Buono sconto 4% su Toner e Cartucce agli utenti AZpoint. SU Iomiricarico.it!!
La scatola che racchiude il case Aplus Qubic, a differenza ad esempio di quella del più costoso Aplus X-Blizzard, è piuttosto spartana
nella grafica, realizzata con classico cartone bianco e scritte nere.
Si tratta di una scelta allineata al prezzo aggressivo di tale modello, che non pregiudica peraltro la protezione del prodotto durante il trasporto, grazie all'imballaggio interno in polistirolo e nylon.
In dotazione viene fornito un sacchettino completo di viti per l'installazione della scheda madre e delle periferiche di memorizzazione, una staffa posteriore di riserva, quattro piedini di gomma adesivi per il fondo del case, lo speaker di sistema.
Come per altri modelli di Aplus, non viene fornito nessun manuale del case, che potrebbe essere utile per gli utenti alla prima esperienza di assemblaggio di un PC.
Il case Aplus Qubic è un Midi-Tower interamente verniciato di colore nero. La vernice utilizzata crea un bell'effetto lucido, anche se tende a riempirsi di "ditate" piuttosto facilmente (rimuovibili strofinando con un panno asciutto).
Le dimensioni esterne del case sono di circa 205 x 440 x 480 mm, mentre il peso del case è contenuto in circa 6 kg, che lo rendono semplice da maneggiare e da trasportare. A titolo di confronto, l'Aplus X-Blizzard interamente costruito in acciaio pesa la bellezza di 13.5 kg...
Il frontale invece è decisamente originale: infatti ha un intero rivestimento in materiale gommoso che gli conferisce al tatto ed alla vista un effetto di pelle/seta (come affermato da Aplus). Si tratta di un rivestimento antigraffio, decisamente utile visto che la
parte frontale è quella più a "rischio" nonché quella più esposta esteticamente parlando. L'impatto visivo di tale soluzione è a nostro avviso ben riuscito, anche se il suo colore nero opaco contrasta un po' con il nero lucido del resto del case.
Nella parte superiore del pannello frontale vi sono 4 bay aperti per unità da 5" 1/4. I primi due dall'alto sono dotati di frontalino con apertura a molla (spinto dal carrello dei drive ottici), gli altri due presentano frontalini fissi, eventualmente asportabili.
Subito sotto vi sono i due frontalini fissi asportabili per i due bay aperti da 3" 1/2 (per floppy, ZIP o lettori di schede multimediali).
Tutti questi frontalini sono anch'essi rivestiti dello stesso strato gommoso opaco del pannello frontale.
Per quanto riguarda i due frontalini con apertura a molla, la loro resa estetica è secondo noi bella, anche se la realizzazione interna è piuttosto economica.
Nella parte centrale, troviamo i due pulsanti (accensione e reset), di colore argenteo ed illuminati di blu, ed il bel display a LED retroilluminato in blu che riporta la temperatura interna in gradi misurata da un sensore termico (riposizionabile dall'utente).
Vi è anche, a sinistra, un bel logo cromato di Aplus.

Più sotto, trovano posto una finestrella trasparente divisa in 9 quadratini illuminati di blu, e le porte frontali (due USB 2.0, una FireWire IEE1394, un ingresso microfono ed una presa cuffie).
I due lati del pannello frontale presentano dei piccoli fori diagonali per l'immissione di aria fresca, e dai quali si intravede ancora (se la stanza è sufficientemente buia) l'illuminazione blu.
I pannelli laterali prevedono delle feritorie nella parte bassa per l'ingresso di aria fresca. Il pannello posto di fronte alla scheda madre ha poi un'altra griglia, alla quale internamente è applicato un convogliatore che manda aria fresca direttamente alla
CPU (secondo lo standard richiesto dai processori Intel Prescott).
La parte posteriore del case di Aplus è abbastanza tradizionale.
Vi è l'alloggiamento per l'alimentatore, il frontalino posteriore per le porte di connessione della scheda madre, le staffe per le schede aggiuntive (in numero abbastanza numeroso), delle predisposizioni laterali per altri connettori aggiuntivi della motherboard,
nonché le griglie per le ventole posteriori di aerazione.
Per quanto riguarda il frontalino posteriore per i connettori della MB, questo è rimuovibile (se dobbiamo installare una scheda madre con diversa disposizione delle porte, dotata di un suo frontalino) ma non è più riutilizzabile in futuro. Questo potrebbe
creare qualche problema a chi cambia spesso tipo di scheda madre sul proprio PC.
Anche le staffe posteriori per gli slot non sono riutilizzabili una volta rimosse, ma ne viene comunque fornita una di scorta in dotazione ed inoltre si tratta di componenti standard reperibili abbastanza facilmente.
Una soluzione intelligente, che spesso si trova sui case di prezzo superiore, è l'adozione di viti posteriori zigrinate per il fissaggio dei pannelli laterali, in modo che si possano svitare a mano senza cacciaviti per aprire più comodamente il case.
|