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AZPoint: Sig. Kavvadias le diamo il benvenuto e la ringraziamo per averci concesso questa intervista.
OCLabs: Sig. Zilli ho accolto con piacere la vostra richiesta riguardo a questa intervista, in quanto per noi è un ottima occasione per poter parlare di una serie di nuovi prodotti che stiamo per lanciare sul mercato.
AZPoint: Dunque, ultimamente abbiamo pubblicato un piccolo articolo riguardo alla sua ultima creazione denominata da lei "WBNKB4". Vorrebbe spiegarci da dove deriva tale nome?
OCLabs: Quando parlavo di un nuovo prodotto mi riferivo a questo; allora la sigla "WBNKB4" non è altro che l'abbreviazione di "WaterBlockNikolaosKavvadiasBlocco4". Discorso analogo anche per il resto della serie "WBNKBx".
AZPoint: Ci dica in che cosa consiste la serie "WBNKBx", cosa ha di diverso rispetto ai prodotti concorrenziali e cosa vi ha spinto a realizzare tale serie?
OCLabs: Dunque, ogni scambiatore della serie "WBNKBx" si contraddistingue per la totale assenza delle saldature e per essere ricavato da un monoblocco di rame puro elettrolitico. Per monoblocco si intende un blocco unico e quindi una lavorazione da un blocchetto pieno di dimensioni 50 x 50 x 20mm. Un'altra cosa importantissima è che la progettazione di tali waterblock è stata basata sulla teoria della trasmissione di calore e quindi direi che la seconda differenza è data da come viene assorbita una determinata quantità di calore dalla CPU e nel modo in cui la stessa quantità verrà prima espansa in tutta la massa del monoblocco per essere poi successivamente raffreddata. Insisto a sottolineare anche che dopo aver ideato e realizzato una rispettabile quantità di scambiatori di calore a liquido e dopo numerosi esperimenti e studi sulla trasmissione del calore all'interno dei waterblock ho capito che bisogna usare ed ottimizzare una certa quantità di massa denominata per convenzione "buffer". Tale massa serve per l'assorbimento del calore e se progettata come si deve, superando certi limiti progettuali, si riesce ad ottenere degli ottimi risultati di stabilità operativa in frequenze fuori specifica, ovvero in overclock. Infine la cosa che mi ha spinto ad ideare ed a realizzare tale serie di scambiatori è stata una serie di problemi meccanici e progettistici creata dalle saldature tra base e coperchio.
AZPoint: Ci potrebbe spiegare perchè le saldature creerebbero dei problemi e se possibile che tipo di problemi?
OCLabs: Allora per prima cosa le saldature fatte a stagno resistono di media fino a circa 300-330°C ma è ovvio che perdono le loro proprietà di tenuta meccanica molto ma molto prima. Adesso nel caso in cui l'utente si scordasse di avviare la pompa ci sarà un surriscaldamento del blocchetto ed in pochi minuti dopo il crash del sistema lo stagno si scioglierà e molto probabilmente ci sarebbero delle perdite di liquido. Nel passato tali situazioni si sono verificate moltissime volte e perfino io stesso alcune volte sono incorso in tale errore dimenticando semplicemente di avviare la pompa del ricircolo. Secondo problema e molto più importante sarebbe il mancato trasferimento di calore dalla base al coperchio e sottolineo che mi sto riferendo alle classiche soluzioni dei waterblock saldati a stagno, castolin, TIG, etc... In questo caso non si ha più una velocità di trasmissione di calore fra base e coperchio costanti (resistenza termica) ma quasi sempre si ha una minor velocità causata dalle saldature dato che quest'ultime creano il cosiddetto "collo di bottiglia".
Infine c'è anche il problema di un'eventuale mancato contatto (pochi micron) fra base e coperchio e quindi una diminuzione sul trasferimento del calore dalla base al coperchio. Questo caso è stato riscontrato diverse volte in passato sia per deformazione di materiale dopo la lavorazione di lucidatura che comporta un aumento del calore che per problemi sulla rettifica ottimale tra base e coperchio.

AZPoint: Quindi lei crede che nel caso in cui un produttore saldasse anche le parti interne come ad esempio nella famosa saldatura a più fasi ci sarebbe un eventuale diminuzione di trasferimento termico?
OCLabs: Sig. Zilli io non credo, semplicemente quello che dico lo dimostro con dei fatti concreti. Mi permetta di farle presente che tutto quello che dico posso dimostrarlo con i fatti dato che altrimenti ci sarebbero delle leggi violate e quindi la concorrenza avrebbe ogni diritto di crearmi degli analoghi problemi.
Per rispondere alla sua domanda basterebbe fare un discorso analogo ad una reazione chimica basata sui catalizzatori: Se si ha una reazione composta da tre fasi basterebbe che una sola fase fosse lenta per farsì che tutta la reazione sia lenta dato che è direttamente dipendente dal fattore lentezza di una delle tre fasi. Quindi come vede se noi vogliamo trovare delle condizioni di scambio ideali è d'obbligo puntare ad una soluzione di blocco unico dato che non si ha variazioni sulla velocità della trasmissione termica. Credo inoltre che nell'immagine precedente si veda molto bene quello che vi ho appena detto e di conseguenza è una dimostrazione tangibile dato che lo stagno ha un coefficiente termico minore rispetto a quello del Rame elettrolitico puro.
AZPoint: Questo discorso sarebbe valido anche per le saldature a cinque fasi?
OCLabs: Mi spiace ma non posso rispondere in modo tale da andare in contrasto diretto con un collega e comunque penso di avere già dato una risposta abbastanza dettagliata alla vostra precedente domanda.
AZPoint: OK non si preoccupi non insisteremo, ci dica però cosa succederebbe se un'utente avesse un waterblock con coperchio di plexiglass e si scordasse di avviare la pompa di ricircolo?
OCLabs: Qui è veramente difficile rispondere perchè la maggioranza dei produttori usa queste costruzioni dato che offrono un'ampia scelta di progettazione meccanica ed un ridotto costo di produzione. Comunque basterebbe pensare che prima o poi il coperchio si deformerà per il calore e purtroppo ci potrebbero essere delle eventuali fuoriuscite del liquido. Certamente si potrebbe pensare ad una protezione elettronica che spegnesse il PC nel caso di un'eventuale surriscaldamento ma credo che si faccia prima ad attivare lo "shut down" via software. Infine per poter documentare meglio la mia risposta precedente vorrei aggiungere che ci sarebbe anche il caso in cui per un'eventuale blocco del PC il software potrebbe non attivarsi e quindi non ci sarà lo spegnimento della macchina.
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