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I due Icy Box sono stati testati con un sistema basato su:
- AthlonXP 3200+
- Ram 512MB DDR400 Corsair
- Scheda madre Asus A7V600-X (chipset Via KT600)
La scheda madre di Asus è basata sul chipset KT600 che supporta nativamente lo standard USB 2.0.
Il disco fisso utilizzato per i test dei box è un modello IBM Deskstar a 7200rpm da 60GB, ovvero il modello
con sigla IC35L060AVER07-0 . Il disco è stato partizionato e formattato per i test.
Come primo test, abbiamo ricavato il grafico del trasferimento dati sequenziale massimo con il disco collegato
direttamente alla scheda madre del PC (misurato con HD Tach v3.0.1.0):
Quindi il disco è stato montato nel box Icy Box IB-350US-B, e collegato al PC tramite connessione Serial-ATA:
In seguito il box è stato collegato al PC tramite connessione USB 2.0:
A titolo di confronto abbiamo provato a montare lo stesso disco fisso sul box Magnex VP-9258V Smart Family
che abbiamo recensito in precedenza (disponibile a questo link),
collegato anch'esso tramite USB 2.0:
Si può notare come il collegamento Serial-ATA dell'Icy Box sia ampiamente sufficiente al transfer rate massimo del disco IBM, garantendo
un thoroughput di oltre 40MB/s pari a quello ottenibile collegando direttamente il disco fisso alla scheda madre tramite piattina EIDE Ultra-ATA
(ricordiamo che un collegamento Serial-ATA teoricamente arriva a garantire fino a 150MB/s di trasferimento dati).
Quando si passa al collegamento USB 2.0, questo in linea teorica ha una banda di 480Mbps, ovvero circa 50MB/s. In realtà anche in test
precedenti si è evidenziato come questo limite teorico non venga raggiunto nella realtà per svariati motivi, ed il collegamento USB 2.0 si trova a
fare da collo di bottiglia alla prestazione del disco fisso. L'Icy Box comunque garantisce un ottimo risultato, arrivando ad una banda massima di
circa 35MB/s, sostanzialmente allineata alla prestazione fornita dal box USB 2.0 di Magnex.
Un altro parametro importante, oltre al tranfer rate massimo, per valutare le prestazioni di un disco, interno od esterno che sia, è il tempo di accesso
random ai dati. Nel caso in cui un disco fisso venga collegato direttamente alla scheda madre tramite cavo EIDE, i dati non sequenziali sono
accessibili con tempi che sono dipendenti dal tempo di accesso tipico del disco fisso.
Quando il disco invece viene collegato tramite un box esterno, al tempo di accesso proprio del disco si somma un tempo aggiuntivo dato dalla logica
di conversione dati del box stesso, che va a degradare le prestazioni. Tanto più è buona l'elettronica del box, tanto più questo tempo sarà vicino al
tempo di accesso tipico del disco fisso.
Di seguito vediamo in tabella i tempi di accesso riportati nelle varie configurazioni di collegamento:
Anche in questo caso il collegamento Serial-ATA si dimostra molto performante, senza decadimento di prestazioni rispetto al collegamento interno.
Per quanto riguarda il collegamento USB 2.0, il ritardo introdotto dall'elettronica di gestione del box, sommato a quello generato dalle porte USB della
scheda madre e dal relativo driver del sistema operativo, danno un ritardo minimo, pari a circa il 2%, ed allineato a quello del box Magnex.
Vediamo ora i risultati comparati per una serie di benchmark :
Restano confermate le impressioni precedenti, sul "campo" l'Icy Box con collegamento S-ATA è senz'altro la soluzione più performante. Quando si
usa il collegamento USB 2.0 comunque l'Icy Box non sfigura affatto, ottenendo risultati molto vicini. Qualche differenza in più a favore del Serial-ATA
si avrebbe utilizzando un disco fisso di ultima generazione ad elevate prestazioni, con tranfer rate che possono arrivare a 60MB/s.
Durante i test l'Icy Box, non avendo una ventola di aerazione, si è dimostrato completamente silenzioso e confortevole. Per quanto riguarda la
temperatura del disco fisso contenuto, grazie alla costruzione del box in alluminio e alle griglie forate laterali, questa si è mantenuta entro limiti accettabili;
dopo svariate ore di test intensivi il disco risulta piuttosto caldo al tatto ma mai in maniera preoccupante.
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