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Il primo programma della suite che analizziamo è il sequencer, ovvero l’equivalente per computer di un audioregistratore multipista a nastro.
Il programma supporta due differenti tipi di file, i normali file MIDI e i file .msp (Magix Midi Studio). Questi ultimi mettono a disposizione dell’utente un set di strumenti più potente, quali loop o quantizzazione di riproduzione.
L’interfaccia del programma è molto intuitiva, chi ha già dimestichezza con un sequencer non avrà problemi a muoversi agevolmente. Per chi è invece ai primi passi con l’elaborazione MIDI, un comodo tutorial permette di carpire le basi del programma.

Una volta aperto, il programma permette all’utente di vedere nell’area di arrangiamento la lista delle tracce, che contengono un numero qualunque di sequenze. Per riuscire a vedere le note, le modalità di visualizzazione sono due, l’editor di notazione e l’editor di matrice. Il primo permette di vedere le note su un rigo musicale, evidenziandone in questa maniera l’altezza, mentre l’editor di matrice pone l’attenzione sulla durata delle note, risultando un utile strumento nella correzione degli accordi.

Accanto alle tracce contenente la sequenze di note della melodia, Midi Studio 2003 mette a disposizione degli utenti una serie di Strumenti audio, per dare maggiori effetti alle composizioni. Questi 10 strumenti virtuali sono:
· M-TB6, ottimo per sintetizzare il basso;
· Carpet Sweeper, per creare “tappeti musicali”;
· Ez Piano2, che riproduce il suono del piano elettrico;
· Samp-7, che consente di caricare strumenti campionati.
Questo strumento ha sostituito il precedente WavePlayer (ancora presente nel programma per mantenere la compatibilità con le versioni passate di Midi Studio);
· Percursor, usato per simulare i suoni in voga nell’era analogica;
· Tech1, Hhop2, Rock 3, Accu 4, drum machine per I corrispondenti stili musicali;
Il programma dà inoltre la possibilità di ottenere effetti in tempo reale, quali Riverbero, Ritardo, Chorus ad esempio.
Capire il funzionamento di questi effetti non richiede molto tempo, specie se la passione ci guida.
Il programma, tuttavia, non si limita ad essere un semplice sequencer: è infatti possibile sincronizzare l’audio ai filmati, importando il file video e aggiungendo l’audio che si vuole. Nulla di più semplice.
Midi Studio 2003 ha un difetto, che può essere corretto abbastanza facilmente in future revisioni del programma: consente di annullare una sola operazione. Chiaramente questo è un limite, in quanto, specie agli inizi, oppure lavorando su strumenti mai usati, è abbastanza semplice commettere due (o più!) errori di fila, e se al primo si può rimediare rapidamente, per il secondo si deve eliminare a mano lo sbaglio.
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