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Lateralmente, come di consueto, viene riportata la tabella con le specifiche elettriche.
Nel lato posteriore vi sono i connettori per i cavi modulari ed ovviamente vi sono i cavi di alimentazione della scheda madre (questi sono fissi, in quanto sempre necessari).
Due diversi colori indicano quali connettori sono utilizzabili per i cavi PCI-Express e quali per i cavi Eternity (anche la forma dei connettori comunque è diversa).
Il cavo di alimentazione per la scheda madre è diviso in due parti componibili, una da 20 pin e una da 4 pin. In questo modo l'alimentatore potrà essere utilizzato sia con le schede madri più
recenti che richiedono l'alimentazione a 24 pin (BTX, standard ATX12V v2.01 e v2.2, standard EPS12V), sia con quelle meno recenti che utilizzano i connettori ATX a 20 pin (standard
ATX12V v1.3 e precedenti). L'aggancio tra il connettore da 20 pin e quello da 4 pin è assicurato da due piccoli connettori a pressione.
NB: Il connettore a 20 pin dell'alimentatore di Enermax non fornisce però la linea a -5V, inclusa nei vecchi standard ATX ma non nei più recenti (abolita dallo standard ATX12V v1.3 in poi). Tale
tensione negativa era utilizzata infatti solo per i vecchi slot ISA, ed essendo questi scomparsi da ormai diversi anni (scommetto che alcuni lettori non hanno mai posseduto o visto schede su
bus ISA!) Enermax ha pensato che fosse inutile utilizzarla, mentre viene ovviamente mantenuta quella di -12 Volt. Concordiamo nella scelta di Enermax, visto che anche se qualcuno avesse
bisogno di un nuovo alimentatore per un vecchio PC con schede ISA, sicuramente non avrà necessità di un modello di punta come l'Enermax da 500 Watt! Meglio utilizzare la circuiteria interna
per ciò che serve veramente.
Non mancano due connettori aggiuntivi a 4 pin utilizzati da diverse schede madri. Anch'essi sono combinabili per essere usati nel solo connettore a 4 pin (standard ATX12V v1.3 e v2.01) o
nella versione ad 8 pin (standard ATX12V v2.2, standard EPS12 v2.1), a seconda del tipo di scheda madre adottato. Questi connettori forniscono entrambi due linee di massa (COM) e due
linee a 12 Volt (+12V2). Si noti che questi due connettori utilizzano una linea di alimentazione separata (+12V2), indipendente da tutti gli altri connettori dell'alimentatore (+12V1); questo permette
una maggiore efficienza della distribuzione del carico di corrente per assicurare la massima stabilità operativa alla CPU (o alle CPU, se si tratta di un sistema biprocessore).
Certamente con un simile armamentario di cavi e connettori sarà ben raro il caso in cui la dotazione dell'Enermax ELT500AWT non sarà adeguata.
Per riassumere riportiamo uno schema di Enermax che riunisce le varie modalità di collegamento permesse:
Di seguito poi riportiamo le specifiche elettriche dei tre alimentatori Enermax della serie Liberty, i modelli ELT400AWT (400 Watt), ELT500AWT (500 Watt) e ELT620AWT (620 Watt):
Le correnti disponibili sulle linee da +12V sono senz'altro elevate, pari a 32 Ampere combinate. La corrente sul +3.3V è allineata a quanto offerto dai migliori concorrenti, solo quella dei +5V è
inferiore (seppur adeguata) a quella di altri prodotti (ad esempio il Tagan TG480-U01 fornisce addirittura 48 A su tale linea).
L'alimentatore di Enermax è certificato per tutti gli attuali sistemi, compresi quelli basati su processori dual-core come i PentiumD ExtremeEdition e gli Athlon 64X2 ed FX.
Si noti che la potenza di 500 Watt dichiarati si riferisce alla potenza disponibile continuamente senza provocare sovraccarico, mentre sono ammessi picchi di erogazione fino a ben 550 Watt. Oltre
questa soglia l'alimentazione andrà in protezione da sovraccarico (OLP) e si spegnerà entro 50 millisecondi.
Vi sono poi diversi altri tipi di protezioni implementate da Enermax per la salvaguardia dell'alimentatore e del PC:
- protezione da sovraccarichi di tensione (OVP), che scatta se le tensioni in uscita dall'alimentatore salgono sopra dei livelli di guardia (10% circa nelle linee +5V, +12V1, +12V2 e +3.3V),
- protezione da sovraccarichi di corrente (OCP), scatta se la corrente assorbita da ciascuna linea è molto maggiore rispetto a quella massima consentita (48A per le linee +5V e +3.3V, 30A per le linee +12V1 e +12V2),
- protezione da cortocircuito (SCP),
- protezione da calo di tensione (UVP), l'alimentatore si spegne se la tensione di rete cala sotto i 75V per evitare di bruciare sia lo stadio d'ingresso dell'alimentatore sia l'impianto elettrico.
- protezione da surriscaldamento (OTP), spegne l'alimentatore se la temperatura interna supera 90°C (ad esempio se la ventola si guasta).
L'alimentatore presenta una efficienza elettrica dichiarata pari all'80% per carichi tra i 150 Watt e i 500 Watt. Si tratta di un valore elevato rispetto a quello di molti alimentatori economici
(spesso nell'ordine del 70%), che permette di ridurre gli sprechi di energia elettrica (e il costo delle bollette!).
Si noti che l'alimentatore è in grado di fornire la massima potenza con temperature ambiente comprese tra 0°C e 40°C.
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