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Come primo test abbiamo collegato al LINDY un disco fisso da 2”½ della serie 5K100-40 di Hitachi. Si tratta di un modello recente e dalle ottime prestazioni.
Di seguito riportiamo il grafico del tranfer rate sequenziale del disco collegato direttamente al canale EIDE della scheda madre, che sarà il riferimento per le prestazioni :
Come si vede il disco fisso ha un tranfer rate massimo iniziale di circa 35MB/s, che scende poco sotto i 20MB/s alla fine.
Qui sotto mostriamo il grafico del disco collegato al LINDY Easy IDE USB 2.0 :
Vediamo come l'adattatore di LINDY crei un collo di bottiglia al disco limitando la velocità massima di trasferimento a circa 25MB/s.
Riportiamo ora i grafici ottenuti collegando il disco rispettivamente al box USB 2.0 Skyntek Mobile Disk e al box USB 2.0 Icy Box IB-251 :
Entrambi i box rivelano un trasnfert rate massimo di poco superiore a 30MB/s, quindi adottano un'interfaccia di conversione IDE/USB2 più efficiente di quella del LINDY. La differenza comunque non è tale da generare grosse differenze nell'uso pratico.
Riassumiamo nella tabella seguente i dati ottenuti nel transfer rate :
Ora analizziamo i tempi di accesso casuale al disco, che riportiamo nella tabella qui sotto :
Come vediamo, tutte le interfaccie portano un limitato peggioramento del tempo di accesso di circa un millisecondo.
Valutiamo ora le prestazioni ottenute con il test IOMeter utilizzando un mix di test personalizzati che simulano operazioni varie, in cui influiscono sia il tempo di accesso che il transfer rate :
Nel test IOMeter il LINDY si comporta ottimamente, leggermente meglio dei due box USB.
Di seguito la percentuale di utilizzo della CPU durante la lettura continua di 10MB/s :
Leggero vantaggio del LINDY sui due box USB, che contribuisce ad ottenere i buoni risultati visti prima.
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