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Per prima cosa abbiamo controllato il funzionamento del ricevitore con il software VisualGPSce. Si tratta di una semplice utility gratuita che permette di visualizzare molti parametri forniti dal GPS, e controllarne quindi velocemente
sia il funzionamento della connessione bluetooth con il palmare, sia il numero e la qualità dei segnali ricevuti dai satelliti.
Per impostare VisualGPSce per utilizzare il nostro ricevitore, è sufficiente aprire il menù Connect e selezionare la voce Serial Port.
Qui selezioniamo la porta seriale impostata in precedenza. Per quanto riguarda la velocità (Baud) possiamo tranquillamente lasciare 4800 o 9600, tanto lo standard di trasmissione NMEA prevede una velocità di 4800 bps.
A questo punto, se vogliamo, possiamo anche impostare le unità di misura desiderate, tramite il menù File.
In pochi secondi il ricevitore GPS inizierà a ricevere i segnali dai satelliti. Nella schermata iniziale di VisualGPSce vedremo quindi il numero di satelliti “agganciati” e il livello del segnale di ognuno.
Quando il GPS effettua il fix (ovvero acquisisce un numero sufficiente di satelliti per calcolare la posizione), l'icona in basso a destra passa dal rosso al verde, e i satelliti agganciati vengono visualizzati con il colore blu invece del grigio.
In TomTom Navigator 5 la configurazione del GPS è molto semplice: basta selezionare il modello “Altri GPS Bluetooth” e premere Seleziona.
Al messaggio che ci ricorda di effettuare la configurazione del palmare per rilevare il ricevitore, premiamo Continua.
Selezioniamo la porta seriale che avevamo impostato in precedenza (nel nostro caso COM8) ed abbiamo finito.
A questo punto, nella schermata Stato GPS di TomTom, vedremo i satelliti agganciati dal ricevitore.
Ora non resta che pianificare il nostro itinerario e lasciarci guidare dal software di navigazione.
Nei nostri test il tempo di fix (che avviene di norma quando vengono agganciati i primi 4 satelliti) è sempre stato contenuto tra i 10 e i 20 secondi dall'accensione del ricevitore GPS. Quando il ricevitore è rimasto
spento per 3 giorni di seguito, alla prima accensione ha richiesto circa 30 secondi per il fix. Entro 60 secondi si arriva ad agganciare normalmente dai 6 agli 8 satelliti, dando una precisione ottimale.
Anche il fix con il veicolo in movimento non ha creato problemi: quando abbiamo provato ad accendere il ricevitore mentre l'auto viaggiava a 90km/h (dopo che era rimasto spento per oltre 12 ore) in meno di 20 secondi sono
stati agganciati i primi quattro satelliti.
Questi test sono stati eseguiti tenendo il ricevitore sul cruscotto dell'auto, sotto il parabrezza, in normali condizioni di viaggio.
Per ulteriore verifica, nel caso la propria auto avesse il parabrezza schermato, abbiamo provato a tenere il ricevitore nel vano portaoggetti della portiera anteriore sinistra, nonché nella cappelliera posteriore: in entrambi i
casi la ricezione è stata buona con 5-6 satelliti sempre in uso.
All'interno degli edifici invece la ricezione (come prevedibile) è difficile da ottenere. Se il ricevitore era spento, non riesce a fare il fix della posizione. Se invece il ricevitore viene acceso all'esterno, e quindi portato all'interno
dopo che abbia agganciato i satelliti, a volte riesce a mantenere il segnale, ma dipende dalla composizione dell'edificio e dalla vicinanza di finestre. Si tratta comunque di un comportamento molto comune, in quanto i segnali dei satelliti
GPS non sono concepiti per un uso all'interno di edifici e quindi non sono sufficientemente forti.
Per quanto riguarda la sensibilità e la stabilità della ricezione, non abbiamo avuto problemi nemmeno con la pioggia.
Nella guida in città, il segnale è rimasto abbastanza stabile, perdendo la posizione solo in alcuni punti critici (sottopassi, palazzi ravvicinati) e per pochissimi secondi. In ogni caso, si è trattato di eventi piuttosto rari e che non
hanno creato problemi alla navigazione con TomTom Navigator.
Nessun problema invece percorrendo strade al di fuori dei centri urbani più grossi.
Non abbiamo eseguito test precisi sull'autonomia della batteria, ma per quanto abbiamo potuto constatare oggettivamente durante le nostre prove, l'autonomia reale è buona e non dovrebbe essere lontana da quella dichiarata.
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