG (Trusted Computing Group) sono le più grandi multinazionali produttrici di hardware e di software come ad esempio:
-Microsoft
-Intel
-AMD
-IBM
-Infineon
I problemi possono essere svariati. Si spazia dalla possibilità da parte di chi gestirà le certificazioni di comandare il campo informatico, alla possibilità sia da parte dei produttori di chip Fritz (i chip del TC) sia da parte delle softwarehouse (che daranno il supporto software per i chip ad un livello più alto, vedi NGSCB, ex 'Palladium') di avere il pieno controllo sulle macchine dei clienti.
La possibilità delle esclusioni delle macchine non TC-Compliant; delle backdoor che già i governi (vedi governo UK a Microsoft) tendono a chiedere alle produttrici di OS; delle assurde pretese che potrebbero avere le grandi case produttrici di prodotti multimediali controllando perfino il numero di volte che per regolarmente acquistato, può essere riproducibile; della non accessibilità dei documenti prodotti (causa il crittaggio sul disco fisso) o delle conseguenze sulla comunità open ource.
Già, perchè toccherà anche loro questa tecnologia. La chiusura delle libere comunicazioni ridurrebbe la facilità e la libertà con cui le persone scambiano idee ed opinioni attraverso canali come Internet, e la non fruibilità di prodotti free. E comunque un OS non certificato su cosa lo faremmo girare? Ma soprattutto con quanti e quali limitazioni?) costringerebbe le persone ad accettare prodotti preconfezionati con un unica libertà di scelta: se comprarlo o meno!
Fonte:http://www.estense.com
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