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E' stata diffusa da non molto la notizia che Google sta collaborando alla trascrizione digitale del contenuto di tutto il sapere delle più importanti biblioteche statunitensi al fine di rendere disponibile a chiunque con un solo click questa immensa risorsa.
Questo non è l'unico progetto del genere, anche l'Europa e l'Italia hanno in cantiere qualcosa di simile. Già esistono biblioteche universitarie che si sono replicate in digitale ma si tratta di realtà non unificate e legate a singole istituzioni.

Lo scorso venerdì 28 gennaio 2005, presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Padova, si è svolto il “1st Italian Research Conference on Digital Library Management Systems”, un incontro di lavoro che ha coinvolto tutti i gruppi di ricerca italiani appartenenti alla rete mondiale di eccellenza DELOS che da anni si occupa dello sviluppo di ogni tipo di biblioteche digitali con l'obiettivo di raccogliere tutte le informazioni possibili in un sistema uniforme e unificato.
Durante questo incontro ogni università ha presentato i risultati che fin'ora sono stati raggiunti nei rispettivi campi di ricerca ed è stata proposta una sempre crescente collaborazione e coordinazione tra gli autori di questo incontro, che hanno colto l'occasione per confermare e arricchire le reciproche conoscenze. L'intenzione è quella di fare in modo che l'Italia possa arrivare ad avere un peso sempre maggiore in ambito internazionale e possa essere protagonista nel futuro dell'information-technology.
Durante l'esposizione delle ricerche è emersa una linea guida che accomuna un po' tutti i settori su cui spazia lo stato dell'arte della ricerca dell'informazione. I motori di ricerca diffusi attualmente infatti non sono in grado di assegnare un significato agli oggetti contenuti nei loro database e pertanto non sono in grado di effettuare delle ricerche intelligenti. Ad esempio se eseguo una ricerca inserendo la parola “pesca”, ogni motore di ricerca attuale fornirà indistintamente link a documenti riguardanti il frutto pesca ma anche lo sport pesca o altri tipi di pesca, e continuerà a mescolare pagine di ogni genere purché soddisfino alla condizione che il loro contenuto sia pregno della parola “pesca”. In pratica non viene riconosciuto il significato delle parola ma si usa un criterio tradizionale di confronto tra sequenze di caratteri. La sfida che ci si propone è allora quella di risolvere questo problema e fare in modo che la ricerca abbia modo di perfezionarsi e affinarsi in modo automatico verso informazioni che riguardino effettivamente l'argomento cercato dall'utente evitando che vengano forniti centinaia o migliaia di link completamente inutili.
Quanto detto è valido pensando a motori di ricerca testuali, in pratica quelli che abbiamo sempre usato, ed è un principio che era già stato preso in considerazione dall’innovativo ma purtroppo semi-abbandonato motore di ricerca Arianna; ma il significato di biblioteca digitale a cui tali concetti si possono applicare in realtà è ben più vasto.
Ogni raccolta di informazione infatti può essere considerata una biblioteca: il web è una biblioteca, la raccolta audio/video di tutta la produzione delle televisioni forma una biblioteca, non di meno l'informazione derivata dalla digitalizzazione delle informazioni cartacee di ogni genere può essere considerata una biblioteca e, come si può immaginare, esiste una varietà in continua espansione di informazioni che possono essere raccolte in altrettante biblioteche.
Si comprende quindi come sia immane la mole di lavoro che si pone davanti agli sviluppatori di un sistema di archiviazione globale. Di fronte a questa prospettiva è opportuno e doveroso usare delle soluzioni robuste e della massima efficienza, al fine di proporre sistemi di facile scalabilità, tenendo sempre al centro dell'attenzione il significato dell’oggetto della ricerca nel senso appena spiegato.
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