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Prosegue l'impegno di Magix nel filone della multimedialità. Di recente è stata introdotta sul mercato la nuova versione dell'ormai noto software Film su CD&DVD, giunto ora alla
sua quarta release. Questo software è dedicato alla creazione e archiviazione di filmati.
Come nelle precedenti edizioni si tratta di un programma rivolto ad un'utenza che non ha esigenze complesse e non vuole avere l'onere di acquisire complicate nozioni di carattere
tecnico. Per essere produttivi con questo programma infatti è sufficiente un po' di pratica "sul campo". Chi ha già avuto esperienza con precedenti versioni di programmi prodotti da
Magix avrà la piacevole sorpresa di notare che l'impostazione grafica ha conservato lo stile classico, quindi potrà iniziare a lavorare al primo progetto immediatamente dopo l'installazione.
Magix Film su CD&DVD 4 è un prodotto piuttosto ben progettato e non ha necessità di computer particolarmente potenti per poter essere sfruttato.
I limiti inferiori per quanto riguarda la configurazione del proprio PC sono dati in pratica dalle necessità dei CoDec (Coder-Decoder) audio/video, ovvero di quei programmi che
si occupano di tradurre l'immagine ripresa dalla telecamera, o in modo equivalente proveniente dalla televisione, in un formato digitale eventualmente compresso.
Tanto per fare un po' di chiarezza su questo argomento, ogni software di acquisizione dati, dunque anche quelli di acquisizione video, riceve un flusso di informazioni dai driver
della periferica esterna (in questo caso potrebbe essere il driver che gestisce una scheda TV oppure l'interfaccia firewire cui è collegata una telecamera DV) che solitamente è
conforme ad uno standard "non compresso". La ricezione diretta dei dati si riscontra di solito in una voce del tipo "AVI non compresso" oppure "DV non compresso" presente
nella sezione di acquisizione del software.
Per memorizzare filmati in tale formato l'unico vincolo di potenza richiesto al PC è dato dalla velocità di scrittura su disco. Si pensi che una moderna videocamera digitale DV richiede
poco meno di 250MB per ogni minuto di video, che sono circa 4 MB al secondo. Ciò non costituisce un problema per nessun computer moderno ma diventa difficile da gestire se si
pensa di lavorare con filmati molto lunghi dato che ogni ora di registrazione va ad occupare circa 15GB.
Questa difficoltà si estende alla fase di creazione di un DVD nel quale vorremmo salvare il filmato, dato che un tale supporto a singolo strato, ovvero i normali DVD+/-R che si trovano
ovunque, ha una capacità di "soli" 4,7GB. Risulta quindi necessario provvedere ad una adeguata compressione del flusso di dati.
Questa fase di riduzione dello spazio necessario a salvare il filmato è compito del Codec il quale possiede al proprio interno le istruzioni per comprimere e decomprimere il filmato. Si può
intuire che volendo mantenere una qualità del filmato compresso paragonabile all'originale sia necessaria una certa mole di calcoli, che aumenta in modo proporzionale a quanto si vuole
che il risultato sia piccolo. In questo ad esempio si distinguono i vari algoritmi di compressione MPEG-1, MPEG-2 e MPEG-4/DivX. Più un algoritmo comprime, mantenendo la qualità, più
è complesso dal punto di vista computazionale. Se si utilizzano delle codifiche ad elevato grado di compressione, è quindi necessario possedere dei PC piuttosto recenti.
Per usufruire della compressione MPEG-2 in tempo reale, quella utilizzata nei normali DVD commerciali, Magix consiglia un processore con frequenza almeno pari a 2,6GHz.
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