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L'installazione del disco fisso all'interno del box è molto semplice e risulta piuttosto agevole, rubando pochi minuti.
Per il collegamento al sistema operativo non sono richiesti driver aggiuntivi (almeno per Windows 2000 e XP), ed il disco viene riconosciuto in pochi secondi.
Se il collegamento è effettuato tramite USB 2.0, in “Gestione Periferiche” di Windows si troverà un'unità che ha come nome il modello di disco fisso installato all'interno del box. Se il collegamento è
effettuato tramite FireWire, il nome dell'unità disco sarà invece la stringa “Profilic PL3507 Combo Device (1394-ATAPI rev1.10) IEEE1394 SBP2 Device”.
Per il funzionamento, viene visto come se fosse un normale disco fisso installato all'interno del PC, ed è possibile partizionarlo e formattarlo normalmente tramite l'utility “Gestione Disco” di Windows.
Per testare il LINDY USB&FireWire 3.5” Box abbiamo utilizzato il disco fisso EIDE da 3.5” Hitachi T7K250-160 (HDT722516DLAT80), caratterizzato da capienza di 160GB, velocità di rotazione di 7200 rpm,
cache di 8MB, interfaccia Ultra-DMA100.
Il disco è stato formattato, prima di ogni test, con partizione unica NTFS di 160GB.
Le prove sono state effettuate sia collegando il box di LINDY al sistema di test tramite USB 2.0 che tramite FireWire.
Il sistema utilizzato durante i test (fornito dallo store on-line Syspack) è il seguente:
- Windows XP SP2
- AMD Athlon 64 3000+ Socket 939 (Venice) overcloccato a 2600MHz con 1.55V di vcore
- Asus A8N-SLI Deluxe (chipset Nvidia Nforce4 SLI), con BIOS v1011
- 2 x 256MB DDR400 Corsair (512MB totali)
- Sapphire Radeon X700 Pro 256MB PCI-Express
Per i test abbiamo usato i seguenti software :
- Intel Iometer v.2004.07.30
- ZD WinBench 99 v2.0 (con UI v1.0.1)
A titolo di confronto, abbiamo anche considerato le prestazioni dello stesso disco fisso collegato ai seguenti dispositivi:
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