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Per i test abbiamo portato la CPU ad operare a 2505MHz a 1.80V, in modo da rappresentare una tipica situazione di overclock elevato cui spesso viene sottoposto un sistema raffreddato a liquido.
Abbiamo quindi montato uno alla volta i tre dispositivi di raffreddamento (i due waterblock ed il dissipatore ad aria) ed atteso che le temperature di funzionamento si stabilizzassero.
Abbiamo quindi raccolto le temperature del sistema che riportiamo nella tabella seguente:

TAMB = temperatura ambiente
TSYS = temperatura del sistema (scheda madre)
TCPU = temperatura del processore (misurata dal sensore della MB sotto alla CPU)
TABS2 = temperatura interna della CPU (fornita dal sensore interno al core delle CPU AthlonXP)
La temperatura più significativa è quella indicata con TABS2, relativa alla temperatura interna del core della CPU misurata dal sensore integrato negli AthlonXP.
La cosa più evidente dai dati raccolti è la notevole differenza di temperatura tra l’utilizzo di un waterblock rispetto ad un dissipatore ad aria, seppur di buone performance; si parla infatti di oltre 20 gradi in meno!
Si noti inoltre come l’utilizzo di un waterblock limiti anche il surriscaldamento dell’aria interna al case, dovuta alla ventola del dissipatore ad aria, come testimoniato dalla temperatura del sistema TSYS.
Per quanto riguarda il confronto tra i due waterblock in esame, si nota come l’adozione di un blocco intero di rame pieno, l’assenza del fenomeno del “coperchio”, l’utilizzo di raccordi a sezione elevata ed un buon trattamento a specchio della base, siano elementi significativi per le prestazioni del waterblock di OCLabs. Questo infatti, grazie ad una progettazione più accurata dal punto di vista dei flussi interni e della distribuzione del calore, mantiene la CPU più fredda di diversi gradi rispetto al prodotto di Cooltech.
L’Ultrablock, pur ottenendo un buon risultato in senso assoluto, evidenzia i limiti di un waterblock orientato ad impianti di raffreddamento meno spinti e costosi, rispetto a progetti specializzati di fascia alta.
Alla frequenza testata di 2505MHz, con il dissipatore ad aria CoolerMaster il sistema era assolutamente instabile, segno che si tratta di una configurazione che sviluppa troppo calore per un sistema ad aria “convenzionale”, seppur dalle buone prestazioni.
Con il waterblock di Cooltech il sistema aveva una stabilità non perfetta, con saltuari errori durante l’utilizzo pesante; qualche MHz in meno basterebbe per renderlo rock-solid.
Il waterblock di OCLabs invece mantiene una perfetta stabilità a 2.5GHz, con margine per spremere ancora qualche MHz alzando ancora il Vcore.
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