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L'adozione della NTFS, porta una serie di vantaggi, dei quali si è
già discusso, come, ad esempio, la maggior sicurezza dei dati, nonché prestazioni
migliori durante le fasi di deframmentazione. Per contro, come già trattato in altro
articolo, abbiamo una serie di "inconvenienti" ai quali possiamo rimediare
con apposite modifiche al registro di Windows.
Un'altro aspetto, caratteristica peculiare del file system NT, è rappresentato dalla
possibilità di "indicizzare" il contenuto dell'hard disk o della partizione
che sia, in modo tale da velocizzare il processo di ricerca dei files presenti sul
personal computer. Per contro, l'indicizzazione dei dati archiviati, occupa risorse
inutili durante il funzionamento del sistema, in quanto Windows deve catalogare migliaia
di files, al solo scopo di rendere più veloce, come si diceva, una eventuale operazione
di ricerca attraverso lo strumento "Cerca files e cartelle" integrato sul
sistema operativo.
E' intuibile dedurre che tale impostazione, abilitata di default su volumi NTFS, occupa
memoria preziosa. Se consideriamo superfluo guadagnare qualche manciata di secondi nella
fase di ricerca di un file archiviato su disco, possiamo disabilitare tale voce. Sarà
sufficiente portarsi sull'icona rappresentante l'unità disco (da Risorse del Computer),
cliccare con il tasto destro, selezionare "Proprietà" e togliere la spunta
dalla casella "Indicizza il disco per una ricerca rapida dei file".
Allorquando si deframmenterà l'unità disco, salterà subito all'occhio la
"miracolosa" scomparsa della MFT Zone, che tanti grattacapi dà, spesso, a molti
utenti pignoli, che non riescono a capire perchè il loro software di deframmentazione non
ottimizza tale area riservata a Windows.
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Rosario Marcianò | Vietata la copia senza previa autorizzazione!
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