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Quello che inizialmente era sembrato solo uno dei tanti blackout a cui Twitter ci ha abituato, si è rivelato in realtà un ginepraio di portata internazionale. Come molti sapranno nella giornata di giovedì scorso il sito di micro-blogging è stato irraggiungibile per diverse ore a seguito di un attacco DOS (Denial of Service). Nelle stesse ore un analoga azione è stata portata avanti nei confronti di Facebook, i cui server tuttavia sono restati attivi anche se con vistosi rallentamenti.
Problemi minori sono stati registrati anche da Youtube e da LiveJournal. Una simile sincronia ha ovviamente fatto decadere rapidamente l'ipotesi di una coincidenza tanto che Twitter, Facebook e Google avrebbero fin da subito incrociato i dati per individuare l'origine dell'azione. Secondo il New York Times l'attacco sarebbe partito da una regione del Caucaso attualmente contesa tra Russia e Georgia. CNet arriva addirittura ad ipotizzare che l'azione sia stata finalizzata a bloccare un singolo utente (nickname "Cyxymu", nome di una cittadina georgiana) presente su tutti i siti coinvolti.
La tecnica di attacco, come si diceva consiste in un Denial of Service realizzato per mezzo di una rete di pc zombi che contattano simultaneamente e ripetutamente un certo indirizzo fino a saturare le risorse del relativo server. Considerando la diffusione crescente delle botnet è facile prevedere che azioni di questo genere potrebbero diventare molto più frequenti che in passato.
Via: itespresso.it
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